Eccomi di ritorno da un "viaggio" in Francia (lavoro) a pensare alle differenze fra le persone e le usanze dei vari stati. Io, per una mia deformazione psichica, non vorrei mai dare nulla per scontato e rifletto su ogni circostanza che mi trovo a vivere, così quando vado all'estero per qualche giorno mi stupisco di quanto l'organizzazione di un paese possa influenzare le abitudini delle persone che vi abitano, partendo dalle cose più banali come il cibo o gli abiti , passando per la lingua e i costrutti sintattici, per arrivare alla percezione dei bisogni e ai preconcetti insiti in molti cittadini. Di fronte ad alcune scelte, le mie basi di partenza sono spesso diverse da quelle del mio interlocutore e di conseguenza gli esiti delle azioni di entrambe possono essere percepite in maniera assolutamente antitetica. Purtroppo, mi accorgo che è una sovrastruttura dipendente dal Paese in cui vivo, dalla lingua che parlo, dalle condizioni climatiche a cui sono soggetto ed è molto difficile cercare di scrollarmele di dosso, anche volendo. Credo però che, più la gente si sposterà di paese in paese , più avrà l'occasione di conoscere, comprendere e condividere gli usi e i costumi altrui. Soprattutto i giovani dovrebbero spingere affinchè alcune barriere vengano abbattute, senza alcuna guida o costrizione, solamente con la curiosità e la voglia di vita che è tipica del viaggio e dell'avventura. Questi pionieri potranno intensificare le contaminazioni di costume e linguaggio arrivando a definire una popolazione mondiale (magari prima europea) con caratteristiche diverse da quelle che attualmente propone ogni singola nazione. Io, con i miei 30 anni ormai faccio parte di una generazione che ha sprecato tale possibilità e privilegio, ma sono piuttosto fiducioso sulle generazioni a venire, a patto che (e qua potrebbe essere fondamentale l'apporto dei miei coetanei) queste vengano lasciate libere da coercizioni fintamente anti-burocratiche e demagogiche definite alternative (tipo quelli di MTV che ammiccano al non rispetto delle regole ma poi essendo media veicolano amplificandoli attraverso uno sterile contrasto messaggi pubblicitari che potrebbero per loro definizione mietere diverse vittime del pensiero debole e forzare un'omologato similraziocinio internazionale). Sono ottimista, spero nelle coscienze libere dalle Società produttrici di beni di consumo (che sono molto meglio organizzate dei diversi governi) , e credo che la necessità di libertà debba venire dall'interno delle nazioni già assuefatte al libero mercato come nella vecchia Europa, perchè per popolazioni abituate a non poter scegliere, la sirena dei SuperMarket e dei McMangituttouguale o altro hanno una componente attrattiva ben maggiore di quella delle idee di benpensanti come me. Io, per quanto mi riguarda spero di continuare a non indicare vie da seguire a nessuno, cercando però di dimostrare che le conseguenze delle proprie azioni hanno sempre e dico sempre un effetto sull'ambiente circostante (persone, luoghi, cose) da tenere in bene in considerazione...
The society of minds
Eccomi di ritorno da un "viaggio" in Francia (lavoro) a pensare alle differenze fra le persone e le usanze dei vari stati. Io, per una mia deformazione psichica, non vorrei mai dare nulla per scontato e rifletto su ogni circostanza che mi trovo a vivere, così quando vado all'estero per qualche giorno mi stupisco di quanto l'organizzazione di un paese possa influenzare le abitudini delle persone che vi abitano, partendo dalle cose più banali come il cibo o gli abiti , passando per la lingua e i costrutti sintattici, per arrivare alla percezione dei bisogni e ai preconcetti insiti in molti cittadini. Di fronte ad alcune scelte, le mie basi di partenza sono spesso diverse da quelle del mio interlocutore e di conseguenza gli esiti delle azioni di entrambe possono essere percepite in maniera assolutamente antitetica. Purtroppo, mi accorgo che è una sovrastruttura dipendente dal Paese in cui vivo, dalla lingua che parlo, dalle condizioni climatiche a cui sono soggetto ed è molto difficile cercare di scrollarmele di dosso, anche volendo. Credo però che, più la gente si sposterà di paese in paese , più avrà l'occasione di conoscere, comprendere e condividere gli usi e i costumi altrui. Soprattutto i giovani dovrebbero spingere affinchè alcune barriere vengano abbattute, senza alcuna guida o costrizione, solamente con la curiosità e la voglia di vita che è tipica del viaggio e dell'avventura. Questi pionieri potranno intensificare le contaminazioni di costume e linguaggio arrivando a definire una popolazione mondiale (magari prima europea) con caratteristiche diverse da quelle che attualmente propone ogni singola nazione. Io, con i miei 30 anni ormai faccio parte di una generazione che ha sprecato tale possibilità e privilegio, ma sono piuttosto fiducioso sulle generazioni a venire, a patto che (e qua potrebbe essere fondamentale l'apporto dei miei coetanei) queste vengano lasciate libere da coercizioni fintamente anti-burocratiche e demagogiche definite alternative (tipo quelli di MTV che ammiccano al non rispetto delle regole ma poi essendo media veicolano amplificandoli attraverso uno sterile contrasto messaggi pubblicitari che potrebbero per loro definizione mietere diverse vittime del pensiero debole e forzare un'omologato similraziocinio internazionale). Sono ottimista, spero nelle coscienze libere dalle Società produttrici di beni di consumo (che sono molto meglio organizzate dei diversi governi) , e credo che la necessità di libertà debba venire dall'interno delle nazioni già assuefatte al libero mercato come nella vecchia Europa, perchè per popolazioni abituate a non poter scegliere, la sirena dei SuperMarket e dei McMangituttouguale o altro hanno una componente attrattiva ben maggiore di quella delle idee di benpensanti come me. Io, per quanto mi riguarda spero di continuare a non indicare vie da seguire a nessuno, cercando però di dimostrare che le conseguenze delle proprie azioni hanno sempre e dico sempre un effetto sull'ambiente circostante (persone, luoghi, cose) da tenere in bene in considerazione...