CONTATTA L'AUTORE
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Nickname: iamnobody2011
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Età: 32 Prov: AN |
CHI SONO?
Sono un semplice tifoso della Pieralisi Volley, la squadra di pallavolo femminile di Jesi, la mia città; quella che una volta era chiamata Monte Schiavo e giocava in serie A1. Altri tempi ma la passione per questi colori e per queste ragazze è rimasta la stessa. In questo scalcinato blog cerco di raccontare la mia passione per le "prilline" (così venivano chiamate ai tempi dell'A1) e le loro imprese. Perché il nome "Nessuno Rossoblù"? Perché una volta qualcuno disse che nessuno seguiva la Pieralisi. Buona lettura! Nessuno.
LA PIERALISI JESI 2025/26
2) Glenda GIRINI L '06
3) Laura BELEGNI S '06 <- da Clementina 2020 (B1)
4) Giorgia ANDREOLi P '07 (da settore giovanile)
6) Rosita CIVETTA P '03 <- Olbia (A2)
8) Alessia CONTI S '03 <- da Lecco (A2)
9) Erica PAOLUCCI S '00
11) Laura CANUTI C '01
12) Anna GIULIANI C/S '08 <- da Clementina 2020 (B1)
13) Beatrice MALATESTA O '03 <- da Clementina 2020 (B1)
16) Talità MILLETTI C '02
20) Enrica FERRINI L '07 (da settore giovanile)
22) Sara CIAMPICHETTI S '09 (da settore giovanile)
All. Luciano SABBATINI
Vice All. Tommaso VALERI
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Messaggi di Febbraio 2026
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Post n°3888 pubblicato il 12 Febbraio 2026 da iamnobody2011
Non era previsto e forse, per questo, è stato anche più divertente. Per la serata di mercoledì 11 febbraio non avevo fatto programmi, probabilmente, una volta tornato a casa da lavoro mi sarei messo davanti alla tv per guardarmi le Olimpiadi: c'era l'Italia dell'hockey su ghiaccio, uno sport che adoro e che mi piacerebbe tornare a vedere dal vivo (ai Giochi Olimpici di Torino c'ero andato). Ieri sera però, c'era anche il turno infrasettimanale della serie A1 femminile ed a pochi chilometri da Jesi, ovvero a Pesaro, arrivava Scandicci (nella foto facebook.com/savinodelbenevolley) di Maja Ognjenovic e di Marco Gaspari. Non si offendano i tanti ammiratori di Ekaterina Antropova o di Caterina Bosetti ma loro due - Maja e Marco - sono accomunati da un passato colorato di rossoblù: erano entrambi nella Monte Schiavo che vinse la Challenge Cup nel 2009 al PalaTriccoli. Maja era la palleggiatrice titolare, una delle stelle di quella meravigliosa squadra, lui era un giovane allenatore che iniziava la sua gavetta da "assistente" di Dragan Nesic. "Mi piacerebbe molto andare a vederli ma lavoro fino a tardi e non è proprio possibile" ho pensato ieri, mentre andavo a lavorare. Appena entrato ho cercato subito Maja, tutta concentrata nel riscaldamento personale. Quando l'ho vista confesso, che mi sono commosso. Lei è l'unica giocatrice della Monte Schiavo ad essere ancora in attività in Europa; hanno smesso tutte, solo lei è rimasta ed a 41 anni continua a sfornare grandi giocate e grandi prestazioni. Un mito. E la prima squadra italiana che l'ha messa sotto contratto è stata la Monte Schiavo, un record che nessuno ci potrà mai togliere! Credo proprio che quando deciderà di appendere le ginocchiere al chiodo, mi sentirò davvero vecchio, quindi Maja continua a giocare, non ti fermare! La partita non è stata poi, così equilibrata, primo set a parte. Scandicci ha vinto senza problemi, confermando il suo secondo posto. Caduto l'ultimo pallone si è scatenato il delirio perché tutte le bambine accorse, hanno iniziato a dare la caccia alle loro beniamine, anzi alla loro beniamina: Ekaterina Antropova, che non so quanti selfie si sarà fatta con bambine, famiglie e persino squadre intere. Questo è il risultato più visibile delle vittorie azzurre alle Olimpiadi ed al Mondiale: le giocatrici della nazionale sono