Junelogia

"Salva l'Italia": una kermesse "Salva Veltroni"


Ieri si è svolta al Circo Massimo, a Roma, la manifestazione nazionale "Salva l'Italia, promossa dal Partito democratico.Considero sacra la libertà di espressione e di manifestazione del pensiero ed ho rispetto per chi sceglie di scendere pacificamente in piazza contro un governo di cui non condivide l'operato e gli ideali.Se poi è foriera di proposte valide per il paese  -in un momento in cui il mondo è attanagliato da una crisi economico finanziaria che non risparmia l'Italia- anche una protesta può essere un contributo al dibattito politico, se propositiva.Pertanto, come ho condiviso la grande manifestazione del Pdl del 2 dicembre 2006 a piazza San Giovanni contro il governo Prodi, allo stesso modo apprezzo la manifestazione di ieri, oltretutto composta da gente pacata e pacifica, che stento a credere sia la stessa gente di cui quotidianamente leggo gli interventi sui blog in commenti pieni di insulti al Governo e all'elettorato del centro destra. La manfestazione del pdl di due anni fa raggruppò oltre due milioni e mezzo di persone, radunatesi per protestare contro la insostenibile pressione fiscale di un governo che era nato per far piangere i ricchi ed invece fece piangere tutti; un governo incapace di legiferare non solo per colpa di una maggioranza risicata in senato, ma anche per il demerito di essere costituito da anime così eterogenee che si scontravano su tutto e che erano accomunate solo da un unico intento: non quello di fare il bene degli italiani, ma di impedire ad ogni costo il ritorno di Berlusconi alla guida del Paese.Quei due milioni e mezzo di persone che il Pdl portò in piazza si trasformarono di lì a poco tempo in milioni di voti, che portarono al Governo il pdl. Non so dove porterà la manifestazione di ieri, per organizzare la quale ci sono voluti 5 mesi. Ce lo diranno magari le elezioni in Trentino Alto-Adige e quelle in Abruzzo di fine novembre e poi le Europee 2009. Per quanto mi riguarda, a prescindere dal vedere una bella piazza di gente tranquilla, io personalmente non ho sentito da Veltroni che la solita aria fritta, condita di propaganda e faciloneria. Più che di una manifestazione nata per salvare l'Italia la considererei una kermesse "Salva Veltroni".Per Veltroni la piazza -che avrebbe a suo dire dovuto far venire il sangue amaro a molti- è stata una trasfusione vitale; vitale alla sopravvivenza politica della sua leadership traballante.La giornata di ieri è stata per il leader ombra del governo ombra una occasione per far sentire al suo elettoato che il Pd è unito, e non lo spezzatino che si è visto in questi mesi, e lui ne è il capo indiscusso. Mirabile è stato l'abbraccio Veltroni-D'Alema, che fino a ieri erano fratelli-coltelli. Mirabile per chi, come Veltroni,  contesta la cultura dell'apparire a quella dell'essere.La piazza è stata per Veltroni una boccata d'aria di quelle che inebriano: infatti ha visto addirittura 2 milioni e mezzo di persone intorno a sè, quando i dati della Questura parlano di 200 mila persone. Sinceramente due milioni e mezzo di persone mi sembrano troppe e 200 mila un po' poche. E tuttavia Dario Franceschini, l'Unità e Repubblica evitino di propinarla come la "più grande manifestazione politica della storia italiana". Suvvia, sognare è lecito, ma vendere fumo è autolesionista e poco serio.Sul palco del Circo Massimo, davanti ad una schiera di politici in fila e in bella mostra(con un D'alema che ogni tanto si abbassava per non essere inquadrato mentre rideva degli sfottò a Berlusconi ed un Fassino che alternava sbadigli a dita nel naso), l'uomo che voleva correre da solo, Valter Veltroni, ha tenuto nel pomeriggio il suo comizio.Doveva essere una occasione di critica e di proposta.La critica l'ho sentita, a volte anche insolente, ma per quanto riguarda le proposte io ho percepito il vuoto più assoluto. Ho sentito il discorso di un sognatore, dalle parole assai commoventi, ma carente di idee su come affrontare i problemi concreti dell'Italia.Avete sentito forse proposte concrete sulla scuola, sulla cisi finanziaria, sul federalismo fiscale, sulla giustizia? Io no!Ho sentito solo un discorso farcito di retorica di bassa lega.E' molto facile e comodo dire che il governo Berlusconi vessa i cittadini di tasse. Un po' più difficile è pensare che la gente vi creda, e dimentichi (come pare aver fatto Veltroni) come due anni or sono i cittadini furono spremuti dal ministro Padoa Schioppa,.E' troppo facile dire: ...io sto con gli studenti, con le piccole e medie imprese, con i pensionati, con le forze dell'ordine, con i magistrati, con gli imprenditori coraggiosi, con i poveri e con chi vive sotto la soglia della povertà, con l'ambiente, con gli immigrati, con chi prende 7 in condotta (perchè se sono bulli è per colpa del vuoto creato dal centro destra), con i precari, con i disoccupati, con chi lavora, con chi soffre... senza poi fare proposte concrete per tutte queste persone, se le si reputa minate dal pericolo Berlusconi. Il leader del Pd ha più volte ribadito ieri che "l'Italia è un paese migliore della destra che lo governa". Forse, ma io mi sento sicuramente migliore della sinistra che è incapace di fare opposizione; di questa sinistra che non ha saputo governare il paese quando poteva e doveva farlo e che ora dimostra di saper fare unicamente un'opposizione parlata e parolaia.Veltroni ha esposto con toni così disfattisti la situazione del nostro paese in mano al centro destra, che quasi mi pareva non parlasse dell'Italia, ma della Cuba di Castro o del Venezuela di Chavez.Ha parlato di un governo, quello Berlusconi, "inadeguato ad affrontare la crisi economica che stiamo vivendo, perchè non ha nel cuore l'Italia che lavora e che soffre", mentre "la stella polare del Pd sono gli interessi del paese".Se a qualcuno pare propositivo il sentirsi dire che "la stella polare del Pd sono gli interessi del paese", allora punti pure gli occhi al cielo per vedere se troverà traccia di quel Veltroni che nel paese reale finora è stato praticamente inesistente.Veltroni ha parlato di un governo illiberale che non lascia spazio all'opposizione. Trovo molto anomalo che un governo illiberale consenta all'opposizione di manifestare. E veltroni dovrebbe saperlo, visto che in gioventù (e magari anche da grande) venerava l'Unione sovietica, che quanto ad illiberalità non aveva eguali.Uolter nazionale ha perfino scomodato le sostenze tossiche, dicendo che il governo Berlusconi è pieno di tossine politiche e culturali.Beh, a costo di essere additata come la solita maldicente, che pensa che il comunismo sia morto ma i comunisti non se ne siano ancora resi conto, mi azzardo anche a dire che se di tossine si vuole parlare io ne ho vista più di una ieri sul palco del Circo Massimo: le tossine di quel comunismo, demagogico, caporione e retorico che ogni tanto emerge nei toni e nei modi di chi lo ha nelle vene, pur se ha nascosto nel cassetto la falce e il martello ed ora ascolta l'Inno di Mameli al posto di "bella ciao", almeno in pubblico.Che sia per questo che abbiano scelto come giorno per manifestare proprio il 25 ottobre?Che sia un omaggio silenzioso alla rivoluzione d'ottobre da parte di chi oggi si spaccia per democratico?Un nostalgico che ieri portava in mano il cartello con su scritto: ""So' partito democratico, so' rimasto communista" mi induce a ritenere che pensare male è peccato, ma a volte... si indovina.June