Every Seconds Counts

Scrivimi


Scrivimi. Scrivimi. Scrivimi.Io non lo voglio questo silenzio. Voglio te.                                                                                  E lo dico piano.Anche se so che non potremmo mai stare bene. Anche se so che ti sei comportato male. Anche se so che non sei come me. Due binari paralleli, destinati a non incontrarsi mai. Su due linee differenti. Ecco come siamo. Le tue frasi avrebbero dovuto farmi dubitare di te. Devo arrabbiarmi con te. Ma non ci riesco. Io che sono stronza non ci riesco. Sapere che ci sei e che sai che io ci sono. Non parlarci. Non scriverci. Non respirarci. Tu non sei come credevo. I miei soliti castelli sono crollati, precipitati, distrutti.Come se un bambino dispettoso ci fosse saltato sopra mandando a rotoli tutto il mio lavoro. Il mio lavoro. Mio. Non tuo.Volevi solo una cosa. Non l’hai avuta e sei sparito. Per te sono solo una bambina. Semplicemente perchè vedevo qualcosa in più.Non solo due corpi sui sedili abbassati di una macchina in un parcheggio. Dovrei odiarti per questo. Ma non ce la faccio. Fanculo.