Joe Violanti è un anchorman comico di Rds, con trent'anni di radio alle spalle.Nella sua trasmissione mattutina, Tutti Pazzi per Rds, Violanti si diverte a fare scherzi telefonici ai politici imitando la voce di Michele Santoro e, spacciandosi per il noto giornalista, invita i politici che contatta alla trasmissione AnnoZero, per poi, alla fine, rivelare lo scherzo tra l'ilarità generale.Santoro non ha però digerito l'imitazione fatta da Joe Violanti e non avendo sortito effetto le sue lagnanze rivolte al patron di Rds, ha dato incarico al proprio legale di diffidare la radio e l'imitatore dal continuare a mandare in onda le imitazioni del dj di Tutti pazzi per Rds. Quando ho appreso la notizia l'ho trovata più incredibile di quella di un possibile sbarco di marziani sulla terra.La trasmissione Tutti pazzi per Rds è così amata dal pubblico da essere diventata quasi un cult; l'imitazione di Violanti è garbata, intelligente, goliardica e non offensiva della persona di Santoro; alla fine il dj rivela la sua identità; la messa in onda è subordinata alla firma della liberatoria da parte della vittima dello scherzo, che è la vera tartassata dalla goliardia dell'anchorman; e, tutto sommato, Violanti fa pubblicità positiva ad Anno Zero. Come mai allora tutto questo accanimento santoriano contro Violanti?In un paese come il nostro, dove si spaccia per satira anche la spazzatura, Joe Violanti ne esce anche meno peggio di sedicenti satirici di bassa qualità, orami incapaci di far ridere perchè servi della politica e inclini più alla calunnia che alla satira.E c'era da pensare che Santoro -il difensore della libera informazione, il paladino della satira, della critica, della libera manifestazione di pensiero, vincitore del XXXVI premio speciale Forte dei Marmi per la satira politica- avrebbe trovato divertente l'imitazione di se stesso, peraltro non volgare o scadente.Del resto uno che si diverte nelle sue trasmissione a sfottere gli assenti, che si sbellica di risate per la comicità al limite dell'insulto di Vauro, della Guzzanti di Luttazzi e di Travaglio, come può prendersela tanto con Violanti?Persino Marco Travaglio, l'amico moralista di Santoro, si è detto sorpreso della reazione del conduttore di AnnoZero, ed ha dichiarato che avrebbe creduto alla diffida solo se avesse visto la lettera del legale di Santoro a Violanti.E quando ha visto la lettera ha detto: "Santoro non è davvero un censore, Max Tortora l'ha imitato per anni...E Michele si divertiva. Non è allergico alla satira... Ecco, forse dipende dall'autore. Joe Violanti non lo fa ridere".Ma come? Dipende dall'autore? Se dunque l'autore della satira non ci fa ridere significa che non è più satira e che possiamo diffidarlo?Se fosse così, allora credo che siano assai pochi i bersagli della satira contenti di satiranti che invece che fare ridere fanno piangere. E inoltre, non è nemmeno vero che Santoro gradisse l'imitazione di Max Tortora, come ebbe a dichiarare in alcune circostanze.Forse ai moralisti come Santoro la satira piace solo se è lui il carnefice anzichè la vittima? Che dunque egli si senta inimitabile?Pare che Santoro si sia anche adirato perchè Liberazione, quotidiano di Rifondazione, l'abbia paragonato al ministro Bondi, che critica la trasmissione di Bertolino, L'osceno del villaggio. E irritato per questo paragone, ha seccamente dichiarato di non essere un lettore di Liberazione.Quanta stizza santoriana!La lettera del legale di Santoro contesta a Rds e Violanti l'abusivo utilizzo dell'identità di Santoro e contiene altresì una intimazione a sospendere la sua imitazione. Si legge infatti nella lettera di diffida: "Con la presente diffida formale vi intimo di cessare, con decorrenza immediata dall'illecito comportamento di cui sopra... Con riserva di agire per il risarcimento dei danni subiti e subendi''.Diffida e pure riserva di agire per risarcimento danni? Sempre di mezzo la pecunia!Abusivo utilizzo dell'identità di Santoro? Ma se alla fine dello scherzo (per mandare in onda il quale occorre liberatoria della vittima dello stesso) l'identita è svelata e anche un bambino lo capirebbe!Mi domando cosa griderebbero gli urlatori della sinistra se una diffida simile a Violanti avesse la