Per quanti amano la parapsicologia, quellosvoltosi nel piccolo villaggio di Bélmez rappresenta uno degli accadimenti più interessanti che si possano annoverare.L'opinione pubblica fu sconvolta quando, nel lontano 1971, degli strani volticominciarono a manifestarsi in un piccolo appartamento dell'Andalucìa.Tutto ebbe inizio quando la signora MariaPereira si accorse che una "cara" (il "volto" per gli spagnoli) molto particolare si eramodellata sulla pietra del focolare della cucina.La Pereira cercò immediatamente diripulire la superficie da quella strana macchia ma i suoi tentativi fallirono.Non dandosi per vinta, fece coprirequell'inspiegabile volto con uno stratodi cemento: così facendo si sarebbeliberata di quella inquietante presenza......ma così non fu.Il volto tornò ad emergere e a ripresentarsisulla nuova superficie cementificata.Da quel momento in poi, la situazione precipitò: i volti cominciarono amaterializzarsi anche sul pavimento dellacucina talvolta sparendo a distanza di qualche ora o modificandosi nell'espressione.La famiglia Pereira pensò malamente di trarre un vantaggio economico da questi strani fenomeni: una vera e propria processione dicuriosi si recò a Bélmez per assistere a questoincredibile spettacolo.Fu solo qualche tempo più tardi che le autoritàlocali e quelle ecclesiastiche posero fine aquesto andirivieni di visitatori.Il caso in questione, tuttavia, non tardò adincuriosire alcuni seri parapsicologi: il dr.HansBender dell'università di Friburgo, con la collaborazione del collega dr. German deArgumosa, si recarono nel villaggio conl'intenzione di accertare eventuali frodi e comportamenti dolosi.I due fissarono una lastra di materiale plasticosul pavimento della cucina e la rimossero solodopo alcune settimane.Durante questo periodo, gli strani volti continuarono a materializzarsi senza soluzionedi continuità.La signora Maria pensò allora di cambiarel'intera cucina: in un primo momento tutto parve tornare alla normalità ma, qualche tempodopo, si ritornò a convivere con i misteriosi volti.Il dr. Argumosa, in data 9 Aprile 1971, fu testimone diretto del materializzarsi di un volto:fece in tempo a fotografarlo prima che questosparisse nel nulla.La nutrita serie di materiale fotografico ottenutadai ricercatori valse ad escludere ogni ipotesi diallucinazione o di isteria collettiva.Lo stesso Argumosa era inizialmente convintoche i volti fossero creati con ingegnosi espedientie che non fossero altro che veri e propri dipinti.Le analisi di laboratorio non lasciarono spazio a dubbi: i risultati della perizia chimica furonopubblicati nel Novembre del 1976 sul "Bullettinfür Parapsychologie": non era stata utilizzataalcuna tempera artificiale.Ad ulteriore conferma della genuinità di quantoaccadeva a Bélmez, il CESIS (Consejo Superiorde Investigaciones Científicas) confermava di non aver rinvenuto alcuna traccia di colori artificiali.Allo stato attuale, non é stato possibile rinvenirealcuna spiegazione razionale che sia in grado di fugare ogni minimo dubbio in merito a quello chesembra essere a tutti gli effetti un fenomeno ditipo teleplastico.Secondo alcuni, la causa di queste materializzazionisarebbe imputabile al suolo stesso su cui sorgerebbe l'abitazione.A detta di molti, la casa dei Pereira poggerebbe su di un antico cimitero nel quale vennero sepolti i martiri cristiani uaccisi dai Mori nell' XI° secolo.Fatto sta che ancor oggi, a distanza di più di 30 anni, questo piccolo villaggio continua a far parlare di sé...fonte:web