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    <title>Gladys_Eysenach</title>
    <subtitle>A giuramenti, suplliche, lacrime era assuefatta come l'alcolizzato lo è al vino</subtitle>
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        <title type="text">C'è più soddisfazione nel parlare degli altri piuttosto che di sé</title>
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        <published>2012-07-18T20:52:42+02:00</published>
        <updated>2012-07-18T20:52:42+02:00</updated>
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            <name>Gladys_Eysenach</name>
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        <content type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Volevi [ ovviamente ho compreso il senso del tuo volere ( per me ) ]&amp;nbsp; che parlassi con parole mie, senza prenderne a prestito.&lt;br /&gt;Lo far&amp;ograve;.&lt;br /&gt;Aprendo ed immediatamente chiudendo un periodo, come si fa con le paretesi.&lt;br /&gt;Sai che c' &amp;eacute; ?&lt;br /&gt;C'&amp;eacute; che io detesto nell'ordine o in ordine sparso pi&amp;ugrave; cose.&lt;br /&gt;1. Quelli che fanno i froci col culo degli altri. ( ne ho scoperti tanti )&lt;br /&gt;2. Le &quot;suorine&quot; dalla mano tesa che in realt&amp;agrave; di teso hanno solo l'orecchio e spesso dalla parte sbagliata.&lt;br /&gt;3. Chi sentenzia ma non chiede : &quot; perch&amp;egrave; &quot; ? sarebbe cos&amp;igrave; facile farlo e troverebbe soddisfazione.&lt;br /&gt;4. I &quot;sordomuti&quot;, sar&amp;agrave; perch&amp;egrave; al contrario ho l'abitudine di ascoltare, fatti miei se poi decida di parlare. Di fatto mi predispongo all'ascolto e poi al limite, valuto.&lt;br /&gt;5. Le donne tutte d'un pezzo, che in realt&amp;agrave; non si mettono MAI in gioco, che commentano la vita degli altri e non hanno una vita propria, se non condita di aneddoti talmente banali da ammorbare pure gli acari, con tutto quanto comporti l'essere acaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora comprenderai perch&amp;eacute; sia pi&amp;ugrave; facile ed indolore prendere a prestito frasi, citazioni.&lt;br /&gt;Perch&amp;eacute; parlare di s&amp;eacute; non paga, mai.&lt;br /&gt;E quando decidi di farlo, vieni vivisezionato, manco fossi una cavia da laboratorio.&lt;br /&gt;Quindi ?&lt;br /&gt;Quindi meglio riportare frasi, confutandole, magari.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;C'&amp;egrave; pi&amp;ugrave; soddisfazione nel parlare degli altri piuttosto che di s&amp;eacute;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">3.</title>
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        <published>2012-07-14T11:31:46+02:00</published>
        <updated>2012-07-14T11:31:46+02:00</updated>
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            <name>Gladys_Eysenach</name>
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        <content type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&quot; Facendo leva sul braccio, si teneva sollevato sopra di lei. Per&lt;br /&gt;permetterle di accarezzarsi e per toccarla anche lui. Lei voleva&lt;br /&gt;che l&amp;rsquo;uomo aspettasse e che giocasse fra le sue gambe col&lt;br /&gt;suo sesso duro. Lui spingeva e premeva senza affondare, accarezzava,&lt;br /&gt;si muoveva, ondeggiava e strusciava, godendosi la&lt;br /&gt;morbidezza umida e il calore della carne di lei. Alla donna&lt;br /&gt;piaceva il languore del desiderio che cresceva fino a diventare&lt;br /&gt;cos&amp;igrave; intenso da confondersi col dolore e si crogiolava. E si&lt;br /&gt;perdeva nella voglia. Le piaceva aspettare e ascoltare il respiro&lt;br /&gt;di tutti e due diventare pi&amp;ugrave; concitato. Le piaceva respirare&lt;br /&gt;nella bocca di lui. Lei diventava lui, poi riprendeva il possesso&lt;br /&gt;del suo corpo e ancora era di nuovo lui. Lei era il suo&lt;br /&gt;sesso, ma anche quello dell&amp;rsquo;uomo che aveva sopra di lei e la&lt;br /&gt;voglia che lui aveva di entrare in lei le apparteneva come se&lt;br /&gt;fosse stata la sua.