Digito Ergo Sum

WEEKEND DI IMMERSIONI


Il mare era mosso, ma la giornata di sole invogliava a prendere il largo. Pochi i giorni a disposizione, troppa la voglia di immergermi per farmi scoraggiare da qualche onda di troppo.
Deciso! Vado lo stesso, tanto non soffro il mal di mare!Mi diverte andare ad immergermi con gente che non conosco, dove la guida, che ha la lista dei nomi con i relativi brevetti, ti dice all'ultimo momento con chi farai coppia.I miei compagni di corso, con cui ho fatto le mie prime immersioni, hanno abbandonato la subacquea dopo aver trovato la ragazza.
L'anno scorso mi sono divertito un mondo con Cristiano a prendere in giro gli altri sub sott'acqua. C'era un'ironia tra noi che difficilmente si trova con chi non conosci.Ricordo ancora le risate con l'erogatore che quasi ci sfuggiva dalla bocca, quando alle spalle di qualcuno che trovava un'aragosta e la segnalava agli altri, noi si discuteva a gesti sulla grandezza, allargando sempre più le braccia in maniera esagerata, come spesso fanno i sub quando ti vogliono descrivere quanto grande era il pesce che hanno incontrato... ovviamente sempre di dimensioni maggiori di quelle effettive!Ora invece è diverso, pur di andare ad immergermi, mi aggrego a chi capita, ma è bello anche così.
"Tu scendi con lei che è un Advanced"... più o meno conosco i diversi livelli del brevetto PADI e il mio dovrebbe corrispondere ad un Rescue Diver... "Piacere, io mi chiamo Marco, mi puoi riconoscere dal colore delle pinne, che sott'acqua diventa giallo, e dal nome scritto sopra. In caso di emergenza, per togliermi la zavorra, devi tirare questa specie di leva rossa." Eh si, perchè sott'acqua non è facile riconoscersi e bisogna cercare qualcosa di caratterizzante del tuo compagno che te lo faccia distinguere dagli altri."Piacere Maristella, sono un pò nervosa perchè vorrebbero che prendessi il livello avanzato e devo imparare ad accompagnare le persone".
Siamo un gruppetto di 4 subacquei a parte, rispetto agli altri che rimarranno ad una profondità minore con la guida.Maristella assume fin da subito l'atteggiamento della guida e controlla noi tre stando un pò più in alto... bene, così mi posso dedicare alle prove con la torcia e la macchina fotografica, che ultimamente non funzionavano molto bene.Nonostante sia impegnato con la macchina fotografica che ogni tanto non fa scattare il flash, con la coda dell'occhio osservo gli altri, ma siccome Maristella fa ottimamente il suo ruolo ed è sempre presente, non mi preoccupo di perdere l'orientamento.
Nelle due immersioni successive ho seguito la guida senza portarmi la macchina fotografica ed i compagni di immersione se ne andavano più o meno per i fatti loro, mentre nell'ultima ho fatto coppia con un tipo dalla faccia simpatica ed accento romagnolo che aveva delle inconfondibili pinne color fucsia.Stavolta, sia la macchina fotografica, sia la torcia hanno funzionato egregiamente e il mio compagno d'immersione mi ha seguito per tutta il tempo come un cagnolino.Ovunque andassi, in qualunque anfratto mi infilassi, quando mi giravo, lui era lì che mi dava l'OK, qualche volta sbagliando, con il pollice alzato!
In questo post avrei potuto descrivere la sensazione di trovarsi in mezzo ad un fitto branco di acciughe che ti avvolgono oppure parlare delle innumerevoli cernie incontrate. Avrei potuto descrivere i 5-6 dentici a caccia dei branchi di salpe oppure i 4 barracuda ai margini di un branco di castagnole, ma ho preferito soffermarmi sull'aspetto caratteriale che si può conoscere facendo immersioni con delle persone sconosciute, che ritengo altrettanto interessante della fauna marina.Breve video in uscita da un anfratto