Into the Wild

e il corpo ricorda ...


per fortuna il corpo si ricorda di tutto .......
 finalmente ho modo di ridurre i ritmi di lavoro e cosi' cerco di riprendere da dove ho interrotto, letture lasciate in sospeso , amicizie trascurate , affetti costretti allo stand by ,  bici e canoa messe in naftalina ,blog in soffitta .Decido cosi' di riprendere a correre : pantaloncini e scarpe e via .......ed è subito disastro !!!Ho il fiatone dopo poche decine di metri , sono scomposto , sembra che non abbia mai corso in vita mia : mi fermo stanco morto dopo i primi duecento metri .Sono confuso , arrabbiato , deluso .Riprendo dopo due giorni e sembra andare un po' meglio , riesco a completare il primo chilometro senza morire .Ed i giorni a seguire riesco a bruciare un altro po' di strada , e poi un altro po' ancora e mi riaffiora alla mente quella frase letta su un libro di Murakami ,  una specie di mantra per i runner  , una metafora della vita per me :    " quando si affronta una fatica il dolore è inevitabile , ma la sofferenza è una scelta  ".Il corpo sembra ricordare come dosare le forze , quando è il momento di ridurre il ritmo e quando invece è possibile allungare la distanza , ed io non ho piu' bisogno di pensare a come correrelui ricorda tutto e cosi' mi permette di liberare la mente dai pensieried affondare l'attenzione alla musica del mio MP3 , ed è allora che si svela la magia perche' tutto cio' che scorre attorno a me si dissolve ,come si dissolvono le pene e le fatiche di questi due ultimi anni , e tutto diventa imprvvisamente piu' chiaro .