"La maestra sarà rimpiazzata non da un essere umano in senso stretto, ma da un organismo polimero dell'umano, anche se vagamente antropomorfo. Ci riferiamo a quell'oggetto misterioso che va sotto il nome rispettabile di Equipe. Proprio così, al posto della maestra vagherà per le classi un gruppo di tre insegnanti indistinguibili".Chi può aver fatto una simile attestazione? Chi può aver dichiarato che le tre maestre sono un organismo vagamente antropomorfo, un oggetto misterioso che vagherà per le classi?Ci sarebbe da ritenere che l’abbia detto il Ministro del’istruzione, Mariastella Gelmini, che ha reintrodotto la figura del maestro prevalente alle elementari. Invece no.Quello riportato in inizio di post altri non è che un frammento di un articolo che Repubblica pubblicava 19 anni fa, quando l’allora Ministro della Pubblica Istruzione, il democristiano Galloni, riformò la scuola sostituendo al maestro unico le tre maestre.Vi confesso che ho faticato a credere che questa chicca linguistica provenisse dagli archivi di Repubblica.Anche perché, se leggo oggi quel quotidiano, rinvengo solo pesantissime critiche alla riforma Gelmini. E non sono solo critiche di metodo, anche perchè quella della Gelmini non è una vera e propria riforma dell'ordinamento scolastico, ma strumentalizzazioni volte a fare bieca e becera propaganda politica pro sinistra e contro il GovernoChe sia per l'eccessiva demagogia propugnataci per informazione che Repubblica, solo nel mese di settembre, ha avuto un calo di vendite dell’8%? Un calo che auspico continui e che sia direttamente proporzionale all'odio che questo quotidiano diffonde ogni giorno dalle sue colonne infami.E per associazione di idee, a propostito di organismi polimeri antropomorfi, mi viene subito alla mente la sinistra italiana, quella macromolecola di anime tenute insieme mediante reazioni di poliaddizione o di policondensazione.E una di queste reazioni di poliaddizione è proprio la riforma Gelmini.La riforma Gelmini è al momento il collante che più tiene unita e ricompatta una sinistra talmente divisa in tante correnti da far invidia a un puzzle. E ora questo organismo polimero dell'umano che si chiama sinistra non sa far altro che fomentare le proteste contro la riforma Gelmini, dipingendola con accenti catastrofici.Proteste che crescono In tutta italia assumento un volto violento che però la sinistra si guarda bene dal condannare, perchè la riforma Gelmini è per la sinistra il pretesto per aizzare le piazze contro il governo.Gli studenti (moltissimi dei quali, anche a livello universitario, hanno dimostrato di non sapere nemmeno per cosa scioperano) prospettano "cose incontrollabili" per il 3 novembre, giorno della inaugurazione dell'anno accademico al Politecnico di Milano, alla presenza del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. E la sinistra, così a parole lontana dalla violenza, si gongola orgasmica in questo delirio di piazza.Sarà che ho smesso da un pezzo a credere alle favolette sulla sinistra tutta pacifismo, tolleranza, amore e bontà e interesse per il paese, e per questo mi puzza di bruciato chi, travestito da studente, occupa stazioni ferroviarie e scende in piazza incappucciato a scontrarsi con la polizia per invocare una scuola migliore. Mi sanno molto di più di no global e dissidenti falce e martello, che studenti.Mi puzza di odio ideologico vedere studenti che si appostano ai portoni degli istituti per impedire a chi non vuole protestare di poter frequentare le lezioni.Mi sa di circonvenzione di incapace portare l'iniziativa di maestri, genitori e sindacati, di far sfilare i abmbini delle elementari con carteloni in cui si invocano fiamme per la gelmini.E mi disgustano il rigurgito sessantottardo e l'abuso di potere di quei professori che guardano di traverso gli studenti che non vogliono manifestare, dicendo loro che non scioperare non gli frutterà voti migliori.Posso comprendere la protesta e la critica, ma non comprendo nè giustifico la violenza e l'intimidazione, perchè la violenza non riforma nullaE quello che si vede sulle piazze in questi giorni non è dissenso, ma devastazione della democrazia.E la libertà di manifestare finisce di fronte alla libertà di coloro che non vogliono scendere in piazza e che hanno tutto il diritto di poter frequentare le lezioni senza il ricatto di professori giacobini della cui serietà professionale mi è lecito dubitare.E la sinistra, rezionaria, retrograda, squadrista, populista, revisionista, antidemocratica, fucina di disobbedienti picchiatori e violenti, che si fagocita di volenza eversiva come dracula di sangue umano, non dice niente. Si affida irresponsabilmente alla falsa rappresentazione della realtà e semina disinformazione per aizzare studenti. In difesa che cosa? Della scuola, forse? No. Pur di dare adosso al governo la sinistra si erge a paladina dei baroni sessantottini e di una scuola di spreco, parassitismo e assenteismo.E' questo il dialogo che invocava Veltroni quando spacciava illusioni in campagna elettorale?E' questo il risollevarsi morale, umano, politico, e culturale che la sinistra dichiarava di voler perseguire?A questa sinistra polimera che sta seminando vento, auguro di raccogliere solo tempesta. June
Quell'organismo polimero dell’umano che si chiama sinistra.
