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Le grandi inchieste di Ecchime

Post n°2597 pubblicato il 21 Settembre 2020 da jigendaisuke

Speciale Caivano.

2 settimane fa, una ragazza è stata assassinata dal
fratello, che non gradiva la sua relazione con una
ragazza che sta seguendo tutte le procedure per
diventare maschio.

Avendolo fatto un italiano e non un "tagliagole"
musulmano che si nasconde dietro il delitto d'onore,
la cosa non ha avuto la giusta rilevanza.
Così come il pestaggio, sabato scorso a Padova, di
due ragazzi che osavano baciarsi, da parte di 4
solerti difensori dei valori italici.

Qualche spiegazione su cosa è il quartiere Bosco verde
e perchè è diventato così. Più le interviste a chi lotta
contro il degrado morale, oltre che fisico.

Radio1 in vivavoce

Sentire chi prendeva le difesa della famiglia della ragazza,
dicendo che si tratta di brave persone, mi ha urtato un po'.

Chi lotta contro il degrado?

Ecco un paio di esempi:

La preside Eugenia Carfora

e

Padre Maurizio Patriciello, parroco al Parco verde.
Sacerdote in prima linea nella lotta contro le ecomafie
e lo scempio che ha subito la fu Campania felix. Anche
se a volte prende posizioni che non condivido, su altri
temi.


Il Parco verde di Caivano è già salita alla ribalta delle
cronache:

Pedofilia e omertà, svelato l’inferno di Caivano


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Commenti al Post:
maps.14
maps.14 il 21/09/20 alle 22:04 via WEB
La causa della morte di questa ragazza non sta tanto nel degrado del quartiere da te citato, perché poteva capitare benissimo anche in una città del nord. Questa disgrazie è solo frutto dell’educazione alla violenza e all'odio che non ha confini geografici, ma solo culturali e mentali. :(
 
 
jigendaisuke
jigendaisuke il 21/09/20 alle 22:40 via WEB
Certo che no, non è una questione geografica. Lo dimmostrano i tanti casi di femmicidio (parola che non mi piace) o di genitori che uccidono i figli, per non parlare delle aggressioni verso i "diversi" sempre più frequenti, prodotti di un degrado morale sempre più forte. Ma qui si parla di un quartiere davveto abbandonato a se stesso, in cui la scala dei valori (come in altri quartieri simili in Italia e non) è tutta particolare, un quartiere in cui tutti in un palazzo sapevano che i bambini venivano sistematicamente violentati in un appartamento, ma nessuno fiatava. Ma, in generale, al di là del caso specifico, sembra davvero che la cultura dell'odio e della violenza facciano sempre più breccia nei giovani.
 
   
maps.14
maps.14 il 22/09/20 alle 00:12 via WEB
È brutto da dire, ma nei quartieri di edilizia popolare come il Parco Verde, è molto facile trovare casi radicati di disagio sociale. E ciò non si limita a storie di pedofilia, prostituzione, promiscuità, spaccio e immigrazione, ma anche di emarginazione psichica e fisica. Del resto le case IACP (Istituto autonomo case popolari) erano, sin dall'origine, destinate alle "classi diseredate dalla fortuna", in pratica ai cosiddetti "ultimi" della scala sociale. Quindi il problema, se così lo vuoi definire, sta solo nell'aver voluto "concentrare" in questi quartieri il disagio umano per soli 20 euro mensili. E la scuola e la comunità parrocchiale possono fare veramente poco, perché qui l'ignoranza domina ed inevitabilmente anche la paura, l'odio e la violenza ad essa collegati. :(
 
     
jigendaisuke
jigendaisuke il 22/09/20 alle 00:17 via WEB
Soprattutto nei quartieri "CEP". Bosco verde nacque per ospitare i terremotati del 1980 di Napoli, ai quali si aggiunsero coloro che avevano alle spalle anni di lotta per la casa e che venivano da realtà di auto organizzazione. Inizialmente il quartiere era anche vivibile, proprio grazie ai vari comitati, poi fra trasferimenti vari iniziò a disgregarsi quel tessuto, nel quale si innestò quello meno politicizzato o vicino alla criminalità. Il resto è cronaca. Prima o poi farò un post sulla questione delle periferie.
 
ditantestelle
ditantestelle il 22/09/20 alle 11:07 via WEB
C'è forse una volontà nel non cambiare le cose? Nel girarsi dall'altra parte? Nel far sì che in certi luoghi sia più suadente la rassegnazione che il combattere certi degradi?
.. altrimenti non si capisce, né si possono più accettare cose, istituzioni, stati simili.
 
 
jigendaisuke
jigendaisuke il 22/09/20 alle 19:53 via WEB
Belle domande! Credo che non si debba semplificare, quella delle periferie, italiane e non, è una cosa piuttosto complicata. Diciamo che c'è chi vuole contrastare il degrado e persone a cui fa comodo, anche una sorta di autoghettizzazione.
 
Cherrysl
Cherrysl il 22/09/20 alle 18:06 via WEB
A me ha colpito il bell esempio di questa preside. Donna coraggiosa, forte Credo che i risultati ottenuti li ha avuti grazie anche alla collaborazione dei docenti e personale della scuola. Tutti bravi dunque. La scuola è diventata un punto di riferimento importante per i ragazzi del quartiere
 
 
jigendaisuke
jigendaisuke il 22/09/20 alle 19:58 via WEB
La preside Carfora sta facendo un lavoro eccezionale, che non trova sempre vita facile, nel quartiere come nei famigerati uffici preposti. Spero che possa continuare a compiere la sua opera davvero educativa e che chi prenderà il suo posto, sia altrettanto bravo e capace
 
massimocoppa
massimocoppa il 22/09/20 alle 18:24 via WEB
sono fatti orribili: ci ho pensato per giorni. Ma non è vero che non gli è stato dato rilevanza: i media ne hanno parlato continuamente
 
 
jigendaisuke
jigendaisuke il 22/09/20 alle 20:00 via WEB
Si, ma celebrato il funerale della ragazza, Bodco verde è tornato nel dimenticatoio
 
misteropagano
misteropagano il 28/09/20 alle 10:33 via WEB
Il dimenticatoio ..il tritacarne, l'imbuto culturale, arnesi sociali
 
 
jigendaisuke
jigendaisuke il 28/09/20 alle 13:09 via WEB
Vere e proprie armi
 
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Un blog di: jigendaisuke
Data di creazione: 05/11/2006
 
 

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