diventate delle vere star. E se lo meritano! Mentre tutti davano la caccia a loro, io sono andato a cercare Maja e Marco ed approfittando di circostanze fortunate gli ho chiesto di scattare una foto tutti insieme. Non potevano ricordarsi di un povero tifoso jesino ma poco importa. Sono stati molto disponibili e gentili; a Gaspari quando ho mostrato una foto di un time-out di Nesic con lui sullo sfondo si è fatto una risata: "Mamma mia quanto ero giovane! Sono proprio invecchiato!" ha esclamato. Nel frattempo la ressa per "Kate" continuava ma a me non interessava, io il mio obiettivo l'avevo raggiunto in un mercoledì sera che non doveva essere così, un mercoledì sera che doveva essere davanti alla tv ed invece è finito nel migliore dei modi, con un rimpatriata involontaria con gli ex rossoblù. FORZA JESI!!! NRB. |
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Post n°3887 pubblicato il 12 Febbraio 2026 da iamnobody2011
CHI SONO. La San Feliciano Volley nella passata stagione ha vinto il suo girone di B2, chiuso al primo posto con nove punti di vantaggio su Città di Castello, con 23 vittorie e tre sconfitte, che hanno sancito la storica, promozione diretta in B1. NELL'ULTIMO TURNO. 1a giornata di ritorno. Modica (RG), sabato 7 marzo 2026. Epas Agocap Pvt Modica - Torneria TMM Magione Volley 1-3 (13-25, 25-22, 20-25, 20-25). Modica: Meniconi 15, Barbari 13, Clemente 6, Carnazzo 4, Cabassa 2, Brioli, Ferrantello L, Gasparroni 7, Staikou 4, Marianelli, Palazzi. N.e.: Piciocchi. All. D'Amico. Magione: Bellanca 18, Zuliani 16, Patasce 13, Guarino 13, Gresta 10, Artini 10, Mitu 3, Lillacci L, Ricciarini 1, Sagramola L. N.e.: Di Diego, Sussi. All. Fabio Bovari. Arbitri: Falomo e Salaris.
LA ROSA. Palleggiatrici: Chiara Sussi (1997) da Arezzo, B2; Giada Guarino (2001) confermata. Opposti: Caterina Bellanca (2001) da Vibo Valentia, B2. Centrali: Alexandra Mitu (1998) confermata; Aurora Gresta (1999) confermata; Michela Artini (2001) confermata. Schiacciatrici: Alessia Ricciarini (2000) da Arezzo, B2; Caterina Gradassi (1994) confermata; Vittoria Zuliani (2004) da Cremona, A2; Vivien Di Diego (2005) confermata; Giulia Patasce (2004) da Teramo, B1. Liberi: Alessia Lillacci (1997) da Città di Castello, B2; Tiarè Sagramola (2006) da Trevi-Foligno, B2. Allenatore: Fabio Bovari, confermato. IN CLASSIFICA. E' sesta con 22 punti. In 14 gare Magione ha raccolto sette vittorie e sette sconfitte. In casa le umbre hanno ottenuto una sola vittoria, per 3 a 0 nel derby con Trestina il 29 novembre; hanno però, raccolto punti con Bisceglie (ko al tie break il 13 dicembre) e con Vibo Valentia (2-3 il 10 gennaio). Dal palasport di Magione hanno portato via i tre punti Modica (1-3 l'11 ottobre), Vesuvio Oplonti (0-3 il 1° novembre) ed il Volleyrò (1-3 il 15 novembre). I PRECEDENTI. L'unico è il match di andata vinto dalle umbre per 3 a 1. EX DI TURNO. Nessuno. FORZA JESI!!! NRB. (foto facebook.com/sanfelicianovolley). |
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Post n°3886 pubblicato il 11 Febbraio 2026 da iamnobody2011
Martina Pirro. La schiacciatrice maceratese sabato pomeriggio con la sua nuova squadra, Cesena, è tornata a Campagnola Emilia, dove aveva conquistato una sofferta salvezza con la Pieralisi il 6 maggio 2023. Questa volta, come allora, è arrivata una sconfitta, per 3 a 0 (con le rossoblù in realtà, finì 3-1) al termine di una partita che è stata davvero tale solo nel terzo set, concluso 29-27. I primi due erano stati un monologo reggiano: 25-18 e 25-16. Martina ha messo a referto un solo punto di una partita in cui tutto l'attacco bianconero ha fatto molta fatica contro la terza forza del girone B. In classifica Cesena resta al terz'ultimo posto con 11 punti e la decima, il Cvr di Reggio Emilia è scappata a quota 16.
