Spesso le figure lineari non riescono a rappresentare un modello della realtà, infatti per disegnare qualcosa si utilizzano delle linee irregolari tonde. E' stato l'uomo a far uso di forme lineari per costruire case, macchine, mobili... La natura però spesso offre a noi forme irregolari, senza spigoli, con linee morbide che si raccordano in armonia.Credo altresì che una circonferenza, altro non è che il poligono (superficie con n lati) più completo e complesso, costituito da infiniti lati anche se chiuso. Quindi l'evoluzione del pensiero non può esser altro che la non-semplificazione dei concetti e delle idee, la ricerca del particolare indefinito prodotto dal singolo neurone (anche io sono mononeurone però è molto fertile e attivo), di conseguenza l'impossibilità della scelta definitiva.Per spiegare il moto delle onde (elettromagn, d'acqua, sonore) si utilizzano formule complesse , non lineari, e sono spesso cerchi concentrici che sfumano dal centro verso l'esterno, proprio come tutti i nostri pensieri. Ognuno dal suo centro (blog) lancia segnali al mondo, più o meno intensi, con onde più o meno larghe e più o meno frequenti. Ma tutti i pensieri sono importanti e utili in egual misura per ottenere quell'equilibrio che fa scattare le coincidenze che altro non sono che i raccordi fra le nostre onde.Credo di aver capito (spesso l'ho detto ma non l'avevo ancora metabolizzato) che ci soo dei limiti alle possibilità, cose che uno può realmente fare e cose che uno probabilmente non farà mai (non mi riferisco ai miei post precedenti). Ma sono felice, perchè forse così posso gustare a fondo ciò che ho e ciò che gli altri mi regalano (grazie!) e che posso cotruire con le mie forze intellettuali e fisiche.Solo una cosa mi resta da capire :Da dove cazzo comincio? Ma ci sto arrivando, con calma ci arrivo, piano piano, ci arrivo, eccheccazzo se ci arrivo e quando ci arrivo...Nel frattempo resto qua, lancio i miei sassolini nello stagno e seguo con lo sguardo il moto armonico delle onde, che muove le foglie delle ninfee, che fa stizzire i rospi in cazzeggio, che genera riflessi e fa persino un po' di rumore, quel rumore che solo chi sa ascoltare può sentire, proprio come me, come te, che leggi e scrivi e apri il tuo mondo agli altri, nebbia o sole che sia, ma in equilibrio (non quello statico, quello moscio, ma quello generato dal rapido moto delle particelle che si scambiano energia) Mi rendo conto di non essere stato chiaro, ma in fondo scrivo per capire me stesso e non posso far altro, per definizione che generare paradossi.
La Perfezione è circolare (guarda uno cosa va a pensare quando è bello pacifico in ferie)...
Spesso le figure lineari non riescono a rappresentare un modello della realtà, infatti per disegnare qualcosa si utilizzano delle linee irregolari tonde. E' stato l'uomo a far uso di forme lineari per costruire case, macchine, mobili... La natura però spesso offre a noi forme irregolari, senza spigoli, con linee morbide che si raccordano in armonia.Credo altresì che una circonferenza, altro non è che il poligono (superficie con n lati) più completo e complesso, costituito da infiniti lati anche se chiuso. Quindi l'evoluzione del pensiero non può esser altro che la non-semplificazione dei concetti e delle idee, la ricerca del particolare indefinito prodotto dal singolo neurone (anche io sono mononeurone però è molto fertile e attivo), di conseguenza l'impossibilità della scelta definitiva.Per spiegare il moto delle onde (elettromagn, d'acqua, sonore) si utilizzano formule complesse , non lineari, e sono spesso cerchi concentrici che sfumano dal centro verso l'esterno, proprio come tutti i nostri pensieri. Ognuno dal suo centro (blog) lancia segnali al mondo, più o meno intensi, con onde più o meno larghe e più o meno frequenti. Ma tutti i pensieri sono importanti e utili in egual misura per ottenere quell'equilibrio che fa scattare le coincidenze che altro non sono che i raccordi fra le nostre onde.Credo di aver capito (spesso l'ho detto ma non l'avevo ancora metabolizzato) che ci soo dei limiti alle possibilità, cose che uno può realmente fare e cose che uno probabilmente non farà mai (non mi riferisco ai miei post precedenti). Ma sono felice, perchè forse così posso gustare a fondo ciò che ho e ciò che gli altri mi regalano (grazie!) e che posso cotruire con le mie forze intellettuali e fisiche.Solo una cosa mi resta da capire :Da dove cazzo comincio? Ma ci sto arrivando, con calma ci arrivo, piano piano, ci arrivo, eccheccazzo se ci arrivo e quando ci arrivo...Nel frattempo resto qua, lancio i miei sassolini nello stagno e seguo con lo sguardo il moto armonico delle onde, che muove le foglie delle ninfee, che fa stizzire i rospi in cazzeggio, che genera riflessi e fa persino un po' di rumore, quel rumore che solo chi sa ascoltare può sentire, proprio come me, come te, che leggi e scrivi e apri il tuo mondo agli altri, nebbia o sole che sia, ma in equilibrio (non quello statico, quello moscio, ma quello generato dal rapido moto delle particelle che si scambiano energia) Mi rendo conto di non essere stato chiaro, ma in fondo scrivo per capire me stesso e non posso far altro, per definizione che generare paradossi.