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Post N° 102

Post n°102 pubblicato il 26 Agosto 2008 da DocGull
 

KOSOVO, ABKHAZIA E OSSEZIA DEL SUD, CHE CI ASPETTAVAMO?

___________________

Argomenti (tags) dell'articolo:

RUSSIA 5 - GEORGIA 1

_________________

Non dite che almeno Geopoliticando non l'aveva detto (vd. artt. "Serbia 6 - Kosovo 3" e "Serbia 7 - Kosovo 4"), l'illegale secessione del Kosovo poneva grandissimi rischi all'ordine internazionale.

Un concetto banale, volutamente trascurato.

Ora è venuto il momento di pagare il conto con la secessione di questi territori ex georgiani.

L'unico modo per impedirlo sarebbe militare, ergo, la Georgia deve ridisegnare i confini. E' da tempo che la Russia manda segnali di insofferenza che sono stati comletamente trascurati, pare persino chiaro la volontà degli Stati Uniti di allontanare la Russia dall'Europa altrimenti non si capirebbero le continue ultime provocazioni (Kosovo, appunto, ma anche scudo spaziale in Polonia).

L'inesistente Europa, come sempre, non guarda al proprio interesse o sono i singoli Paesi europei a farlo, oguno per la sua strada. La follia, l'indecenza e l'assoluta illegalità dell'indipendenza del Kosovo ha aperto una  ferita che speriamo si chiuda solo con la questione georgiana.

Non credo chei Russi supereranno questo limite, ma sul Kosovo dovevano farla pagare all'Occidente, in qualche modo.

Urlare ora all'illegalità sulle due regioni ex georgiane sa di beffardo quando si è accettata, anzi spinta, l'illegalità del Kosovo.

Che questo serva di esempio a tutti, il diritto inetrnazionale non può essere violato a seconda delle convenienze, oggi può far comodo, ma domani può accader qualcosa che non ci piace.

Per ora siamo uno pari, speriamo che le parti tornino a ragionare, ma come per la Serbia, anche la Georgia deve certamente rassegnarsi.

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Commenti al Post:
kaoxing
kaoxing il 26/08/08 alle 16:09 via WEB
Avevi ragione. Ed ero d'accordo con te. Come risultano "pelose" ora le critiche di Nato e Ue...
 
 
DocGull
DocGull il 26/08/08 alle 16:21 via WEB
Piaccia o non piaccia è così. Certamente l'Europa fa bene a criticare l'illegale secessione dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud ma dimentica di ricordare che ciò è la conseguenza di precedenti decisioni illegali, per l'appunto la secessione del Kosovo. Chi critica ora questa cosa la sa, anche se non la ricorda. Questa situazione deve essere l'occasione per un nuovo dialogo tra Russia ed Europa/Usa, uno a uno, palla al centro. O si capisce questo concetto o rischiamo di vedere presto nuone e sanguinose secessioni.
 
   
kaoxing
kaoxing il 26/08/08 alle 16:29 via WEB
Parte dell'illegalità è anche di chi ha lasciato (rifornendolo di armi fino ai denti) fare il presidente golpista georgiano (eletto con cifra bulgara del 96%) nella sua volontà di risolvere con la pulizia etnica una questione che più volte la Russia aveva cercato di risolvere diplomaticamente. Mi si perdoni l'etremismo: fossi stato nel presidente russo, sarei entrato a Tbisili, preso il presidente georgiano e portato davanti ad uno corte internazionale, viste anche le pesanti accuse contro di lui mosse dalla Croce Rossa.
 
kaoxing
kaoxing il 26/08/08 alle 16:35 via WEB
Quanto all'1-1 non sono propriamente d'accordo. Non è un ulteriore attacco alla Russia il recente accordo con la Polonia sullo scudo missilistico? Pensano davvero che la gente assennata si beva la storiella del suo scopo difensivo? Si crede veramente che la Russia di oggi si ancora quella della gestione Eltsin? E mi chiedo, infine, quando l'UE capirà che questa politica di accerchiamento antirussa non corrisponde ai suoi interessi...
 
 
DocGull
DocGull il 26/08/08 alle 16:50 via WEB
Anche spingere la Serbia verso l'influebnza assoluta russa non è interesse europeo eppure così finora è. Sul presidente gerogiano se ne sono dette e se ne dicono tante. Tecnicamente però mi trovi d'accordo, l'assalto all'Ossezia del Sud è stato il suicidio di un uomo che si è rivelato davvero poco assennato (per non dire poco intelligente).
 
