Into the Wild

lui non comprende . . .


non c'è proprio nulla da faresiamo incompatibili . . .  
 Lui mi ferma al bar , mi racconta  del suo ultimo viaggio di lavoro  e cerca di coinvolgere anche me nel suo entusiasmo  per qualcosa per il quale io nutro solo un superficiale interesse , lui lo sa , e sa che io lo so che lui lo sa , almeno a questo ci arriva .Cosi' viene subito al dunque ,è questione di soldi ? non c'è problema , possiamo aumentare la mia percentuale .è questione di posizione di carriera ? non c'è problema , ha gia' disegnato per me un ruolo piu' in vista di quello che ricopro adesso .Io scuoto la testa e cerco di spiegargli che non ho alcun interesse ne' per l'una nè per l'altra  delle sue offerte  poiche ',nè l'una nè l'altra ,possono ripagarmi di quanto il lavoro che insieme portiamo quotidianamente avanti mi sta privando : e non sono cose complesse ne' costose , come leggere un libro ogni tanto , ridere con gli amici mentre ci inventiamo una cena dagli avanzi del frigo  , stare un po' con la mia compagna ad ascoltare il vento , raccogliere i pensieri disordinati di mio figlioper provare a restituirglieli in ordine , sentire l'affano del mio respiro mentre supero la mia fatica in pista o il profumo della ginestra mentre percorro un sentiero in montagna. E sopratutto non possono ripagarmi del mio silenzio perduto  , quello che avevo costruito dentro di me e gelosamente custodito fuori di me   .Pertanto , laddove le cose non cambino , e le cose non desiderano cambiare , a fine anno io lascero' l'azienda .  Lui abbasa la testa dispiaciuto , ed a me fa piacere " sentire " che a lui la mia risposta non piace :  è la prima volta , nei due anni che lavoro al suo fianco , che avverto una qualche emozione in lui che non sia soffocata da congetture razionali o  barattata con necessita' statistiche . Ma io parlo una lingua diversa da tutte quelle a lui conosciute...