Ieri in spiaggia c’era proprio aria di fine stagione. Il sole un po’ loffio, l’atmosfera un po’ schiscia: solo la gente era la stessa. Ma dall’inizio della stagione molte cose sono cambiate.Garibaldi, il mio vicino di ombrellone, (quello che dà una ravanata ai numeri della tombola un minuto sì e uno anche), clicca qui, gira e rigira si è trovato una compagna. Neanche brutta, devo dire. Certo, di faccia ricorda un po’ Collovati, ma di fisico può dir la sua. E’ una tipa tosta, allegra e chiacchierona. Lo ha messo in riga, lo ha messo a dieta e lo ha rimesso a nuovo. Ma adesso che il Garibaldi se ne viene in spiaggia pettinato, rasato e con un paio di elegantissimi boxer neri, non lo so, mi sembra un po’ mortificato. Non mi stupirei se versasse calde lacrime con la faccia affondata nel suo famoso slippino turchese, in un sofferto rimpianto dei bei tempi andati, di quando aveva una Laura nuova ogni sera.Adesso sta sempre sul lettino, non parla quasi più: sembra un canarino triste. Solo ogni tanto lo sentiamo borbottare un “Maial d’un cagnaz tutti i sire a’m toca anda a lett coi pui…”(Porca pierina, tutte le sere mi tocca andare a letto con le galline). Ma sono sicura che in fondo in fondo sia felice. Louis, il bagnino caraibico, clicca qui, prima assunto poi licenziato poi ancora assunto, non ha mai imparato a sistemare i lettini e ad aprire gli ombrelloni. Ha litigato più volte con il suo capo, ma in compenso va d’accordissimo con la sua capa: insieme aspettano un bel bambino che nascerà come dire, un po’ abbronzato. Ma penso siano felici anche loro.Il dj, clicca qui, è stato anche lui licenziato a metà luglio, causa lamentele della gente. Ma è un bravo ragazzo e ha continuato a lavorare gratis. A fine luglio abbiamo organizzato una colletta, mica per pagarlo, solo per farlo smettere, ma lui ha continuato con i suoi “Unz-unz-unz… su le mani bella ggente… sennò vi stacco la corrente…”, unz-unz-unz, “Chi non salta sul lettino lo bruciam con l’accendino”. Unz-unz-unz. E così via.A metà agosto, quando ha cominciato con “Chi non alzerà le mani non arriverà a domani” pare che qualcuno si sia deciso ad allontanarlo con il bastone. Ma non so dirvi se sia felice perché da allora nessuno lo ha più visto.Io a giugno mi dividevo equamente fra lavoro, dottori e ospedali; adesso che è settembre mi divido invece fra ospedali, lavoro e dottori. Ma non chiedetemi se sono felice.
Chiedimi se sono felice
Ieri in spiaggia c’era proprio aria di fine stagione. Il sole un po’ loffio, l’atmosfera un po’ schiscia: solo la gente era la stessa. Ma dall’inizio della stagione molte cose sono cambiate.Garibaldi, il mio vicino di ombrellone, (quello che dà una ravanata ai numeri della tombola un minuto sì e uno anche), clicca qui, gira e rigira si è trovato una compagna. Neanche brutta, devo dire. Certo, di faccia ricorda un po’ Collovati, ma di fisico può dir la sua. E’ una tipa tosta, allegra e chiacchierona. Lo ha messo in riga, lo ha messo a dieta e lo ha rimesso a nuovo. Ma adesso che il Garibaldi se ne viene in spiaggia pettinato, rasato e con un paio di elegantissimi boxer neri, non lo so, mi sembra un po’ mortificato. Non mi stupirei se versasse calde lacrime con la faccia affondata nel suo famoso slippino turchese, in un sofferto rimpianto dei bei tempi andati, di quando aveva una Laura nuova ogni sera.Adesso sta sempre sul lettino, non parla quasi più: sembra un canarino triste. Solo ogni tanto lo sentiamo borbottare un “Maial d’un cagnaz tutti i sire a’m toca anda a lett coi pui…”(Porca pierina, tutte le sere mi tocca andare a letto con le galline). Ma sono sicura che in fondo in fondo sia felice. Louis, il bagnino caraibico, clicca qui, prima assunto poi licenziato poi ancora assunto, non ha mai imparato a sistemare i lettini e ad aprire gli ombrelloni. Ha litigato più volte con il suo capo, ma in compenso va d’accordissimo con la sua capa: insieme aspettano un bel bambino che nascerà come dire, un po’ abbronzato. Ma penso siano felici anche loro.Il dj, clicca qui, è stato anche lui licenziato a metà luglio, causa lamentele della gente. Ma è un bravo ragazzo e ha continuato a lavorare gratis. A fine luglio abbiamo organizzato una colletta, mica per pagarlo, solo per farlo smettere, ma lui ha continuato con i suoi “Unz-unz-unz… su le mani bella ggente… sennò vi stacco la corrente…”, unz-unz-unz, “Chi non salta sul lettino lo bruciam con l’accendino”. Unz-unz-unz. E così via.A metà agosto, quando ha cominciato con “Chi non alzerà le mani non arriverà a domani” pare che qualcuno si sia deciso ad allontanarlo con il bastone. Ma non so dirvi se sia felice perché da allora nessuno lo ha più visto.Io a giugno mi dividevo equamente fra lavoro, dottori e ospedali; adesso che è settembre mi divido invece fra ospedali, lavoro e dottori. Ma non chiedetemi se sono felice.