"La maestra sarà rimpiazzata non da un essere umano in senso stretto, ma da un organismo polimero dell'umano, anche se vagamente antropomorfo. Ci riferiamo a quell'oggetto misterioso che va sotto il nome rispettabile di Equipe. Proprio così, al posto della maestra vagherà per le classi un gruppo di tre insegnanti indistinguibili".Chi può aver fatto una simile attestazione? Chi può aver dichiarato che le tre maestre sono un organismo vagamente antropomorfo, un oggetto misterioso che vagherà per le classi?Ci sarebbe da ritenere che l’abbia detto il Ministro del’istruzione, Mariastella Gelmini, che ha reintrodotto la figura del maestro prevalente alle elementari. Invece no.Quello riportato in inizio di post altri non è che un frammento di un articolo che Repubblica pubblicava 19 anni fa, quando l’allora Ministro della Pubblica Istruzione, il democristiano Galloni, riformò la scuola sostituendo al maestro unico le tre maestre.Vi confesso che ho faticato a credere che questa chicca linguistica provenisse dagli archivi di Repubblica.Anche perché, se leggo oggi quel quotidiano, rinvengo solo pesantissime critiche alla riforma Gelmini. E non sono solo critiche di metodo, anche perchè quella della Gelmini non è una vera e propria riforma dell'ordinamento scolastico, ma strumentalizzazioni volte a fare bieca e becera propaganda politica pro sinistra e contro il GovernoChe sia per l'eccessiva demagogia propugnataci per informazione che Repubblica, solo nel mese di settembre, ha avuto un calo di vendite dell’8%? Un calo che auspico continui e che sia direttamente proporzionale all'odio che questo quotidiano diffonde ogni giorno dalle sue colonne infami.E per associazione di idee, a propostito di organismi polimeri antropomorfi, mi viene subito alla mente la sinistra italiana, quella macromolecola di anime tenute insieme mediante reazioni di poliaddizione o di policondensazione.E una di queste reazioni di poliaddizione è proprio la riforma Gelmini.La riforma Gelmini è al momento il collante che più tiene unita e ricompatta una sinistra talmente divisa in tante correnti da far invidia a un puzzle. E ora questo organismo polimero dell'umano che si chiama sinistra non sa far altro che fomentare le proteste contro la riforma Gelmini, dipingendola con accenti catastrofici.Proteste che crescono In tutta italia assumento un volto violento che però la sinistra si guarda bene dal condannare, perchè la riforma Gelmini è per la sinistra il pretesto per aizzare le piazze contro il governo.Gli studenti (moltissimi dei quali, anche a livello universitario, hanno dimostrato di non sapere nemmeno per cosa scioperano) prospettano "cose incontrollabili" per il 3 novembre, giorno della inaugurazione dell'anno accademico al Politecnico di Milano, alla presenza del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. E la sinistra, così a parole lontana dalla violenza, si gongola orgasmica in questo delirio di piazza.Sarà che ho smesso da un pezzo a credere alle favolette sulla sinistra tutta pacifismo, tolleranza, amore e bontà e interesse per il paese, e per questo mi puzza di bruciato chi, travestito da studente, occupa stazioni ferroviarie e scende in piazza incappucciato a scontrarsi con la polizia per invocare una scuola migliore. Mi sanno molto di più di no global e dissidenti falce e martello, che studenti.Mi puzza di odio ideologico vedere studenti che si appostano ai portoni degli istituti per impedire a chi non vuole protestare di poter frequentare le lezioni.Mi sa di circonvenzione di incapace portare l'iniziativa di maestri, genitori e sindacati, di far sfilare i abmbini delle elementari con carteloni in cui si invocano fiamme per la gelmini.E mi disgustano il rigurgito sessantottardo e l'abuso di potere di quei professori che guardano di traverso gli studenti che non vogliono manifestare, dicendo loro che non scioperare non gli frutterà voti migliori.Posso comprendere la protesta e la critica, ma non comprendo nè giustifico la violenza e l'intimidazione, perchè la violenza non riforma nullaE quello che si vede sulle piazze in questi giorni non è dissenso, ma devastazione della democrazia.E la libertà di manifestare finisce di fronte alla libertà di coloro che non vogliono scendere in piazza e che hanno tutto il diritto di poter frequentare le lezioni senza il ricatto di professori giacobini della cui serietà professionale mi è lecito dubitare.E la sinistra, rezionaria, retrograda, squadrista, populista, revisionista, antidemocratica, fucina di disobbedienti picchiatori e violenti, che si fagocita di volenza eversiva come dracula di sangue umano, non dice niente. Si affida irresponsabilmente alla falsa rappresentazione della realtà e semina disinformazione per aizzare studenti. In difesa che cosa? Della scuola, forse? No. Pur di dare adosso al governo la sinistra si erge a paladina dei baroni sessantottini e di una scuola di spreco, parassitismo e assenteismo.E' questo il dialogo che invocava Veltroni quando spacciava illusioni in campagna elettorale?E' questo il risollevarsi morale, umano, politico, e culturale che la sinistra dichiarava di voler perseguire?A questa sinistra polimera che sta seminando vento, auguro di raccogliere solo tempesta. June