Ilenia Peretti. Il Giorgione di Castelfranco Veneto, squadra dove in questa stagione gioca l'ex capitano rossoblù, era attesa sabato sera da un importante confronto di altissima classifica: era ospite dell'Arena Volley Team, terza forza del girone C, staccata dalle trevigiane, seconde, di cinque punti. Le veronesi erano obbligate a vincere per restare in corsa per la vetta. Invece, è finita 3 a 1 per il Giorgione (parziali: 21-25, 16-25, 25-16, 21-25) grazie ad una gara di qualità, carattere e lucidità nei momenti decisivi. Sei i punti messi a segno dalla "Divina" (nella foto facebook.com/GiorgionePallavolo1969), che ha commentato così la vittoria: "Sapevamo che avremmo affrontato una partita difficilissima, perché l'Arena è una delle squadre più forti del campionato ed in casa giocano con molta intensità, soprattutto in battuta. Siamo partite un po' contratte, anche per questo ultimo periodo ma siamo state bravissime a recuperare il primo set ed a portarcelo a casa, nel secondo siamo state noi ad aggredirle con il servizio. Il quarto è stato il set più bello e siamo state brave a restare sempre concentrate ed a fare il nostro gioco". In classigica Castelfranco Veneto condivide la vetta del girone C con l'Aduna Women di Padova; entrambe le squadre infatti, hanno 39 punti ma la vetta è di proprietà delle padovane per il maggior numero di vittorie (14 contro 13). La terza, l'Arena Volley, è staccata di ben otto lunghezze. Alessia Pomili, Noemi Papagno e Francesca Galuppi. Quella che sabato pomeriggio attendeva Cerignola, squadra dell'universale di Potenza Picena, era uno delicato scontro salvezza. Al PalaDiLeo arrivava infatti, Trestina, che in classifica era davanti alle foggiane di tre lunghezze. Durante la sosta Cerignola aveva perso la giocatrice di maggior classe, al finlandese Hujanen, rientrata in patria nel mercato invernale (ha firmato per l'Orpo di Orivesi). Nonostante le assenze, la Tenute Manduano ha vinto per 3 a 0 (parziali: 25-22, 25-21, 25-23) con una prova di grande voglia. Un mattone importante l'ha messo proprio Alessia, schierata nel ruolo di opposto: ha messo a referto 13 punti, risultando la miglior realizzatrice per la sua squadra. Buon contributo anche dalle altre due ex rossoblù nella rosa delle biancofucsia. Papagno, centrale titolare, ha realizzato 9 punti, Galuppi invece, è stata eletta Mvp dell'incontro. In classifica Cerignola si porta all'ottavo posto, a 16 punti, e tiene a debita distanza la zona retrocessione, lontana quattro lunghezze. FORZA JESI!!! NRB. |
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Post n°3885 pubblicato il 10 Febbraio 2026 da iamnobody2011
Sarà che non bado troppo ai numeri ed ai "follower", sarà che "questo blog lo leggono quattro gatti, perché la squadra non interessa a nessuno", ma sabato sera dopo la partita tra le rossoblù e Vesuvio Oplonti, sono stato involotariamente protagonista di un episodio che mi ha un po' costretto a rivedere le mie convinzioni sul tema. La gara era finita da tempo e di solito, quando me ne vado io il parcheggio del PalaTriccoli è già deserto, perché mi piace fermarmi a chiacchierare - sia dopo le sconfitte ma soprattutto, dopo le vittorie, con qualche giocatrice (senza fare interviste, per carità!), con qualche tifoso ed anche con qualche fidanzato. Sabato sera però, mentre mi dirigevo alla mia macchina ho notato un capannello di persone proprio davanti ad essa. La prima, ovviamente, riguarda questo inutile spazio, che sarà pure inutile ma i gatti, per fortuna o purtroppo, non sono più quattro...ma qualcuno in più. E questo non può che farmi piacere, perché vuol dire che quello che scrivo, quello che faccio, è apprezzato. Questo però, mi mette addosso ancor più responsabilità, perché serve sempre più attenzione e sempre più coerenza. E non è facile. L'altro aspetto che mi sono portato a casa da quella chiacchierata è la passione, che tutti quanti abbiamo, dalle bambine che seguono la squadra e il sabato pomeriggio vanno al PalaTriccoli per fare le mopper, ai genitori che le accompagnano, fino al povero tifoso rossoblù. Stare per oltre venti minuti lì fuori a parlare della squadra, delle sue vicissitudini, della stagione balorda, cosa significa, se non tanto amore per questi colori? Non mi reputo un esperto o un "addetto ai lavori" ma un semplice tifoso, perciò ho ascoltato le critiche, tutte sacrosante, soprattutto quelle legate al secondo set "buttato via", ho condiviso la nostalgia per la "Divina" e ribadito un concetto emerso anche sabato sera: la squadra sta crescendo, ora gioca bene e non troverà sempre avversari tosti come il Vesuvio Oplonti, quindi non dobbiamo essere negativi ma crederci. Io ci credo talmente tanto, che sabato spenderò il mio San Valentino con le rossoblù (con buona pace della fitgirl di San Marcello, che comunque, se ne frega sia della Pieralisi sia del sottoscritto...) ed andrò a Magione. In conclusione, volevo ringraziare chi era lì nel parcheggio, sabato sera: fossero sempre così i post partita! FORZA JESI!!! NRB. |
