Rispondo ad un annuncio per un lavoro a Milano, città da cui disto parecchio. Il lavoro mi interessa molto e sono disposta a sacrificarmi facendo la pendolare.Mi chiamano dopo un paio di giorni. E mi fissano un colloquio.***Dopo le classiche domande su studi e precedenti esperienze lavorative, l'intervistatore prende in mano il mio cv come fosse la prima volta. Probabilmente era la prima volta.Intervistatore: Vedo che lei è di XXX, che cosa l'ha spinta a candidarsi per questa posizione qui da noi?Io: La tipologia di lavoro è molto in linea con i miei studi ed è un campo che mi piacerebbe sviluppare.Intervistatore: Ma lo sa quanto dista casa sua da qui?Io: (Noooo non ho mai fatto questa strada in vita mia...) Certo, ma la distanza non è un problema.Intervistatore: Ma come, noi cerchiamo persone con la massima disponibilità per straordinari, con domicilio in città.Io: Gli straordinari li tengo sempre in considerazione quando mi candido per una posizione, non ho problemi di orario.Intervistatore: E se poi lei non li vuole fare?Io: Le ho già detto che non ho problemi d'orario (saranno cazzi miei se mi alzo alle sei per essere al lavoro alle otto e mezza e arrivo a casa alle nove di sera??)Intervistatore: No, ma io vedo adesso di dov'è... E' davvero un impegno da parte sua... (...)Il suo profilo è in linea con al ricerca, ma non possiamo azzardarci che poi lei non faccia straordinari... (...)Se il colloquio ha avuto esito positivo, ci metteremo in contatto con lei entro una settimana. Secondo voi mi hanno richiamato?Ho scelto questo esempio di colloquio (che nella sostanza mi si è ripetuto altre due volte) per parlare di un fatto che mi ha veramente esasperato e cioè il fatto che se vuoi lavorare a milano, ma non abiti a milano, nessuno ti assume. Almeno nel mio settore, proprio per gli orari sballati che ci sono.Io mi chiedo e vi chiedo, con che soldi, un giovane, al momento pure senza lavoro, può prendersi casa a Milano, con i prezzi proibitivi a cui viaggiano gli affitti!La logica delle cose è prima trovi un lavoro e poi ti trasferisci.Ma scopro ogni giorno di più che di logico, nella ricerca del lavoro, non c'è nulla.E soprattutto, che leggessero bene il cv prima di chiamare qualcuno.
Post N° 6
Rispondo ad un annuncio per un lavoro a Milano, città da cui disto parecchio. Il lavoro mi interessa molto e sono disposta a sacrificarmi facendo la pendolare.Mi chiamano dopo un paio di giorni. E mi fissano un colloquio.***Dopo le classiche domande su studi e precedenti esperienze lavorative, l'intervistatore prende in mano il mio cv come fosse la prima volta. Probabilmente era la prima volta.Intervistatore: Vedo che lei è di XXX, che cosa l'ha spinta a candidarsi per questa posizione qui da noi?Io: La tipologia di lavoro è molto in linea con i miei studi ed è un campo che mi piacerebbe sviluppare.Intervistatore: Ma lo sa quanto dista casa sua da qui?Io: (Noooo non ho mai fatto questa strada in vita mia...) Certo, ma la distanza non è un problema.Intervistatore: Ma come, noi cerchiamo persone con la massima disponibilità per straordinari, con domicilio in città.Io: Gli straordinari li tengo sempre in considerazione quando mi candido per una posizione, non ho problemi di orario.Intervistatore: E se poi lei non li vuole fare?Io: Le ho già detto che non ho problemi d'orario (saranno cazzi miei se mi alzo alle sei per essere al lavoro alle otto e mezza e arrivo a casa alle nove di sera??)Intervistatore: No, ma io vedo adesso di dov'è... E' davvero un impegno da parte sua... (...)Il suo profilo è in linea con al ricerca, ma non possiamo azzardarci che poi lei non faccia straordinari... (...)Se il colloquio ha avuto esito positivo, ci metteremo in contatto con lei entro una settimana. Secondo voi mi hanno richiamato?Ho scelto questo esempio di colloquio (che nella sostanza mi si è ripetuto altre due volte) per parlare di un fatto che mi ha veramente esasperato e cioè il fatto che se vuoi lavorare a milano, ma non abiti a milano, nessuno ti assume. Almeno nel mio settore, proprio per gli orari sballati che ci sono.Io mi chiedo e vi chiedo, con che soldi, un giovane, al momento pure senza lavoro, può prendersi casa a Milano, con i prezzi proibitivi a cui viaggiano gli affitti!La logica delle cose è prima trovi un lavoro e poi ti trasferisci.Ma scopro ogni giorno di più che di logico, nella ricerca del lavoro, non c'è nulla.E soprattutto, che leggessero bene il cv prima di chiamare qualcuno.