MagoGandalf2006
MagoGandalf2006 il 27/08/08 alle 16:40 via WEB
Ciao DocGull,
"Principio di autodeterminazione" VS "Integrità territoriale", un dilemma cornuto su cui, il diritto internazionale, si conferma una variabile strettamente dipendente dagli interessi geostrategici in gioco e giocata sul filo, ipocrita e prestestuoso, dei genocidi, delle ingerenze umanitarie e delle missioni di pace.
Ho scritto anch'io un post su quest'argomento sottolineando quello che, a mio modesto avviso, è il punto chiave di tutta la vicenda e che, a 3 settimane dallo scoppio della crisi, rimane avvolto nel mistero.
Saakasvili ha agito di testa sua o su input statunitense?
La domanda non è di poco conto: generalmente i burattini hanno i fili e non un cervello, ma l'amministrazione Bush mi è sembrata spiazzata, come se fosse stata sorpresa o dalla mossa del suo uomo a L'Avana (in questo caso a Tbilisi) o, nel caso il presidentissimo georgiano abbia semplicemente ubbidito agli ordini, dalla pronta reazione russa.
Analizzerei separatamente i 2 scenari perchè diversa potrebbe essere l'evoluzione della crisi.
Nel caso di un colpo di testa, o di agostano sole caucasico, Mikheil Saakasvili potrebbe essersi lasciato ingolosire dalla prospettiva di una sua personale "Operazione Oluja", mentre il mondo guardava le cerimonia di apertura olimpica, cercando di occupare la provincia sudosseta dopo aver tenuto i suoi alleati occidentali all'oscuro dei suo piani.
Di fronte al fatto compiuto sarebbero stati i suoi potenti padrini a sostenerne la posizione in ogni sede.
L'attacco militare è stato improvviso ma la sua preparazione avrà richiesto settimane o mesi:
davvero può aver portato avanti tutto questo senza avvertire la Casa Bianca delle sue intenzioni?
e possono, i consiglieri militari a stelle e strisce presenti in Georgia, non accorgersi di cosa sta bollendo in pentola?
Se le cose stanno così c'è poco da dire: il leader georgiano si è dimostrato un irresponsabile avventurista che intendeva forzare la mano ai suoi protettori infischiandosene delle imprevedibili conseguenze.
Rebus sic stantibus Washington dovrebbe lasciare il quarantenne leader georgiano al suo destino ed imparare a scegliere meglio i fantocci per le prossime rivoluzioni colorate in agenda.
Se invece il presidentissimo caucasico ha agito su precisi input da oltreoceano resterebbe da stabilire qual'è lo scopo che si prefiggeva chi gli ha commissionato quest'attacco.
Intimorire i vicini della ex-U.R.S.S. per cooptarli nella NATO o per firmare a tamburo battente gli accordi sulle installazioni polacche o ceke?
Provocarne la reazione per metterla in cattiva luce sui media ed allontanarla dalle organizzazioni internazionali di cui fa parte?
L'unica cosa certa è che questa brillante idea estiva, chiunque l'abbia avuta, si è trasformata in un boomerang.
Proprio come il Kosovo...
Un caro saluto
 
 
DocGull
DocGull il 27/08/08 alle 17:58 via WEB
Caro Mago, molto difficile rispondere al tuo quesito, se il presidente georgiano sia solo un povero fesso che ha male interpretato l'amicizia americana, considerandola molto più del dovuto, oppure se gli USA siano dietro questa sciocchezza dell'attacco gerogiano all'Ossezia del Sud. Entrambe le ipotesi mi sembrano credibili. Nel primo caso, appunto, il presidente georgiano avrebe sottovalutato la reazione russa e sopravvalutato l'amicizia americana, ci può stare. Nel secondo caso l'obiettivo sarebbe quello di accelerare la frattura tra Europa e Russia (mi sia concessa questa semplificazione visto che la Russia che conta è in Europa). Certo Italia, Francia e Germania sono un problema nel solco che gli USA vogliono creare tra Europa e Russia, se ciò è stato fatto quindi, è stato fatto per indebolire anche il nostro Paese. Nessun problame con le ex repubbliche sovietiche o ex patto di Varsavia visto che detestano i Russi e accettano qualunque cosa che venga fatta contro di loro. Ai tre Paesi sopra citati il delicato compito di ricomporre un puzzle che rischia di trascinare l'Europa in contrasti che vanno certamente contro l'interesse italiano.
 
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