C'era una volta una città pensata per ospitare i lavoratoridi Cernobyl. E oggi che cosa rimane? Scoprite con noi i segreti di Pripyat. I suoi lavori di costruzione iniziarono appena quarant’annifa, esattamente il 4 febbraio 1970: nacque con leintenzioni di accogliere i lavoratori ed i costruttori dellacentrale nucleare di Chernobyl, con le loro relative famiglie.La qualità della vita qui era alta, rispetto al resto dell’Unione Sovietica: nel 1986 si contavano circa 47milaabitanti. Prima dell’abbandono definitivo in seguito al disastro nucleare: il 26 aprile 1986 si verifica il più grave incidentenucleare della storia.Qui tutto era moderno e funzionale: due ospedali, di cui uno pediatrico, due hotel, un centro commerciale, tanti ristoranti, bar, cinema, teatro, piscina coperta ed aiuole. Tante aiuole, tanto da essere stata battezzata come la Cittàdei fiori. La città è attualmente completamente disabitata: tutto è fermo a quel mese di aprile, quando l’uomo si è distruttocon le sue stesse mani.Tutto è come allora: macchine da scontro, bamboleabbandonate per strada, case completamente arredate, armadi pieni, tavole apparecchiate e fotografie sparseper gli uffici. Come nel peggiore dei film del terrore. Gli abitanti lasciarono la città con la convinzione che la loro sarebbe stata un’assenza temporanea, un massimodi tre settimane, a causa di "un lieve incidente" avvenutoalla Centrale elettronucleare, come in prima battuta venne loro detto. Il resto è storia.Eppure qui vive ancora un gruppo esiguo di persone cheha voluto riappropriarsi delle proprie case a costo dellapropria vita. O di quel che ne è rimasto.E vivono tra edifici pericolanti e alimenti radioattivi, strade a rischio di crollo e la puzza di morte urbana chesi respira in ogni angolo della città. Insieme ad animali selvatici che si sono impadroniti dellazona e che sono sottoposti ad i venti radioattivi che sidiffondono ancora per intere miglia.Dalle strade asfaltate fuoriescono piante ed alberi, i supermercati ancora pieni emanano odori di muffe, l’acqua dei torrenti è contaminata.Il parco giochi, allestito per i festeggiamenti del primomaggio, è la zona più radioattiva, essendo la zona più vicina a Chernobyl. Qui il vento portò le prime particelle radioattive, giuntequi dopo aver distrutto la foresta in poche ore, soprannominata Foresta Rossa per il colore che assunsea causa della contaminazione. Si calcola che le radiazioni rimarranno nell’area per circa 48mila anni. E che la zona potrà essere nuovamente abitata tra circa600 anni. Nella speranza che l’uomo inizi ad imparare dai propri errori. Francesco Salvatore Cagnazzo Nexta