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;uomo si nutriva di ogni suo brivido e la aiutava a far crescere il desiderio. E la sentiva. Sentiva il sessodi lei indurirsi e gonfiarsi, sentiva nel cuore, nella mente,&lt;br /&gt;nel ventre tutto quello che provava la donna e percepiva come&lt;br /&gt;fossero stati suoi quei frammenti di oblio che affioravano&lt;br /&gt;nella carne di lei. L&amp;rsquo;uomo aveva occhi liquidi che si appannavano&lt;br /&gt;sempre pi&amp;ugrave;, man mano che lui e lei si perdevano uno&lt;br /&gt;nell&amp;rsquo;altro. Lei, invece, gli occhi a tratti li chiudeva. E immaginava,&lt;br /&gt;e si perdeva in un sogno cos&amp;igrave; intenso da diventare&lt;br /&gt;realt&amp;agrave;, colore, suono, materia, profumo. La donna vedeva,&lt;br /&gt;sentiva, annusava: era in una grotta buia, tiepida e umida, e&lt;br /&gt;subito dopo si lasciava scivolare, trascinata nel tunnel di&lt;br /&gt;un&amp;rsquo;onda rischiarato dalla luce calda del sole e mille gocce di&lt;br /&gt;schiuma di mare la spruzzavano e la rinfrescavano. Poi, riapriva&lt;br /&gt;gli occhi e si rituffava in quelli verdi di lui che non la&lt;br /&gt;abbandonavano neppure per un secondo, neppure per l&amp;rsquo;istante&lt;br /&gt;di un battito di ciglia. E anche quando abbassava le&lt;br /&gt;palpebre, lui la tratteneva e lei si arrendeva a quel piacere che&lt;br /&gt;continuava a crescere, perch&amp;eacute; la calamita dello sguardo di lui&lt;br /&gt;le impediva di allontanarsi. E il piacere saliva: ecco, era arrivato&lt;br /&gt;il momento. Era pronta. Poteva dirglielo senza parole?&lt;br /&gt;Lui avrebbe capito? Apr&amp;igrave; gli occhi e lo fiss&amp;ograve;, come a chiedere&lt;br /&gt;aiuto. L&amp;rsquo;uomo la vide farsi cedevole e vulnerabile. Occhi di&lt;br /&gt;velluto e di fuoco, arresi. Cap&amp;igrave; e affond&amp;ograve; finalmente dentro di&lt;br /&gt;lei, seguendo l&amp;rsquo;onda delle sue contrazioni e dei suoi singhiozzi.&lt;br /&gt;Rallent&amp;ograve;, si ferm&amp;ograve; e rest&amp;ograve; immobile e poi, ma solo&lt;br /&gt;poi, attento anche al pi&amp;ugrave; piccolo sussulto degli spasmi di lei,&lt;br /&gt;ricominci&amp;ograve;, col respiro che diventava sempre pi&amp;ugrave; irregolare.&lt;br /&gt;E cercava. Cercava i punti dove riprendere il piacere di lei e&lt;br /&gt;rigiocarci, come solo lui sapeva fare. La donna si aggrappava&lt;br /&gt;come un naufrago alle sue spalle larghe, alle sue braccia dai&lt;br /&gt;muscoli tesi. E accarezzava il suo collo forte, guardava l&amp;rsquo;ombra&lt;br /&gt;dorata che la barba appena accennata gli dipingeva sulle&lt;br /&gt;guance. Si ancorava a lui con la disperazione di chi sta per&lt;br /&gt;perdersi, confondeva le sue labbra con quelle dell&amp;rsquo;uomo e&lt;br /&gt;cercava nella bocca di lui il suo stesso respiro, come se solo&lt;br /&gt;cos&amp;igrave; potesse continuare a vivere. E si scioglieva ancora nei&lt;br /&gt;suoi occhi verdi, da felino, magnifici, fieri, occhi da guerriero.&lt;br /&gt;E da predatore. Occhi da vincitore. Occhi che guardando&lt;br /&gt;la donna dicevano, con un linguaggio a cui non servivano&lt;br /&gt;parole: &amp;laquo;Siamo io e te. E noi, io e te assieme, possiamo conquistare&lt;br /&gt;il mondo, perch&amp;eacute; nessuno ci pu&amp;ograve; sconfiggere&amp;raquo;.&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;uomo trov&amp;ograve; ancora una volta il punto dove le difese di&lt;br /&gt;lei si abbassavano e la donna ricominci&amp;ograve; a sospirare pi&amp;ugrave; forte.&lt;br /&gt;Lui si addolc&amp;igrave; in un sorriso e sussurr&amp;ograve; con la sua voce roca,&lt;br /&gt;sfiorandole il collo con un bacio umido: &amp;laquo;Amore, ti sento,&lt;br /&gt;ci sei. Ancora, ancora, so che puoi, che sei capace. Piccola,&lt;br /&gt;lasciati andare in me. Sentimi, senti me, senti te. Non c&amp;rsquo;&amp;egrave;&lt;br /&gt;nient&amp;rsquo;altro. Solo io e te. Solo noi&amp;raquo;. E continu&amp;ograve;. Continu&amp;ograve;.