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Post n°3884 pubblicato il 09 Febbraio 2026 da iamnobody2011
I PIU' - Un secondo set...quasi perfetto. Quella che le rossoblù hanno mostrato nella prima parte della seconda frazione è stata probabilmente, la miglior palllavolo di tutta questa tribolata stagione. Battute molto efficaci, precisione in ricezione, attenzione sia a muro sia in difesa ed ovviamente, un attacco che girava su percentuali altissime. Anche una "corazzata" come il Vesuvio Oplonti, molto esperta e strutturata fisicamente è andata in difficoltà contro le scatenate prilline, trascinate dalla coppia Malatesta e Conti (8 punti per la trentina nella sola frazione).
- Una Pieralisi che non si arrende. Perdere un set buttando via un vantaggio di 21-13 poteva uccidere chiunque. Paolucci & co hanno avuto il merito di non abbattersi, anche se dall'altra parte della rete c'era una squadra più esperta, più solida e mai doma, ma al contrario, hanno continuato a giocare, hanno continuato a lottare, impegnando il Vesuvio Oplonti in un durissimo punto a punto fino al 22-22 nel terzo set. I MENO - Il black-out del secondo set. Avanti 21-13 e con le avversarie spaesate, tutto sembrava mettersi in discesa per le rossoblù. Invece, i cambi di Aliminni (in particolare l'ingresso della diagonale di riserva) ed il turni al servizio di Mazzoni, hanno creato il panico nella metà campo jesina. La ricezione ha cominciato a ballare e l'attacco, fino a quel momento, in forma smagliante ha iniziato a faticare, anche per merito dell'attenta difesa ospite. Dal 21-13 si è passati al 22-25, un parziale di 12-1 (l'unico punto realizzato è stato di Canuti) che ha spinto le campane verso la vittoria del set. - La gestione del secondo set. Se Aliminni si era giocato quasi subito i time-out e successivamente, aveva spedito in campo la diagonale di riserva, la panchina jesina ha atteso troppo per cercare di frenare l'emorragia. Il primo time-out è stato chiamato sul 21-19, cioé quando le ospiti avevano già rosicchiato sei punti alle jesine. Belegni è stata mandata in campo sul 21-18 al posto di Conti per dare una mano in ricezione, quando il Vesuvio Oplonti aveva cominciato a sentire l'odore della preda impaurita. Discutibile poi, l'ingresso di Andreoli sul 22-24 per Civetta. Fatto in quel momento, è sembrato che volesse accontentare il pubblico. Ma dalla tribuna siamo tutti Julio Velasco... - Questione di esperienza...e di dettagli. Contro squadre come il Vesuvio Oplonti devi giocare la partita perfetta e non ti puoi distrarre un attimo, perché appena abbassi un po' la concentrazione...viene travolto. La Pieralisi lo ha imparato a proprie spese nel secondo set. Purtroppo, gli errori in partite del genere, pesano come macigni, soprattutto se i set finiscono 22-25, 22-25 e 23-25. Il dato più evidente è quello delle battute sbagliate, ben undici: 4 di Milletti, 2 di Malatesta (che però, ha un livello di difficoltà più alto), 2 di Canuti, una di Conti e due di Erica. Le campane al contrario, hanno sbagliato solo cinque volte. Anche la ricezione è stata messa sotto pressione e nel momento di maggiore tensione, vedi il secondo set, alcune ragazze hanno perso lucidità. FORZA JESI!!! NRB. |
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IL CALENDARIO DELLE ROSSOBLÙ
FEBBRAIO
Sabato 14 ore 18 @ Magione (PG): Torneria Tmm Magione - PIERALISI JESI (2a giornata rit.);
Sabato 21 ore 17.30 a Jesi: PIERALISI JESI - Lu. Vo. Barattoli Arzano (3a giornata rit.);
Sabato 28 ore 15.30 @ Roma: Volleyrò Casal de'Pazzi Roma - PIERALISI JESI (4a giornata rit.);
MARZO
Sabato 7 ore 17.30 a Jesi: PIERALISI JESI - Femac Trestina (5a giornata rit.);
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Però, ci sono delle giornate che partono male ma poi, cambiano direzione e ti fanno cambiare programma. "Se vuoi andare via alle 19, non ci sono problemi...". Quella frase, pronunciata dal mio capo reparto mi ha letteralmente cambiato prospettiva e umore. "Vuoi vedere che riesco ad andare a Pesaro?" è stato il mio primo pensiero e non mi sono fatto pregare due volte. Alle 19.05 ero già fuori, in macchina, diretto verso Pesaro ed il PalaMegabox. Sono arrivato poco prima delle 20, la biglietteria era ancora deserta, così non ho neppure dovuto fare la fila.
