Creato da xy21zjw69k il 02/10/2014

RISPETTIAMOLI

NATUR VIV

 

 

BUONE VACANZE

Post n°125 pubblicato il 12 Maggio 2018 da xy21zjw69k

Miei carissimi amici/che come ogni anno parto per le vacanze. Ci sentiremo verso la fine di settembre. Un forte abbraccio e un bacione a tutti...Walther

 
 
 

I GIORNI TRISTI DI UNA DONNA

Post n°124 pubblicato il 06 Maggio 2018 da xy21zjw69k
Foto di xy21zjw69k

 

Se hai deciso di leggere questa lettera è perché negli ultimi tempi nella tua vita abbondano i giorni tristi.

Forse hai perso la speranza, sei sommerso dalle delusioni o sei a pezzi. Qualunque sia il motivo, ti senti così. Prima di continuare, sappi che queste righe sono state scritte per essere lette in un posto comodo e tranquillo. Un luogo che sia un rifugio e nel quale tu possa stare solo con te stesso. Dopodiché, devi chiudere gli occhi, respirare a fondo e solo quando ti sentirai pronto, potrai cominciare a leggere. Senza fretta, con calma e riflettendo su ogni parola… sei pronto?

Hai il diritto di essere triste

La vita non è sempre facile. Sei stanco di lottare, di fingere un sorriso quando la tua anima vorrebbe piangere, di far finta di stare bene con gli altri…nascondere la tua tristezza è diventata un’abitudine, ed evadere dal dolore è quello che fino ad oggi ti ha permesso di andare avanti. Ora, però, non più, senti di non poter andare oltre. La tua svogliatezza è talmente grande da non poter essere più mascherata. Non c’è nulla di  male Hai tutto il diritto di sentirti così. Davvero.Piangi urla di dolore e non sorridere se non te la senti. A volte la vita pesa e ci passa sopra senza pensarci due volte. Il tuo compito non è quello di essere sempre di buon umore né di indossare un travestimento per convincere gli altri che è così. Tieni a mente che anche le maschere fanno male, perché ci nascondono e mostrano un personaggio al quale crediamo di poterci affidare, col rischio, però, di essere trascinati nel suo mondo di falsità.

Nei tuoi giorni tristi piangi se ne hai bisogno o grida se non ne puoi più. Vale molto di più esprimere come ti senti che annegare in quello che ti fa ammalare.

Qualunque sia il motivo,permetti alla tua tristezza di manifestarsi, per sprigionare tutto quel che porta dolore emotivoi dentro, ogni volta che lo senti bussare alla tua porta. Accettarlo è l’unica maniera sana, oltre che la più adeguata, per cominciare a costruire la strada verso il tuo benessere. Ma non dimenticare mai che la tristezza è legata ai ricordi e, sebbene sia utile ricordare, in eccesso può diventare un’abitudine avversa. Anche se non sei responsabile di come ti senti, lo sei di come decidi di agire.

Abbracciati forte, molto forte

Nei tuoi giorni tristi piangi se ne hai bisogno o grida se non ne puoi più. Vale molto di più esprimere come ti senti che annegare in quello che ti fa ammalare.

Qualunque sia il motivo, permetti alla tua tristezza di manifestarsi, per sprigionare tutto quel dolore emotivo che porti dentro, ogni volta che lo senti bussare alla tua porta. Accettarlo è l’unica maniera sana, oltre che la più adeguata, per cominciare a costruire la strada verso il tuo essere. Ma non dimenticare mai che la tristezza è legata ai ricordi e, sebbene sia utile ricordare, in eccesso può diventare un’abitudine avversa. Anche se non sei responsabile di come ti senti, lo sei di come decidi di agire. Se così è, abbracciala, abbracciati. Per ritrovare te stesso non c’è miglior Medicina che il calore di sentirsi amato…ed è da tanto ormai che non te lo dai più. Trattati con affetto,libero da pregiudizi e critiche per recuperare tutti i frammenti che la tua tristezza ha sparpagliato, e sforzati di capirti. Ti chiedo, dunque, di smettere di trattarti male. Qualunque cosa sia successa, recriminarti fa solo sanguinare la ferita ancora di più. Ti sarà di grande aiuto perdonare i tuoi errori, le volte che non sei riuscito a fare le cose bene o quelle in cui non sapevi come farle. Sbagliando si impara. I tuoi errori fanno parte della tua crescita. Sicuramente ognuno di essi cela un progresso. L’unico problema è che ancora non te ne sei reso conto. Forse scoprirai che quel modo di fare le cose non funziona, e allora meglio, a chi non piace avere un’opzione in meno a cui dover pensare? Ogni volta che ragioni in questo modo, sei un passo più vicino al tuo benessere. Metti da parte i tuoi “amati” perché: “perché è dovuto succedere proprio a me?”, “Perché succede sempre?”, “Perché si è comportato così con me?”… Queste domande non fanno altro che comporre una spirale senza uscita che ti stringe l’anima. Le riconoscerete perché piene di giustificazioni, spiegazioni e in fuga da qualsiasi sentimento o responsabilità. Se non le controlli, finiranno per rendere i tuoi giorni tristi una routine. Chiediti piuttosto come, cosa e quando. Sarà più costruttivo e rigenerante. Dopo esserti abbracciato e aver riflettuto, guardati di nuovo allo specchio per riconoscere chi sei davvero. Cerca i tuoi occhi, connettiti con essi e, nel farlo, pronuncia quelle due semplici paroline di grande effetto:“mi amo!”. Forse ti accorgerai di aver aspettato per troppo tempo che qualcuno ti amasse e ti desse l’affetto che volevi, dimenticando che l’unica persona che poteva farlo eri proprio tu.

