Terrore del’acqua, degli insetti, della folla, di volare. Molte sono le paure che rischiano di limitare le nostre ferie. E che spesso affondano le radici in traumi infantili. Le fobie sono figlie dei nostri tempi. Affondano le radici nel passato e in traumi infantili, ma scaturiscono ancora più spesso da disturbi ossessivo compulsivi tipici della stressante vita moderna. Non è facile individuarne le cause e riuscire a superarle. E spesso le nostre ferie estive sono limitate da questi veri e propri flagelli. Ecco le più frequenti 1- PAURA DI VOLARE(AEROFOBIA O AVIOFOBIA)La più diffusa e subdola delle fobie. Che interessa milioni di persone e ne condiziona la vita, oltre alle vacanze. Persone che a causa del terrore dell’aereo rinunciano a viaggiare e visitare posti esotici e meravigliosi. Limitando tra l'altro anche i partner. «L’aviofobia, la paura degli aerei, non è una vera epropria fobia - spiega lo psicologo Mauro Corsaro - lapaura di volare è il sintomo di un disturbo ansioso cheviene accentuato in presunta situazione di rischio».Superarla è difficile, ci sono corsi, terapie, libri e tranquillanti di vari tipo ed entità. Altrimenti si deve per forza pianificare una vacanzaalternativa.2- PAURA DELL’ACQUA(IDROFOBIA)Altra fobia molto diffusa. Chi ne soffre perché non sa nuotare e ha paura solo dovenon tocca, chi proprio non si può avvicinare all’acqua. «Spesso l’idrofobia ha a che fare con un incidente avutoin età infantile. O a situazioni di disgusto.In letteratura è celebre il caso dei una paziente di Freud, idrofoba perché da bambina aveva visto il cane della mamma bere dentro un bicchiere», spiega sempre MauroCorsaro. Come fare? L’unica cura è individuarne la causa precisa, nei casi più gravi, prendere gradualmente confidenza con l’acqua,magari iscrivendosi a un corso di nuoto, in piscina, durante l’inverno.3- PAURA DEGLI INSETTI(ACAROFOBIA E ARACNOFOBIA)Chi prova schifo per le farfalle e le formiche, o chi degliscarafaggi.O ancora chi come me è terrorizzato da ragni e serpenti,sarà sempre limitato nella scelta delle proprie mete di vacanza. Addio viaggi avventura, in località selvagge e spartane.Deserti, giungle, foreste e chi più ne ha più ne metta.Solo resort e villaggi quattro stelle, e nemmeno troppoesotici, perché geki e formiche, tanto per fare unesempio, arrivano pure lì. Purtroppo questa fobia è dura da vincere, perché inmolti casi, più che di paura, si tratta di un vero e propriodisgusto. Andrebbe, se possibile, ricercata la causa, che può esserelegata a qualche episodio passato o alla paura dicambiamenti. Aver paura delle farfalle, per esempio, significa averpaura del cambiamento.4- PAURA DEI POSTI APERTI(AGORAFOBIA)Anche questa è una fobia più diffusa di quel che sipotrebbe pensare. E condizione moltissimo, forse più delle altre. Chi ne soffre, non potrebbe mai visitare Piazza Rossaa Mosca o festeggiare capodanno a Trafalgar Square. Ed è limitato in tutto: non potrebbe mai godersi unavacanza a zonzo per qualche bella capitale. L’agorafobia è uno diqesi disturbi legati a doppia mandata con l'ansia e gli attacchi di panico. Si ha paura a uscire di casa, entrare nei negozi, nei luoghi pubblici, viaggiare su bus, treni e aerei. Il timore di uscire dalle mura domestiche e di relazionarsi con il mondo esterno, evidenzia una difficoltà a confrontarsi con eventi, persone, situazioninuove e sconosciute, privi di quella "protezione", in questo caso rappresentata dall'ambiente familiare, dovel'individuo non rischia di immergersi nell'anonimato della caotica folla. A seconda della storia personale di ogni individuo, del legame alle sue abitudini e alle sue sicurezze quotidiane, del suo livello di accettazione del rischio edell'incertezza relazionale, il significato assunto daquesta fobia sarà peculiare e quindi spetterà allo psicoterapeuta, fortemente consigliato, di valutare iltipo di cura da intraprendere.5- PAURA DELLA GENTE E DEL CONTATTO FISICO (MISOFOBIA e GERMAFOBIA)Anche questa fobia è tipica delle persone affette dadisturbi ossessivo compulsivi. Misofobia è il termine utilizzato per descrivere unapaura patologica del contatto con lo sporco per evitarequalsiasi tipo di contaminazione o di germe (è definitaanche come la sindrome di Pilato). I soggetti che soffrono di questa fobia, detti, misofobi,aumentano le loro precauzioni igienicheall'inverosimile. Questa fobia viene talvolta chiamata anche germofobia(o germafobia), che significa, letteralmente, fobia dei germi.6- PAURA DEGLI SPAZI CHIUSI (CLAUSTROFOBIA)Opposto al primo, vincola forse un pochino meno.Ma certo addio a grotte, catacombe romane o anfratti nascosti. 7- PAURA DELL’ALTEZZA(VERTIGINI)Anche questo è un bel problema.Perché chi ha paura dell'altitudine e del vuoto, non potràmai fare escursioni in alta montagna, o salire sui meravigliosi templi dello Yucatan, tanto per fare qualcheesempio. Ma nemmeno sulla Torre Eiffel o la ruota panoramica diLondra.Libero News