Il pane è buono, è un alimento nutriente, può essere fatto con diversi tipi di farina e può essere aromatizzato a piacimento. Grazie a M. ho imparato a farlo a casa e adesso sto migliorando piano piano. Se fatto con calma, immergendo le mani ben bene nell’impasto, versando e toccando gli ingredienti, osservandone la lievitazione, permette anche di salvarci da una serata angosciante davanti alla tv. Mi è capitato di proporre ad una persona a me molto cara di aiutarmi a farlo: siamo partiti da un “sei matto” e abbiamo finito con un “è stato divertente! la prossima volta dobbiamo dividere la pagnotta in piccoli paninetti prima della seconda lievitazione…”La qualità del risultato finale sarà sicuramente tanto migliore quanto più sarete lenti e rilassati nella preparazione: fermatevi ad odorare il profumo della lievitazione, conversate con del vino durante l’attesa dei passaggi in forno, selezionate con cura il tipo di farina, gli aromi che volete aggiungere, la forma, l’importante è che ognuno possa partecipare, non siate ansiosi del risultato, quello verrà da se, è bello quando si lavora insieme, nessuno si aprirà a voi se vi limitate a dirgli cosa deve fare e cosa no.Un altro imperativo è sporcarsi , io mi sento molto bene quando sono “sporco” di cibo, mani che sanno d’olio , capelli bianchi d’avena, cioccolato sulle maniche.Me ne frego dei giudizi sulle mie affermazioni: secondo me il cibo risente delle vibrazioni presenti in cucina, dell’armonia che si respira, della vitalità della gente che vi si adopera. Aaaahhh, quasi dimenticavo, anche della musica, non che vi sia una musica particolare per cucinare, ma la vostra preferita, non la vostra preferita sempre, quella della serata, quella che vi fa stare bene in quel momento. Se vi piace sperimentare, provateci, sicuramente mangerete qualcosa preparato da voi, e questa è già una carezza, se poi ci siamo divertiti… TUTTA VITA!Ecco una ricetta semplice semplice :ingredienti per 15-16 panini mignon500 gr farina (quella che volete, è proprio il caso di dire che ce ne sono un sacco ahahah)30gr di zuccheroUn pizzico di sale30/40/50 gr di olio extravergine di olivaUn tuorlo d’uovoIngredienti per aromatizzare (panini al cioccolato? Panini alle noci? Panini all’uvetta? Panini alle erbe? Panini al Bayleys? Sbizzarritevi)25gr lievito secco attivo (non per dolci. Il lievito si potrebbe anche fare da sé senza acquistarlo ma ci vuole più tempo e non ho ancora provato a farlo)Se avete il lievito non in polvere allora dovete scioglierlo in un bicchiere con dell’acqua minerale naturale tiepida chè favorisce l’attivazione del lievito e un cucchiaio di zucchero). Distendete sulla spianatoia la farina, fate la montagnetta e unite il lievito, l’olio, lo zucchero restante e amalgamate il composto fino ad ottenere una “consistente palla collosa ma non troppo” (uso termini practice oriented ^-^). Scaldate il forno a 50° C, poi spegnetelo, mettete il composto in un recipiente dopo avervi fatto un taglio a croce sulla superficie per far lievitare meglio l’interno della “palla”, coprite con un canovaccio umido e infornate (a forno spento) per più di un’ora.Togliete il quasiormaipane dal forno, reimpastatelo e dividetelo in panini (anche no se volete fare una pagnotta ma all’inizio ….) dando le forme che più vi sconfinferano. A questo punto potete anche aggiungere degli aromi (erbe, noci, uvetta, gocce di cioccolato, marijuana,etc) Rimettete in forno spento (magari lo accendete giusto 1 minuto) per 15 minuti a lievitare come prima. Adesso si che si accende il forno e portatelo a 250° C , infornate quindi il quasiormaipane dopo averlo spennellato alla maniera di joan Mirò con del tuorlo d’uovo e godetevi lo spettacolo della cottura, doratura, profumazione del Pane, anzi, del VostroPaneOh! Se non vi divertite il pane non viene…