firma dei legali di Berlusconi.Si griderebbe al regime.Non solo. AnnoZero vi dedicherebbe almeno tre o quattro puntate per spiegare agli italiani quanto sia importante la satira in un regime neo fascista come quello attuale.E comunque c'è chi tenta di difendere a spada tratta Santoro asserendo che quella di Violanti è una imitazione e non è satira. Se la ragionassimo in questi termini allora dovremmo denunciare tutta la satira che si basa sulle imitazioni.Potrei capire la stizza di Santoro se fosse un cittadino comune e scoprisse che qualcuno fa telefonate a suo nome; ma qui il caso è diverso. Qui non c'è un cittadino qualsiasi, ma un conduttore televisivo, conosciutissimo, e c'è un dj che lo imita; ma alla fine di questa imitazione svela lo scherzo e lo scherzo stesso è mandato in onda solo se la vittima dello scherzo - quella che ne esce peggio è questa e non Santoro- firma la liberatoria. Non capisco dunque la crociata di Santoro contro ViolantiE' da incoerentiNon si possono condurre battaglie a favore della libertà di parola e di espressione e poi prendersela per una imitazione goliardica e nemmeno offensiva.Santoro giustifica la diffida dicendo che Violanti intralcerebbe l'attività di Santoro come conduttore, che lamenta di faticare ad invitare politici alla sua trasmssione.Sarà anche vero che di politici ad Annozero ce ne sono sempre meno e la trasmissione sta assomigliando sempre più ad uno show alla Maurizio Costanzo, ma credo che questo non dipenda da Joe Violanti, ma dalla faziosità di un programma in cui sui temi veramente importanti il contraddittorio si realizza solo se Santoro lo vuole; altrimenti diventa uno scannatoio, in cui Santoro umilia per professione e toglie la parola a chi non soddisfa le sue aspettative o si diverte a lapidare anche gli assenti.Santoro è un altro esempio (come già prima di lui D'Alema, Fazio, Di Pietro etc) di quei paladini della liberta di satira che difendono la satira (spesso più invettiva che satira) quando è di sinistra o in versione anti Berlusconi. In caso contrario ricorrono alla diffida e, talora, alla querela.June
Santoro, l'inimitabile.
Joe Violanti è un anchorman comico di Rds, con trent'anni di radio alle spalle.Nella sua trasmissione mattutina, Tutti Pazzi per Rds, Violanti si diverte a fare scherzi telefonici ai politici imitando la voce di Michele Santoro e, spacciandosi per il noto giornalista, invita i politici che contatta alla trasmissione AnnoZero, per poi, alla fine, rivelare lo scherzo tra l'ilarità generale.Santoro non ha però digerito l'imitazione fatta da Joe Violanti e non avendo sortito effetto le sue lagnanze rivolte al patron di Rds, ha dato incarico al proprio legale di diffidare la radio e l'imitatore dal continuare a mandare in onda le imitazioni del dj di Tutti pazzi per Rds. Quando ho appreso la notizia l'ho trovata più incredibile di quella di un possibile sbarco di marziani sulla terra.La trasmissione Tutti pazzi per Rds è così amata dal pubblico da essere diventata quasi un cult; l'imitazione di Violanti è garbata, intelligente, goliardica e non offensiva della persona di Santoro; alla fine il dj rivela la sua identità; la messa in onda è subordinata alla firma della liberatoria da parte della vittima dello scherzo, che è la vera tartassata dalla goliardia dell'anchorman; e, tutto sommato, Violanti fa pubblicità positiva ad Anno Zero. Come mai allora tutto questo accanimento santoriano contro Violanti?In un paese come il nostro, dove si spaccia per satira anche la spazzatura, Joe Violanti ne esce anche meno peggio di sedicenti satirici di bassa qualità, orami incapaci di far ridere perchè servi della politica e inclini più alla calunnia che alla satira.E c'era da pensare che Santoro -il difensore della libera informazione, il paladino della satira, della critica, della libera manifestazione di pensiero, vincitore del XXXVI premio speciale Forte dei Marmi per la satira politica- avrebbe trovato divertente l'imitazione di se stesso, peraltro non volgare o scadente.Del resto uno che si diverte nelle sue trasmissione a sfottere gli assenti, che si sbellica di risate per la comicità al limite dell'insulto di Vauro, della Guzzanti di Luttazzi e di Travaglio, come può prendersela