Digito Ergo Sum

MICHELANGELO ANTONIONI


Apprendo in questo momento della morte di Michelangelo Antonioni...sembra quasi uno strano scherzo del destino, che dopo la morte di un grande del cinema come Ingmar Bergman, un'altro mito del cinema internazionale lo abbia seguito nei campi Elisi.Sono quei registi che lasciano il segno nella storia e che sanno regalarci emozioni che rimangono indelebili nel nostro animo.Michelangelo Antonioni l'ho scoperto guardando il film "Zabriskie Point" del 1970 mentre seguivo il filo d'arianna delle musiche dei Pink Floyd.Successivamente l'ho amato nel film "Al di là delle nuvole" del 1995 insieme a Win Wenders, in particolar modo per l'episodio con Ines Sastre e Kim Rossi Stuart, che esprime in maniera originale la tensione erotica del bacio di "Amore e Psiche" del Canova.Infine l'ho ringraziato per l'ultima emozione che mi ha donato nell'episodio "Il filo pericoloso delle cose" del film "Eros" del 2002.Ora mi riprometto di ricercare questi tre film e rivederli una volta ancora, ripercorrendone le sensazioni che solo un grande regista come Michelangelo Antonioni sa trasmettere.