Iskra

PASSO IO, NON C'E' PROBLEMA...


Eccomi di ritorno da un breve soggiorno di lavoro all'estero.Ho catalogato volti nuovi, nuovi desideri, nuovi vocaboli, nuove usanze e nuove shampoo-saponette.Ad ogni nuovo viaggio rafforzo una mia convinzione:I confini, le dogane, gli stati, le bandiere sono effimere, senza senso. Altrimenti non mi spiego come gente che vive  situazioni completamente diverse dalle mie, arrivi alle mie stesse conclusioni, come me insegua gli stessi sogni, come me fugga dai propri sogni per poterli inseguire ancora...Per un cerebrale come me, il viaggio rappresenta una discontinuità con le proprie abitudini, una opportunità di vivere per qualche giorno una vita nuova, daccapo con mille e mille possibilità. Però anche se posso inventare interessi diversi, avere case diverse, vestiti e gusti diversi, sono sempre io, alla fine, dietro la maschera, e proprio l'idea di confrontarmi con gente sconosciuta mi spinge ad essere privo di artefatti, semplicemente vero ed estremamente essenziale.L'importante è ascoltare oltre le onde modulate dal palato,dalla lingua e dai denti. Cullarsi dolcemente al suono del non detto, ascoltare con lo sguardo gesti e intenzioni, gustare il profumo delle risate sincere, cogliere l'ammirazione dalla luce degli occhi...essere, senza barriere e senza orpelli.SONO PROPRIO ORGOGLIOSO DELLA MIA PERFETTA IMPERFEZIONE E DEL FATTO CHE ABBIA IMPARATO A  VIVERE  TUTTE LE MIE EMOZIONI, UNA PER UNA,  ISTANTE PER ISTANTE, SENZA CONTESTUALIZZARE NESSUN PENSIERO, FUORI DA QUALSIASI SCHEMA-SCENOGRAFIA.