Uno su Mille

FOTO FLASH#2


      
 "Cosa c'avete voi donne che attira tanto l'omo ?  Me lo dovete dire, oramai son giunto a un'età, devo sapere. Cosa c'avete in quella zona là Me lo devi dire ! Giusto per saperlo. C'è un trattore, un treno, l'autostrada Firenze-mare, la galleria del monte Bianco. Fammi vedere, un secondo. Fammela vedere un secondo, un attimo, zac zac. Giusto per vederla un attimo, non vorrei morire senza aver mai visto quell'affare là. Ma giusto per vedere un secondo così, come mai attira così tanto l'omo quell'azienda là... (...) Ma poi sai quanti nomi gli han dato... Come si chiama da piccini... la gattina, la chitarrina, la passerottina, la fisarmonica... ognuno gli ha messo il nome suo. La passerotta, la mona, la picchia, la crepaccia, la pucchiacca. Pensa ai napoletani: ...a pucchiacca! E' bellissimo, è focoso ! La tacchina, la topa, la sorca, la patonza, ... la patonza, la bernarda, la gnocca, la gnacchera, l'anonima sequestri. Quelli medici: la vagina, la vulva. La vulva fa paura. Guarda che vulva, 740 turbo diesel. Anche per quello maschile, per il pisello: pisello, pisellino, pistolino, pipino. Poi quando si cresce: il randello, la banana, la verga, la mazza, il cetriolo, 'o pesce, l'uccello, lo sventrapapere..."Ho voluto integralmente riportare il monologo di Roberto Benigni nella ormai celeberrima irruzione in quel Fantastico 12 del 1991 condotto da Raffaella Carrà e Johnny Dorelli su Rai Uno.Sì monologo, perché la Carrà dopo la rovinosa caduta, procuratale dal vestito rosso, abbottonato fin sotto e quindi molto stretto, mentre indietreggia per cercare di sfuggire alle "grinfie" di Benigni, resta muta scoppiando solo in fragorose risate.Momento di alta televisione, davvero, grazie a Benigni come sempre spassoso ed esilarante, avvalorato dalla presenza di una Raffaella Carrà che forse non abbiamo più visto in tv così disorientata.