tanto con Violanti?Persino Marco Travaglio, l'amico moralista di Santoro, si è detto sorpreso della reazione del conduttore di AnnoZero, ed ha dichiarato che avrebbe creduto alla diffida solo se avesse visto la lettera del legale di Santoro a Violanti.E quando ha visto la lettera ha detto: "Santoro non è davvero un censore, Max Tortora l'ha imitato per anni...E Michele si divertiva. Non è allergico alla satira... Ecco, forse dipende dall'autore. Joe Violanti non lo fa ridere".Ma come? Dipende dall'autore? Se dunque l'autore della satira non ci fa ridere significa che non è più satira e che possiamo diffidarlo?Se fosse così, allora credo che siano assai pochi i bersagli della satira contenti di satiranti che invece che fare ridere fanno piangere. E inoltre, non è nemmeno vero che Santoro gradisse l'imitazione di Max Tortora, come ebbe a dichiarare in alcune circostanze.Forse ai moralisti come Santoro la satira piace solo se è lui il carnefice anzichè la vittima? Che dunque egli si senta inimitabile?Pare che Santoro si sia anche adirato perchè Liberazione, quotidiano di Rifondazione, l'abbia paragonato al ministro Bondi, che critica la trasmissione di Bertolino, L'osceno del villaggio. E irritato per questo paragone, ha seccamente dichiarato di non essere un lettore di Liberazione.Quanta stizza santoriana!La lettera del legale di Santoro contesta a Rds e Violanti l'abusivo utilizzo dell'identità di Santoro e contiene altresì una intimazione a sospendere la sua imitazione. Si legge infatti nella lettera di diffida: "Con la presente diffida formale vi intimo di cessare, con decorrenza immediata dall'illecito comportamento di cui sopra... Con riserva di agire per il risarcimento dei danni subiti e subendi''.Diffida e pure riserva di agire per risarcimento danni? Sempre di mezzo la pecunia!Abusivo utilizzo dell'identità di Santoro? Ma se alla fine dello scherzo (per mandare in onda il quale occorre liberatoria della vittima dello stesso) l'identita è svelata e anche un bambino lo capirebbe!Mi domando cosa griderebbero gli urlatori della sinistra se una diffida simile a Violanti avesse la firma dei legali di Berlusconi.Si griderebbe al regime.Non solo. AnnoZero vi dedicherebbe almeno tre o quattro puntate per spiegare agli italiani quanto sia importante la satira in un regime neo fascista come quello attuale.E comunque c'è chi tenta di difendere a spada tratta Santoro asserendo che quella di Violanti è una imitazione e non è satira. Se la ragionassimo in questi termini allora dovremmo denunciare tutta la satira che si basa sulle imitazioni.Potrei capire la stizza di Santoro se fosse un cittadino comune e scoprisse che qualcuno fa telefonate a suo nome; ma qui il caso è diverso. Qui non c'è un cittadino qualsiasi, ma un conduttore televisivo, conosciutissimo, e c'è un dj che lo imita; ma alla fine di questa imitazione svela lo scherzo e lo scherzo stesso è mandato in onda solo se la vittima dello scherzo - quella che ne esce peggio è questa e non Santoro- firma la liberatoria. Non capisco dunque la crociata di Santoro contro ViolantiE' da incoerentiNon si possono condurre battaglie a favore della libertà di parola e di espressione e poi prendersela per una imitazione goliardica e nemmeno offensiva.Santoro giustifica la diffida dicendo che Violanti intralcerebbe l'attività di Santoro come conduttore, che lamenta di faticare ad invitare politici alla sua trasmssione.Sarà anche vero che di politici ad Annozero ce ne sono sempre meno e la trasmissione sta assomigliando sempre più ad uno show alla Maurizio Costanzo, ma credo che questo non dipenda da Joe Violanti, ma dalla faziosità di un programma in cui sui temi veramente importanti il contraddittorio si realizza solo se Santoro lo vuole; altrimenti diventa uno scannatoio, in cui Santoro umilia per professione e toglie la parola a chi non soddisfa le sue aspettative o si diverte a lapidare anche gli assenti.Santoro è un altro esempio (come già prima di lui D'Alema, Fazio, Di Pietro etc) di quei paladini della liberta di satira che difendono la satira (spesso più invettiva che satira) quando è di sinistra o in versione anti Berlusconi. In caso contrario ricorrono alla diffida e, talora, alla querela.June