Into the Wild

Appunti di viaggio 1 : si parte . . .


 Riporto solo adesso pochi appunti del mio ultimo viaggio ,li riporto qui affinche' non vadano perdutie perche' mio figlio possa , se ne avra' voglia , leggerliquando non saro' piu' accanto a lui . __________________________Sulla nave che da Palermo ci porta a Tunisi rivedo una scena insolita : i Tunisini , appena saliti a bordo , stendono ordinatamente sui ponti della nave le loro coperte e su di esse si sistemano . Alcuni dormono , altri leggono o pregano , qualcuno gioca col cellulare . Gli spazi sotto le scale che collegano i ponti sono occupati da interi nuclei famigliari , un anziano fuma solitario in un angolo il proprio narghilè , alcuni bambini , su un altro tappeto , disegnano .Nessuno disturba il proprio vicino ne' invade l'altrui spazio , neppure con uno sguardo curioso :  e' come se attorno ad ogni coperta una bolla invisibile proteggesse la privacy dei suoi occupanti , e con la stessa impenetrabilità di solide mura . Immagino che per molti " occidentali " la scena possa essere motivo di fastidio e riprovazione eppure la sensazione che mi accompagna e' di trovarmi di fronte ad un ordinato campionario di tante piccole " storie " che si dispiegano sotto i miei occhi e per le quali quelle coperte sono solo  la cornice di una fotografia : l'istantanea di un pezzetto di esistenza terrena . E mi rendo conto che il significato di " casa " e' assai relativo : casa può essere qualunque posto io sappia rendere accogliente , casa può essere qualunque angolo di questo straordinario universo che io sappia trasformare nel riflesso del mio spirito .