Head Cooks bread
Il pane è buono, è un alimento nutriente, può essere fatto con diversi tipi di farina e può essere aromatizzato a piacimento. Grazie a M. ho imparato a farlo a casa e adesso sto migliorando piano piano. Se fatto con calma, immergendo le mani ben bene nell’impasto, versando e toccando gli ingredienti, osservandone la lievitazione, permette anche di salvarci da una serata angosciante davanti alla tv. Mi è capitato di proporre ad una persona a me molto cara di aiutarmi a farlo: siamo partiti da un “sei matto” e abbiamo finito con un “è stato divertente! la prossima volta dobbiamo dividere la pagnotta in piccoli paninetti prima della seconda lievitazione…”La qualità del risultato finale sarà sicuramente tanto migliore quanto più sarete lenti e rilassati nella preparazione: fermatevi ad odorare il profumo della lievitazione, conversate con del vino durante l’attesa dei passaggi in forno, selezionate con cura il tipo di farina, gli aromi che volete aggiungere, la forma, l’importante è che ognuno possa partecipare, non siate ansiosi del risultato, quello verrà da se, è bello quando si lavora insieme, nessuno si aprirà a voi se vi limitate a dirgli cosa deve fare e cosa no.Un altro imperativo è sporcarsi , io mi sento molto bene quando sono “sporco” di cibo, mani che sanno d’olio , capelli bianchi d’avena, cioccolato sulle maniche.Me ne frego dei giudizi sulle mie affermazioni: secondo me il cibo risente delle vibrazioni presenti in cucina, dell’armonia che si respira, della vitalità della gente che vi si adopera. Aaaahhh, quasi dimenticavo, anche della musica, non che vi sia una musica particolare per cucinare, ma la vostra preferita, non la vostra preferita sempre, quella della serata, quella che vi fa stare bene in quel momento. Se vi piace sperimentare, provateci, sicuramente mangerete qualcosa preparato da voi, e questa è già una carezza, se poi ci siamo divertiti… TUTTA VITA!Ecco una ricetta semplice semplice :ingredienti per 15-16 panini mignon500 gr farina (quella che volete, è proprio il caso di dire che ce ne sono un sacco ahahah)30gr di zuccheroUn pizzico di sale30/40/50 gr di olio extravergine di olivaUn tuorlo d’uovoIngredienti per aromatizzare (panini al cioccolato? Panini alle noci? Panini all’uvetta? Panini alle erbe? Panini al Bayleys? Sbizzarritevi)25gr lievito secco attivo (non per dolci. Il lievito si potrebbe anche fare da sé senza acquistarlo ma ci vuole più tempo e non ho ancora provato a farlo)Se avete il lievito non in polvere allora dovete scioglierlo in un bicchiere con dell’acqua minerale naturale tiepida chè favorisce l’attivazione del lievito e un cucchiaio di zucchero). Distendete sulla spianatoia la farina, fate la montagnetta e unite il lievito, l’olio, lo zucchero restante e amalgamate il composto fino ad ottenere una “consistente palla collosa ma non troppo” (uso termini practice oriented ^-^). Scaldate il forno a 50° C, poi spegnetelo, mettete il composto in un recipiente dopo avervi fatto un taglio a croce sulla superficie per far lievitare meglio l’interno della “palla”, coprite con un canovaccio umido e infornate (a forno spento) per più di un’ora.Togliete il quasiormaipane dal forno, reimpastatelo e dividetelo in panini (anche no se volete fare una pagnotta ma all’inizio ….) dando le forme che più vi sconfinferano. A questo punto potete anche aggiungere degli aromi (erbe, noci, uvetta, gocce di cioccolato, marijuana,etc) Rimettete in forno spento (magari lo accendete giusto 1 minuto) per 15 minuti a lievitare come prima. Adesso si che si accende il forno e portatelo a 250° C , infornate quindi il quasiormaipane dopo averlo spennellato alla maniera di joan Mirò con del tuorlo d’uovo e godetevi lo spettacolo della cottura, doratura, profumazione del Pane, anzi, del VostroPaneOh! Se non vi divertite il pane non viene…