Junelogia

Scuola: un referendum abrogativo del decreto Gelmini e i riformisti all'acqua di rose.


Da un mese vedo migliaia di studenti, genitori, cittadini scendere in piazza a manifestare contro la cd riforma Gelmini della scuola, e vedo e sento che molti di essi protestano contro provvedimenti normativi di cui paiono non conoscere minimamente i contenuti.Che molti anti Gelmini non conoscano il senso del loro manifestare lo si capisce dal fatto che parlino indifferentemente di decreto Gelmini e di Legge 133 come se fossero la stessa cosa.In reatà così non è.Si tratta di due normative del tutto differenti, anche se alcuni punti della legge 133 riguardano la scuola e in particolare l'università.Il decreto Gelmini, n. 137/2008, che è diventato legge nei giorni scorsi, riguarda precipuamente la scuola primaria e secondaria, ma non sfiora per niente l'università (anche se molti universitari dicono di essere scesi in piazza contro di esso perchè li penalizza), salvo l'art 6, che prevede il valore abilitante all'insegnamento della laurea in scienze della formazione primaria.La legge 133/2008 è invece la legge che ha convertito il DL 112/2008, ossia la manovra finanziaria d'estate, alcuni dei cui articoli riguardano la scuola e prevedono razionalizzazioni ed economie di spesa.Adesso che il decreto Gelmini è diventato legge e sento Veltroni e Di Pietro dire in pubbliche conferenze stampa che vogliono promuovere un referendum contro la legge Gelmini ed i tagli alla scuola mi chiedo se anche questi due esimi politici ne conoscano i contenuti e mi chiedo quale sia il senso recondito del loro blaterare, che reca con sè l'aggravante di aizzare gli studenti e portarli in piazza più in nome dell'anti berlusconismo che della difesa della scuola.Veltroni ha addirittura lanciato un appello al mondo politico e scolastico affinchè il referendum che intende promuovere non sia l'espressione di una iniziativa di un partito politico ma sia "il piu' grande referendum partito dalla societa' civile"Ed ha precisato di voler "promuovere un referendum abrogativo della parte piu' estesa possibile del decreto Gelmini"Della parte più estesa possibile del decreto Gelmini?Cosa avrà voluto dire Veltroni con questa espressione?Forse che vuole eliminare ogni norma del decreto Gelmini?Dunque il referendum promosso da Pd e Idv dovrebbe portare:-  alla eliminazione del maestro prevalente alle elementari.- alla eliminazione dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione. - alla eliminazione della valutazione del comportamento degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado.- alla eliminazione dalla scuola primaria della valutazione espressa in decimi ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale dimaturazione raggiunto dall'alunno.- alla eliminazione del grembiulino per gli scolari delle elementari.Questo è quanto Veltroni e Di Pietro possono fare se si fanno sostenitori di un referendum riguardante la "parte più estesa del decreto Gelmini", perchè il decreto Gelmini solo queste poche cose prevede e non riguarda minimamente istruzione Universitaria e "tagli" (così la sinistra chiama più comodamente le razionalizzazioni di spesa) alla scuola e alla ricerca.Contro tagli alla scuola e alla ricerca Veltroni dovrebbe promuovere un referendum abrogativo di alcune parti della legge 133/2008. Però questo non credo gli sia consentito, perchè la legge 133/2008 è un collegato alla finanziaria e non si possono fare referendum su leggi di bilancio o che hanno riflessi di bilancio.Di pietro e Veltroni non lo sanno oppure lo sanno e volutamente lo omettono per fare altra strumentalizzazione sulla scuola e per plagiare più firmatari possibili?La prima ipotesi sarebbe grave perchè attesterebbe una loro ignorantia manifesta, la seconda ipotesi sarebbe anche peggiore perchè dimostrerebbe che i nostri due demagoghi fanno leva sull'ignorantia altrui.Da un partito riformista, quale si spaccia il Pd, mi sarei attesa più progettualità e magari la presentazione di una proposta per la riforma della scuola alternativa e correttiva di quella Gelmini.Se però il riformismo veltroniano si riduce nel raccogliere firme contro misure condivise dalla maggioranza degli italiani, è davvero un riformismo all'acqua di rose.Sto seriamente valutando l'idea di firmare per il referendum (senza poi andare a votare) perchè voglio proprio vedere fra due anni (tanto si dovrà attendere per votarlo) se raggiungerà il quorum di validità e quali immani conquiste porterà al Pd e alla "scuola" un referendum per abrogare grembiulini, voto in condotta e maestro unico.Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, è stata rinominata dall'intelligenza di sinistra come "Beata ignoranza".Oggi, che è la festa di Ognissanti, credo che la sinistra abbia la propria "Santa ignoranza" da santificare.June