Io e la Pantera Nera

Il paese morto


Dopo Ussassai mi sono fermato in un paese morto. Mi era apparso, dall'altro versante della montagna, come una fotografia sbiadita. Sembra essersi lasciato morire sospendendo il fiato. Si sta decomponendo e la sua carcassa è adagiata su alcuni tornanti. Si sta decomponendo... ma c'è ancora tutto. Una chiesa, grande; chiusa. Le case, i balconi; bei balconi. I colori sui muri; come se fossero stati levigati da una tempesta di sabbia. Tutto è tenuto insieme da qualcosa, come un'immobilità esterefatta, che lo rende coerente, accettabile. Bello.Nemmeno troppo tempo fa, il silenzio si deve essere insinuato negli interstizi ed ha posseduto i volumi, gli assi ed i mattoni... a cominciare dai tetti: non ne esiste più nemmeno uno; il silenzio ha mangiato le case dalla testa, perchè non dessero più riparo.Il suono di una radio, incredibilmente netto, anzi semplicemente incredibile... rende il silenzio ancora più possente, più padrone.