Era bella Anna Carafa, donn'Anna... la più bella. Amata, desiderata, bramata dai regnanti e personaggi blasonati di mezza Europa: Giancarlo de' Medici, Taddeo Barberini (nipote di papa Urbano VIII), il re di Polonia Giovanni Casimiro, Francesco d'Este... tutti proni di fronte alla sua leggiadria prorompente. Ma lei puntava al trono di Napoli e naturalmente riuscìad averlo: nel 1636 sposò, bella fra le belle, Ramiro Guzmàn, duca di Medina de las Torres, che di lì a poco sarebbe diventato viceré di Napoli. Tuttavia, queste nozze segnarono per lei l'inizio delladiscesa negli inferi.Lui l'amava, lei amava più che altro il suo rango. Avevano, però, qualcosa in comune: erano entrambi ambiziosi, affamati di potere e di denaro. Ed in capo ad un anno, il culmine: divennero il vicerèe la vice regina di Napoli. Quindi, decisero di farsi costruire una residenzaal'altezza del proprio rango, scegliendo un graziosopalazzo chiamato "La Serena", sul mare di Posillipo. I lavori vennero affidati al più grande architetto dell'epoca, Cosimo Fanzago, con grande felicità di Anna Carafa: il suo castello avrebbe offuscato lo splendore di mille altre residenze napoletane. E così fu...Palazzo Donn'Anna divenne una sfarzosa dimora, simbolo della Napoli ricca e potente, teatro di feste eballi frequentati da persone di rango. Anna poté accarezzare i più sfrenati sogni di potere e realizzarli tutti... almeno, per alcuni anni. L'incantesimo si ruppe all'improvviso quando leiscoprì un'attrazione fatale tra la nipote di suo marito, il viceré, e il proprio... amante. Sì, la bella sposa di Ramiro Guzmàn aveva anche un amante: il giovane e nobile Gaetano di Casapenna, habitué del palazzo di Posillipo, che la raggiungeva quando il viceré si recava in Spagna per affari e trascorreva con lei focose notti d'amore. I due se la intendevano a meraviglia, finché lui si invaghì di un'altra... e l'occasione, ironia della sorte, la fornì la stessa donn'Anna. La nobildonna organizzò una recita a palazzo: una commedia con danze moresche dove recitavano, tra gli altri, anche il suo amante Gaetano e la nipote spagnola Mercede de las Torres, "giovane, bruna,dai grandi occhi lionati e dai capelli neri". Quanto bastava per far perdere la testa a Gaetano di Casapenna, che si innamorò - ricambiato - della fanciulla spagnola, complice un bacio appassionatoscambiato in scena.La cosa non sfuggì ad Anna e da quel momento un alone di mistero avvolse tutta la vicenda. Sta di fatto che Mercede, dopo un violento scontro con la vice regina, scomparve: ufficialmente fu mandata in un monastero il cui nome fu tenuto rigorosamente segreto. Ma a Napoli erano in molti a giurare che la bellaspagnola era stata rapita e uccisa... e mandante dell'orribile omicidio non poteva che essere Anna Carafa. A nulla valse la disperazione di Gaetano, che invanocercò la sua amata nei monasteri di tutto il Regno: Mercede era scomparsa e non fu mai più ritrovata. Questa tragedia segnò anche la fine della vice regina, che probabilmente era poco virtuosa, ma forse non così cattiva come alcuni l'hanno descritta. Abbandonata dal marito, che tornò a Madrid per altri incarichi, affrontò da sola una gravidanza difficile a Pietrabianca, la villa di Portici dov'era nata e dove si era trasferita dopo essere stata abbandonata dal marito.Dopo qualche settimana abortì e a soli 38 anni si spensesquallidamente, "... inondata di pidocchi, servendo di esempio all'umana superbia. Tutte le grandezze che per dovizie, per nascita, per bellezza e dignità di titoli si erano unite nella personadi questa dama si videro poi ridotte in un mucchio di schifosissimi animali", come avrebbe spietatamentescritto lo scrittore Domenico Antonio Parrino, alcuni decenni più tardi. Morì dunque sola, Anna... abbandonata, dimenticata, mortificata dalla più umiliante delle malattie: il "morbodei poveri", i pidocchi.E da allora, anche se son passati secoli, c'è chi è sicurodi aver visto a più riprese, su uno dei terrazzi dell'edificio di Posillipo, due figure bianche, evanescenti,che danzano allacciate. E se lui è stato identificato nel nobile Gaetano, nessunoha mai avuto la certezza su chi fosse lei: se la giovaneMercede o la stessa donn'Anna...