Iskra

Report per l'interzona


Ok Ok, è giunto il tempo di riprendere la Clack-Nova e stendere un rapporto per i miei "amici" giù nell'interzona. Ieri sera ho raccolto ancora dati circa le mutazioni sensoriali dovute al mio esperimento. Devo dire che le crisi di astinenza ormai sono passate e faccio sempre meno fatica a dimenticarmi di accendere la TV (beh! cheppalle, l'hai già detto tre volte che non guardi più la TV, è una scelta tua, non danzare il tip tap sui nostri di maroni), il risvolto interessante però è che alcune mie percezioni stanno cambiando. Innanzitutto, pur tornando dalla copertura assegnatami (grazie a chiunque l'abbia scelta per me, tsè, 11 ore al giorno fuori casa... grazie!) quand'è già sera inoltrata, mi sembra di aver ancora molto tempo a disposizione per fare un sacco di cose che mi tengono la mente impegnata e le cose che faccio mi consentono di sviluppare altre mie capacità recettive. Per esempio ascolto tanta musica, l'ASCOLTO, seguo con il pensiero le note, cerco di interpretare i testi, le pause, le sinergie fra i diversi strumenti e mi sembra di migliorare giorno dopo giorno. Anche se il primo risultato di questo mio nuovo metodo totalizzante d'ascolto è che non riesco più a tollerare alcun cantautore di musica leggera o anche rock che sia entrato nei primi 10 posti di qualsiasi classifica radiofonica, ritengo di gustare molto meglio ciò che scelgo. Leggo anche, leggo molto, da poco ho deciso di fare zapping con i libri, ne ho uno per stanza (anticipo eventuale domanda: al cesso trovate solo poesie: Federico Garcia Lorca,Pablo Neruda, Fernando Pessoa, Walt Whitman) e mentre leggo penso, penso molto, a volte anche un pensiero per stanza. La curiosità mi spinge ad affrontare scrittori ardui, che prevedono una certa preparazione, senza però ansia da prestazione, se non mi piacciono pazienza. Ci tengo ai miei libri, me li coccolo, li tengo a portata di mano per eventuali citazioni o ricordi di passaggi letterari, insomma, direi che stimo molto i miei libri. Tutti? No!No!No! cazzo! non tutti, quelli che, ricevo ogni anno da mio fratello da 3 anni per il mio compleanno che cade in questo periodo, ad esempio non li sopporto. Giò, io ti voglio bene, ma cazzo, se vuoi conoscermi meglio, se vuoi riprendere quel rapporto fratello maggiore Vs fratello minore e trasformarlo in stima reciproca e visione comune, allora non puoi continuare a regalarmi i libri che, ogni anno, puntuali come l'influenza o le emorroidi di Zio Mario, Bruno Vespa pubblica per natale. Io odio buttare i libri, però odio anche i libri di Vespa e quindi li ripongo negli angoli più nascosti della libreria modello EXPEDIT 199€ IKEA insieme alla foto dei miei tagliata tonda e messa dentro la ruota grande di una miniatura di quelle bici di inizio secolo (terribile ma è l'unica foto dei miei che ho per casa). In questo non sono ancora cambiato, nel non voler deludere gli altri svelando che la mia essenza in realtà è diversa dalla interpretazione che loro hanno di me , ma questo è un altro atteggiamento che mi ha causato parecchi problemi e che tratterò in un altro report. Ma sono due le vere novità di questo mio resoconto.La lettura di un libro prevede una predisposizione che inevitabilmente richiede attenzione e un minimo di tempo (per le poesie al cesso moooolto meno che in una qualsiasi altra stanza), quindi se non ho granchè voglia di leggere perchè mi trovo in uno di quegli istanti "in divenire" che non durano mai più di un mezzo truccosigaro, allora leggo le istruzioni delle creme da bagno, i bollettini parrocchiali che trovo nella posta, i volantini delle agenzie immobiliari (quanto male scrivono amici miei), riviste o articoli di quotidiano etc. Bene, ho iniziato a catalogare e a tenere da parte alcune notivie o informazioni relative alla inconcludenza della forza delle idee nel corso degli eventi.Questo , essendo io comunque un positivista, per poter poi dimostrare in futuro a lavoro finito, che l'ostinazione umana nella ricerca di se stesso e del bene proprio o altrui, anchè se fallace, porta comunque ad interazioni che possono invece mutare altri eventi non direttamente contigui alle proprie azioni. Per esempio sono affascinato dalle gesta "inutili e completamente dissennate" di Charles de Foucauld che ai tempi doveva esser considerato poco più che pazzo,per la sua ostinazione che poi ha portato un sacco di gente a compiere azioni concrete e più incisive. Ritaglio articoli, prendo annotazioni, guardo e denoto e trovo una correlazione fra la coda più lunga del supermercato e la cassiera dai fluidi capelli biondi e dai magnifici occhi azzurri... evidenzio che una persona può morire investito il giorno prima di andare in pensione.L'inutilità del prendersi troppo sul serio insomma.La seconda novità, per farla breve è che ho iniziato ad ascoltare la gente, di tutti i tipi, di tutte le altezze, le razze, le lingue e ho scoperto che tramite la condivisione del sapere, dell'esperienza, possiamo migliorare la nostra esistenza qui come nell'interzona. Si, vabbè, hai scoperto l'acqua calda! direte voi, però non è così scontato, in un circuito-tempo-spazio in cui ci si scruta e ci si cataloga o definisce, ci si conosce con pregiudizi, ci si pone su diversi livelli, si pontifica, si distrugge per ricreare, si resetta per ricominciare da zero ripetendo sempre gli stessi errori, io ritengo di aver bisogno di un po' d'acqua calda per lavare via dalla mia faccia un po' di quelle maschere con cui ho giocato un ruolo voluto da altri sempre più che da me.Spero che da questo mio rapporto possiate trarre qualche senso, qualche gesto che vi possa illuminare, che possa quantomeno rilevare se noi esseri umani abbiamo soltanto sbagliato strada oppure se una strada proprio non c'è, si vive soltanto di idee a vanvera. Se avete suggerimenti per i miei "studi" prego non esitate a propormeli, ve ne sarei grato.