Il sole che spunta in quei giorni tristi

I tuoi giorni tristi hanno bisogno di essere ascoltati per essere compresi. Solo facendolo le tue ferite cominceranno a cicatrizzare, e il dolore a scomparire. Capire questo è la chiave per avanzare, e l’amore verso te stesso lo strumento più potente che ti permetterà di raggiungere lo scopo.

I tuoi giorni tristi ti aiutano a disconnetterti dall’esterno per connetterti con te stesso.

Perché anche nei tuoi giorni tristi spunta il sole, poco luminoso per non abbagliarti, permettendoti di adattarti poco a poco alla sua forza. Sta a te decidere di ricevere la sua luce o, viceversa, coprirti con una coperta per non farti raggiungere dai suoi raggi. Il nostro suggerimento è di provarci. Sii coraggioso ancora una volta per sentire e comprendere la tua tristezza, senza smettere di essere autentico.

 

 
 
 

Quando un bambino viene trascurato

Post n°120 pubblicato il 20 Aprile 2018 da xy21zjw69k
Foto di xy21zjw69k

Quasi nessun genitore è disposto ad ammettere di non amare il proprio figlio. Eppure, è una cosa che succede molto più spesso di quanto dovrebbe. Ed è sufficiente guardare un bambino non amato per individuare quelle tracce indelebili lasciate dalla mancanza di affetto. C’è una differenza abissale tra un bimbo amato e accettato e uno che non lo è.

I motivi di questa mancanza di affetto sono molti. Tra i principali vi è il fatto che la decisione di avere figli non è avvenuta a seguito di un desiderio cosciente su cui si è ragionato a sufficienza. Non c’era posto per questo bambino nel cuore del genitore e non è stato possibile crearlo.

Quando un bambino viene trascurato, sviluppa comportamenti ed espressioni che mostrano il suo sconcerto e il suo malessere. Il bambino stesso non capisce cosa gli succede, soprattutto se è molto piccolo. Un bambino che non è amato percepisce il mondo come una minaccia, si sente solo e farebbe di tutto per poter cambiare le cose.

La situazione, poi, si complica quando i genitori rifiutano di ammettere coscientemente il loro rifiuto per il bambino. In questi casi creano tutta una serie di motivi razionali per giustificare la freddezza o il maltrattamento. In sintesi, sostengono che qualsiasi aggressione o indifferenza è per il bene del bambino. Il bambino, dunque, si sente confuso, crede di comportarsi sempre in modo sbagliato.Il senso di colpa in un bambino non amato

Ci sono madri che dicono ai loro bimbi che le esasperano o che sono “insopportabili”. Sicuramente molte di queste madri in realtà hanno semplicemente perso la pazienza, ma è anche vero che molte altre presentavano già un elevato livello di stress prima di iniziare a interfacciarsi con il piccolo.

Avviene una cosa simile anche quando si fanno al bambino richieste che non può esaudire, perché sono troppe oppure perché sono state esposte male o ancora perché richiedono abilità superiori a quelle che corrispondono al suo livello di sviluppo. Ad esempio, la pretesa che stia costantemente fermo, che resti concentrato per molto tempo, che apparecchi la tavola come lo farebbe un adulto. In questi casi sono proprio gli stessi genitori, con la loro incapacità di valutazione, a creare non solo la loro stessa frustrazione, ma anche il senso di frustrazione e incompetenza del bambino. Ancora peggiore.

Un bambino non amato sente che quasi tutto quello che fa infastidisce i suoi genitori, e che niente di quello che fa è mai sufficiente perché loro finalmente lo accettino. Visto che non ha la possibilità di valutare questa situazione in modo obiettivo, finisce per sviluppare forti sensi di colpa. Creerà una sua interpretazione negativa e svilupperà una impotenza appresa: sentirà che, indipendentemente da quello che fa, il risultato sarà sempre lo stesso e, di conseguenza, fuori dal suo controllo.

