Uno su Mille

GUARDA CHE LUNA!


«Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità» fu la celebre frase di Neil Armstrong prima di appoggiare il piede sulla Luna, il 21 luglio 1969: un evento storico visto in diretta televisiva globale da 600 milioni di telespettatori, evento fortemente desiderato dal presidente John Fitzgerald Kennedy, una vittoria degli Stati Uniti nella corsa alla Luna con l'Unione Sovietica.                            
 Riporto il personale ricordo di Tito Stagno, indimenticabile telecronista della diretta televisiva della RAI, che animò l'animo e le speranze degi italiani che in preda al sonno che si insinuava nelle loro menti, (la direttà si protrarrò per ore) fantasticavano su un futuro meraviglioso con l'Uomo, protagonista, alla conquista dello Spazio intero!Fonte: tg3.rai.it - Link: http://www.tg3.rai.it/dl/tg3/focus/articoli/ContentItem-d94078b1-b086-4c80-b517-5c23955fbccb.html L'atterraggio sulla luna dopo 40 anni nei ricordi di Tito Stagno, storico commentatore della diretta tv. Il giornalista della diretta tv, ha ricordato con emozione ''la grande impresa, un evento memorabile, che aveva messo insieme persone diversissime tra loro, ingegneri, militari, matematici, chimici. Tutti con un unico obiettivo. Una coesione che deve essere di esempio anche a distanza di 40 anni. Quel 20 luglio eravamo tutti trepidanti per le sorti di Armstrong - ha confessato ancora - E poi quei 12 minuti delle oltre 28 ore, in diretta senza immagini, ascoltando solo in cuffia. Dodici minuti di arrampicata in solitaria che non dimenticherò mai''. ''La tv ottenne il 96% di gradimento - ha ricordato Tito Stagno - il più alto della sua storia. Purtroppo lo spirito dell'Apollo 11 e' stato dimenticato in questi 40 anni. Il desiderio di conoscenza, le sfide apparentemente impossibili, l'impegno, la fatica nel realizzare obiettivi''.Vorrei soffermarmi sull'ultima affermazione di Stagno: vero, l'uomo moderno ha perso molto della sua tenacia, della sua sete di conoscenza, della sua voglia di superare sempre i limiti di se stesso... oggi ha molto più disincanto.. purtroppo!