&lt;br /&gt;Continu&amp;ograve;. Continu&amp;ograve;. Lei sussultava, e lui, col sorriso del piacere&lt;br /&gt;e dell&amp;rsquo;orgoglio, contava, pianissimo, sussurrando sempre&lt;br /&gt;pi&amp;ugrave; dolcemente, mentre lei singhiozzava ancora una volta.E&lt;br /&gt;poi ancora e ancora. Lei non avrebbe mai potuto contare,&lt;br /&gt;persa nei misteri del suo corpo che mai nessuno, neanche lei&lt;br /&gt;stessa, aveva conosciuto cos&amp;igrave; bene. L&amp;rsquo;uomo, quando scherzava,&lt;br /&gt;le diceva: &amp;laquo;Sei la mia mappa geografica: di te conosco anche&lt;br /&gt;i sentieri pi&amp;ugrave; nascosti&amp;raquo;.&lt;br /&gt;Poteva portarla ovunque, la donna avrebbe potuto fare&lt;br /&gt;qualunque cosa con lui al fianco: non le sarebbe successo&lt;br /&gt;niente di male. Lui era la sua rete di protezione. La sua era&lt;br /&gt;una vita in bilico, ma anche se fosse caduta, si sarebbe salvata:&lt;br /&gt;c&amp;rsquo;era lui. Se fosse fuggita, lui l&amp;rsquo;avrebbe ripresa. Lui sapeva&lt;br /&gt;come fare. Lui era la forza, lui era l&amp;rsquo;Uomo. Lei lo&lt;br /&gt;guard&amp;ograve;. Lo voleva, voleva sentirlo e in un soffio: &amp;laquo;Lasciati&lt;br /&gt;andare, ora, adesso, amore, lasciati andare, puoi, voglio.&lt;br /&gt;Adesso, ti voglio&amp;hellip;&amp;raquo;&lt;br /&gt;Lui intensific&amp;ograve; i colpi, che divennero sempre pi&amp;ugrave; forti,&lt;br /&gt;ravvicinati, profondi. Lei si sentiva morire. Quando faceva&lt;br /&gt;l&amp;rsquo;amore diventava acqua. Una cascata scrosciante, impetuosa e inarrestabile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il cuore in gola, il respiro che manca. I sussulti&lt;br /&gt;di tutti e due. E finalmente lui si rilass&amp;ograve;. Lei anche, e lasci&amp;ograve;&lt;br /&gt;il suo corpo, vinta. E lui e lei ripresero a respirare e ritornarono&lt;br /&gt;al mondo.&lt;br /&gt;&amp;laquo;Schiacciami, schiacciami, lascia le braccia, stammi addosso&lt;br /&gt;&amp;raquo;, disse lei in un bisbiglio.&lt;br /&gt;Quanto le piaceva, dopo, sentire il corpo grande e imponente&lt;br /&gt;di lui, sentirlo abbandonato sopra di s&amp;eacute; e fare un poco&lt;br /&gt;di fatica a respirare. Neppure un filo d&amp;rsquo;aria avrebbe trovato&lt;br /&gt;spazio fra le loro carni incollate. In quel momento la donna lo&lt;br /&gt;amava. Sentiva che l&amp;rsquo;uomo era a casa e che lei era il suo porto,&lt;br /&gt;il suo rifugio. Lui era arrivato alla meta. Che cosa impediva&lt;br /&gt;a quell&amp;rsquo;attimo di durare in eterno? Quello era il momento&lt;br /&gt;perfetto in cui niente poteva spaventarla. N&amp;eacute; fermarla.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Invece, fuori dal letto, tutto di quell&amp;rsquo;uomo le faceva paura. &quot;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Erica Arosio&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;uomo sbagliato&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Alle donne che almeno una volta nella vita&lt;br /&gt;si sono innamorate dell&amp;rsquo;uomo sbagliato. Tutte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il solo aspetto che ci accomuni. Tutte.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">2.</title>
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        <published>2012-07-13T10:55:29+02:00</published>
        <updated>2012-07-13T10:55:29+02:00</updated>
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            <name>Gladys_Eysenach</name>