COSI' ALL'ANDATA. 2a giornata di andata. Jesi, sabato 18 ottobre 2025. PIERALISI JESI - TORNERIA TMM MAGIONE 1-3 (28-26, 19-25, 22-25, 23-25). PIERALISI JESI: Ferrini, Girini L, Belegni 3, Conti 18, Paolucci 7, Ciampichetti n.e., Malatesta 14, Canuti 13, Giuliani, Milletti 8, Andreoli, Civetta 3. All. Sabbatini. MAGIONE: Lillacci L, Sagramola L, Gradassi n.e., Di Diego 13, Patasce n.e., Zuliani 14, Ricciarini 3, Stella, Bellanca 6, Mitu n.e., Artini 5, Gresta 8, Guarino 3. All. Bovari. Arbitri: Natalini e Mochi.
Valeria Tallevi e Alessia Castellucci. Le due ex rossoblù in forza al Riccione, compagine inserita nel girone B della B1, sabato pomeriggio hanno giocato in casa contro le giovani del Mo. Ma. Anderlini di Modena, che è la formazione under 18 vice campione d'Italia. Dopo un primo set vinto dalle emiliane, la Lasersoft ha alzato il livello di intensità in difesa e trovato più brio in attacco. Morale della favola: Riccione 3, Anderlini 1 (parziali: 19-25, 25-20, 25-20, 25-18). Valeria e Alessia sono state protagoniste della rimonta; la fanese ha messo a referto 19 punti, la fermana 5. In classifica Riccione si porta in nona posizione, a 16 punti, e tiene lontana la zona retrocessione, distante cinque lunghezze (l'undicesima, Cesena, ha 11 punti).
"Ma quelli, proprio lì si dovevano mettere?" ho pensato da lontano. Stavano discutendo animatamente e c'erano delle bambine con loro, ho dedotto quindi, che erano i genitori di ragazzine del settore giovanile. "Per favore, potete spostarvi, che dovrei uscire con la macchina?" ho chiesto gentilmente. Loro si sono spostati ma proprio quando stavo per salire in auto, uno ha fatto una battuta: "Mi raccomando, scrive bene!". Il primo impulso era quello di negare tutto, di dire "Non so di che parli", per liberarmi dagli impicci ma sabato sera, nonostante la sconfitta - arrivata comunque, con una prestazione più che dignitosa delle rossoblù - avevo voglia stare al gioco, volevo ascoltare quello che avevano da dire i tifosi, che come me, seguono la squadra. E' stato davvero un bel momento, un bel confronto, che mi ha fatto capire tante cose.
- I turni di Bea Malatesta. Sarà un caso che il buon Ciro Aliminni, coach del Vesuvio Oplonti, ogni volta che Bea si è presentata sulla linea dei nove metri, ha chiamato time-out? I turni di battuta dell'opposta dorica hanno sempre creato apprensione e problemi nella metà campo campana. Grazie ai suoi "missili" la Pieralisi è scappata nel secondo set, fino al 21-13. 


Inviato da: Smash Karts 76
il 01/12/2025 alle 03:13
Inviato da: steal a brainrot
il 21/11/2025 alle 03:28
Inviato da: dhahaa
il 21/11/2025 alle 03:26
Inviato da: Easy Drawings with A
il 05/11/2025 alle 11:41
Inviato da: Monkey Mart
il 27/10/2025 alle 02:43