Le tracce della mancanza di affetto

Quando un bambino non è amato, il suo cuore si spezza. Non riuscendo a dare forma né senso alla sofferenza che prova, la manifesta in modo indiretto. Sviluppa comportamenti o idee la cui funzione è di lasciar uscire l’angoscia e il dolore che vivono in lui.

A seguire alcuni comportamenti che rivelano la mancanza di affetto in un bambino:

  • Sviluppa paure o fobie. Paura del buio, di alcuni oggetti o animali, di alcune situazioni. Per il bambino sono incontrollabili.

  • Diventa molto impulsivo. Non riesce a contenere la rabbia, il pianto, le risa o qualsiasi altra emozione. Le sue espressioni emotive hanno sempre un tono esagerato. È instabile. Oggi vuole una cosa, domani un’altra. Inoltre cambiao atteggiamento da un momento all’altro. È una cosa tipica in tutti i bambini, ma in quelli che sentono di non essere amati è particolarmente pronunciata.

  • Sviluppa comportamenti ansiosi, ad esempio non riesce a stare fermo e curiosa di continuo, o qualsiasi altro tipo di comportamento ripetitivo.

  • Fa fatica a concentrarsi, a mantenere l’attenzione. Di solito ha anche problemi scolastici.

  • Diventa invisibile o cerca di farlo. È lì, ma è come non ci fosse. Cerca di nascondersi, di proteggersi, di “non esistere”.

  • Ha poca abilità sociale. Si sente a disagio o è molto irruente quando sta con altri bambini o con gli adulti.

Un bambino non amato, privato di affetto, diventa molto sfiduciato. Mostra molti segnali di confusione e di inquietudine. A volte è molto distratto, a volte fin troppo ingessato e formale per la sua età. In generale sembra triste, servile e ansioso di ricevere conferme.

L’essere umano ha bisogno di carezze, abbracci e parole d’affetto per tutta la vita. Nei primi anni in particolare, queste dimostrazioni di affetto sono l’alimento emotivo necessario per poter crescere: sono una necessità basilare tanto quanto mangiare o dormire. Nessun genitore è perfetto, ma quando si ha un figlio non c’è alternativa, bisogna per forza impegnarsi per farlo sentire amato e accettato nella famiglia in cui crescerà.

 

 

 
 
 

ALEXANDRE DUMAS...LIZA RODNEY

Post n°119 pubblicato il 14 Aprile 2018 da xy21zjw69k

 

Alexandre Dumas padre,grande ammiratore e amico di Garibaldi,si rifiutò invece di conoscere Cavour che alcuni volevano presentargli.”Abbiate pazienza!-si giustificava.-Cavour é un eccezionale statista,un genio della politica.Ma non porta la camiccia rossa! Indossa un triste abito nero con la camicia bianca,come un notaio di provincia.Io sono un artista. E soltanto Garibaldi mi attira,perché é un vero personaggio da Romanzo”.

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La signora Liza Rodney,mentre era in vileggiature a un centinaio di chilometri da BAKER CITY (Oregon),Sua abituale residenza,ha telefonato ai Vigili del Fuoco di quella cittadina, pregandoli di andare a casa sua a spegnere il fornello del gas: l'aveva distrattamente lasciato acceso nel partire,oltre un mese prima.

 
 
 

LETTERA DA UNA STORIA D'AMORE

Post n°118 pubblicato il 05 Aprile 2018 da xy21zjw69k
Foto di xy21zjw69k

>>parla a qualcuno di me,digli che sono il tuo amante>>

Lo so che ogni tanto te lo domandi anche tu,come quei pochi che sanno della nostra relazione e mi conoscono bene.Come posso viverti 15 giorni al mese,quando va bene. E negli altri saperti lontana,vicino al tuo dover essere,presa da tutti i ruoli di cui con me dimentichi il peso.E' semplice:perchè ti amo,perchè scelgo di amarti ogni momento,perchè so gioire della tua presenza mai scontata.L'amore è sinfonia di accordi armoniosi,anche se suonati da strumenti non perfetti,perchè è consonanza vera;è dare,senza necessita di ricevere.Parlare fino a notte fonda,lo stesso calore di pelle,e risvegli abbracciati,i tuoi racconti con cui mi disseto,i miei pareri che ti nutrono,il sesso che è l'amore,il saper ridere assieme.Tutte note di questa musica.Non ti chiedo di essere solo per me:sono arrivato al momento sbagliato,troppi problemi,troppa sofferenza per altri,lo sappiamo.Una sola preghiera:parla a qualcuno del tuo amante,basta una persona fidata.Dalle il mio numero che mi possa avvisare se ti succede qualcosa nei tuoi giorni<>,perchè tremo al pensiero di non aver più tue notizie e non sapere il perchè;e piangere tutte le mie lacrime dopo tutti.Trova la forza di buttare un ponte tra la tua vita là e la nostra qua,tra responsabilità e libertà,e io aspetterò i tuoi ritorni più sereno...Grazie amore mio...

 
 
 
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