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        <summary type="text">&amp;nbsp;&quot; Mimoun, che da protagonista non aveva avuto nessuna precedenteesperienza sessuale, non dovet...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&quot; Mimoun, che da protagonista non aveva avuto nessuna precedente&lt;br /&gt;esperienza sessuale, non dovette tardare a eiaculare e&lt;br /&gt;innamorarsi, contemporaneamente, pensando che ormai era&lt;br /&gt;arrivato il momento che avesse un vero marito e la smettesse&lt;br /&gt;di offrire le natiche a chiunque passasse.&lt;br /&gt;Pensava a come spiegarlo al nonno. Per caso ti sei bevuto il&lt;br /&gt;cervello? Una donna pi&amp;ugrave; grande di te di dieci anni e in pi&amp;ugrave; la&lt;br /&gt;porca pi&amp;ugrave; porca del paese. Avrebbe dovuto dirlo prima alla&lt;br /&gt;madre, che gli voleva bene, che era dolce come non lo era nessun&amp;rsquo;altra&lt;br /&gt;donna. Era deciso a convincerla. Finch&amp;eacute; non ripass&amp;ograve;&lt;br /&gt;dietro ai fichi d&amp;rsquo;India della casa di suo zio, in quell&amp;rsquo;angolo che&lt;br /&gt;nasconde quasi da tutto, e all&amp;rsquo;improvviso smise di essere innamorato,&lt;br /&gt;senza grandi drammi.&lt;br /&gt;Perch&amp;eacute; cercava altri uomini se aveva lui? Perch&amp;eacute; tradiva anche&lt;br /&gt;lui? Non ne aveva abbastanza?&lt;br /&gt;E stava imparando ad accarezzarla, in fondo aveva anche&lt;br /&gt;scoperto quel punto che hanno le donne e che dicono diventino pazze se glielo premi.&lt;br /&gt;Fatma non era diventata pazza di Mimoun e lui forse si sentiva&lt;br /&gt;un po&amp;rsquo; uno di quegli stracci che servono per lavare a terra&lt;br /&gt;e che restano sempre in un angolo del cortile, n&amp;eacute; del tutto bagnati&lt;br /&gt;n&amp;eacute; del tutto asciutti. Soprattutto nel vederla un&amp;rsquo;altra volta&lt;br /&gt;con il culo al vento davanti allo zio di Mimoun, che si mordeva&lt;br /&gt;le labbra mentre la possedeva. Gli fece schifo pensare&lt;br /&gt;che anche lui fosse passato dallo stesso posto. Quanti c&amp;rsquo;erano&lt;br /&gt;passati prima di lui? Quanti dopo? Gli dovette venir voglia di&lt;br /&gt;vomitare, di scappare a gambe levate dove nessuno lo potesse&lt;br /&gt;riconoscere, come se tutto il paese sapesse che lui era stato&lt;br /&gt;umiliato in quel modo.&lt;br /&gt;Sicuramente li sent&amp;igrave; ridere quando decise di voler avere una&lt;br /&gt;donna solo sua, di nessun altro. Dovettero lanciare qualche&lt;br /&gt;urla soffocata che gli giunse chiara, mentre pensava che non&lt;br /&gt;c&amp;rsquo;erano altre donne come le sue sorelle, che erano decenti e&lt;br /&gt;non osavano guardare negli occhi nessuno sconosciuto, che la&lt;br /&gt;donna che avrebbe scelto sarebbe stata di quel tipo, ancor pi&amp;ugrave;&lt;br /&gt;di loro. Doveva essere fedele persino nel pensiero. E se non&lt;br /&gt;era cos&amp;igrave; o lui aveva il minimo sospetto che non lo sarebbe stata&lt;br /&gt;del tutto, ci avrebbe pensato lui a addomesticarla.&quot;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Najat El Hachmi&lt;br /&gt;La citt&amp;agrave; degli amori infedeli&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">1.</title>
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        <published>2012-07-12T17:58:46+02:00</published>
        <updated>2012-07-12T17:58:46+02:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&quot; Gladys era circondata da uomini innamorati.&lt;br /&gt;Ai giuramenti, suppliche lacrime era assuefatta come l'alcolizzato lo &amp;egrave; al vino;&lt;br /&gt;non le bastavano mai, ma il loro dolce veleno le era necessario come l'unico alimento che potesse tenerla in vita.&lt;br /&gt;Non se lo nascondeva.&lt;br /&gt;Pensava che una donna non &amp;egrave; mai sazia, che &amp;egrave; un piccolo animale infaticabile, che un ambizioso pu&amp;ograve; stancarsi degli onori e un avaro dell'oro, ma una donna non rinuncer&amp;agrave; mai al suo mestiere di donna.&lt;br /&gt;Quando i suoi pensieri correvano alla vecchiaia, questa le sembrava ancora lontana che la guardava in faccia senza tremare, e si figurava che per lei la morte sarebbe arrivata prima della fine del piacere. &quot;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;Ir&amp;egrave;ne N&amp;eacute;mirovsky, Jezabel&lt;/p&gt;</content>
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