Nessuno RossoBlù

La seconda vita jesina di Martina Pirro


Era una sera di fine maggio, a Noventa di Piave, faceva già caldo dentro al palazzetto, gremito per lo spareggio che metteva in palio un posto nella finale promozione per la B1. Sul parquet si sfidavano le "padrone di casa" di San Donà, costrette allo spostamento per l'indisponibilità del loro impianto, e la Pieralisi Pan, arrivata allo spareggio grazie al successo interno in gara due di tre giorni prima. Quello infatti, era un martedì sera. Vinsero le venete, più concentrate e precise in battuta, mentre le prilline pagarono carissima la serataccia dei due liberi e del bomber Tallevi. Questa è l'ultima immagine della prima vita jesina di Martina Pirro, almeno fino a domenica quando poco prima di pranzo, la società di via Ancona ha annunciato attraverso i suoi canali social ed il sito, il ritorno della schiacciatrice maceratese. E'iniziata così, con una intervista la seconda vita rossoblù di Martina.
Da quel campionato 2017/18 ne sono successe di cose, sia a Martina sia soprattutto alla Pieralisi, che ha cambiato totalmente volto e filosofia. La squadra in cui giocò la Pirro era infarcita di giocatrici esperte, qualcuna oltre i trenta anni, con Valeria Tallevi stella indiscussa ed indiscutibile di quella rosa, dove le uniche giovani erano proprio lei e le sue due amiche Maria Chiara Paparelli e Giulia Carbonari, tutte provenienti dal vivaio della Lardini. Va detto che in quel periodo Filottrano e Pieralisi collaboravano insieme, nel progetto giovanile denominato "Vta", poi clamorosamente naufragato negli anni successivi. La rosa che attende a settembre la schiacciatrice maceratese è diametralmente opposta a quella del 2017/18; lei addirittura, sarà l'atleta più "esperta" nonostante abbia appena ventuno anni, e si contenderà il ruolo di stella con Erica Paolucci, unica superstite del reparto jesino delle schiacciatrici. (foto Pieralisi Volley). Anche la Martina che torna a Jesi comunque, è una giocatrice differente. Coach Luciano ed il Presidente l'avrebbero volentieri riconfermata nell'estate del 2018, quella della grande rivoluzione, dell'inizio del "Progetto Giovani", come punto di riferimento per le nuove. Lei invece, consigliata dalla famiglia e da altre figure, preferì rientrare alla casa madre Lardini ed aderire al fallimentare progetto "Moncaro Vta" di Moie, squadra che in B1 rimediò tante sconfitte fino a retrocedere. Le ultime due stagioni per lei sono state particolari - quella 2019/20 a Filottrano in A1, l'ultima a Macerata in A2 - dove ha sicuramente vissuto l'esperienza esaltante di vivere la serie A ma non ha mai messo in pratica quanto appreso, in particolare a Filottrano. All'Helvia Recina certamente ha avuto un po' più di opportunità, ha potuto festeggiare la Coppa Italia di A2 vinta nella finale di Rimini contro Mondovì; Martina però, è stata per tutto il match in panchina, una spettatrice. Adesso ha voglia di tornare protagonista, di essere di nuovo una giocatrice importante, di dimostrare di valere ed ha scelto di ripartire proprio da Jesi, dove era esplosa, dove aveva mostrato grandi capacità soprattutto nell'incredibile finale di campionato, a partire dal derby della "Carbonari" con Castelbellino fino ai play-off con Imola e San Donà. Si era presa il posto da titolare e non l'aveva più lasciato. In particolare, contro le venete fu l'ultima a mollare. Questa volta la Pieralisi non punta alla promozione come nel 2018 ma a stare nelle zone alte della classifica; tuttavia con Martina in forma, nulla è precluso. Il film interrotto sul più bello quella notte di Noventa di Piave, merita un nuovo capitolo, tutto da scrivere e da vivere, fino in fondo. Forse è proprio come dice Venditti in "Amici Mai": certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. FORZA JESI! Nessuno.