Nessuno RossoBlù

Certe "elucubrazioni" mentali


Non sono uno scaramantico, anche se nella mia vita di tifoso rossoblù pure io qualche volta sono caduto nella tentazione di credere a quelle storie del tipo "a Novara quando abbiamo vinto in gara 5 indossavo questa felpa, allora se la indosso anche stasera contro Perugia ci porterà fortuna..." oppure "quando abbiamo giocato a Corridonia mi sono fermato in questo Autogrill per fare merenda ed abbiamo vinto; allora mi ci fermo di nuovo anche stavolta...magari succede di nuovo!". Tutte stupidaggini. Tutte "elucubrazioni" (per non essere volgare...) mentali che  non portano da nessuna parte se non alla follia. Col tempo ho capito che non ci sono abiti o oggetti, non ci sono comportamenti né tantomeno persone che possono con la loro presenza, portare un risultato piuttosto che un altro. Mi dispiace per chi lo pensa, perché è destinato ad impazzire o ad essere etichettato come stupido. 
Però, sabato pomeriggio questa mia ferma convinzione è stata messa a dura prova. Alle 17 avevo un impegno da un'altra parte e sapevo benissimo che non sarei arrivato al PalaTriccoli per le 17.30, data insolita di inizio della partita tra la Pieralisi Pan ed Isernia. In quel momento ho rimpianto i bei sabati alla "Carbonari", quando la palestra era tutta per le rossoblù e soprattutto le gare iniziavano alle 18.30. Il primo pensiero che ho avuto, appena mi sono liberato e mi sono diretto verso il palazzetto è stato proprio quello di uno scaramantico: "A quest'ora il primo set sarà finito da un pezzo. Forse il secondo è un dirittura d'arrivo (erano le 18.30 scarse). Che succede se abbiamo vinto il primo, arrivo io e perdiamo il secondo? Non è che qualcuno dirà che "porto sfortuna"?". Si sa come è il mondo dello sport, è pieno di gente di questo tipo; credo che ci siano anche dirigenti che ragionano così...A sollevarmi da questo timore di hanno pensato proprio Marcelloni & co, che hanno pensato bene di perdere il primo set mentre io ero a San Giuseppe ed aspettarmi per vincere il secondo. Infatti, quando sono entrato al PalaTriccoli eravamo proprio sul 23-17, in pratica ho fatto appena in tempo ad impostare il cellulare per il video e riprendere il muro di Laura Canuti del definitivo 25-17. Devo dire che ho tirato un sospiro di sollievo, almeno la mia reputazione - se ne ho ancora una - era salva. Poi il resto della partita non è stato così tranquillo e neppure così scontato come immaginavo. La Isernia delle due ex Camilla Orazi e Francesca Moretti (anche se in realtà la fermana non è mai entrata) ha lottato, soprattutto ha giocato molto sulle paure e sulle amnesie della ricezione rossoblù, in particolare nel terzo set, che poteva davvero segnare non solo la partita ma addirittura la stagione della Pieralisi.Credo che perderlo, dopo essere stati avanti 22-16 ed aver gettato al vento due palloni per il 2-1, avrebbe azzerato l'autostima di tutto il gruppo e complicato notevolmente la classifica. Buon per la Pieralisi che Martina Pirro e Laura Canuti sono rimaste calme, non hanno pensato alla fortuna o alla sfortuna ed hanno tirato fuori la squadra da quel momentaccio. Alla fine, seppure non giocando in maniera eccezionale come era accaduto nel derby e con Capannori, è arrivata anche la seconda vittoria stagionale ed altri tre punti. Quello contava e quello è stato fatto. FORZA JESI! Nessuno.