indirizzo delle fate

I COME...IRACONDIA: IL MIO VIZIO


IMMAGINE: TRISDELION MOON L'ira è percepita come qualche cosa d’altro da noi, che può impossessarsi di noi facendoci perdere la capacità di controllo e l’uso della ragione. A posteriori, chi si è arrabbiato pensa di essere stato temporaneamente posseduto da qualche cosa di animale:“ero una belva”, “ero inviperito”, “avevo la bava alla bocca”…L'irauna passione che fa perdere il controllo...Che cos’èCiascuno di noi si identifica solitamente con la parteeducata e razionale di sè e rifiuta di riconoscere come propria la parte passionale, della cui attivazione èresponsabile l’altro. É sempre qualcuno o qualcosa che ci ha fattoarrabbiare...In realtà, la rabbia è una passione che fa parte di noi eche dovrebbe indurci a guardarci dentro con più attenzione. Se qualcuno ci fa arrabbiare, infatti, questo significa che in noi c’è qualche cosa di irrisolto, c’è una disarmonia.In caso contrario non ci arrabbieremmo, ma affronteremmo la difficoltà con calma, moderazionee logica.Invece tutti abbiamo qualche cosa che ci fa arrabbiare perchè tutti abbiamo delle intolleranze, delle debolezzeo qualche vecchia ferita non completamente rimarginata. Spesso infatti quando ci arrabbiamo non è per il fattocontingente, ma per qualche cosa d’altro, di più“antico”, dimenticato forse. E così, la classica “goccia che fa traboccare il vaso” cifa esplodere. E allora cosa fare? Reprimere la rabbia?No.La rabbia, come le altre passioni, è una dinamica del corpo che lo danneggia sia quando è eccessivamentecompressa, sia quando è scatenata senza limiti.I proverbi sull'iraSe siamo irritati senza motivo, lo siamo sempre perchèil motivo è nascosto in noi e ci è molto scomodoscoprirlo.Paul BourgetSono sempre più sincere le cose che diciamo quandol'animo è irato che quando è tranquillo.Marco Tullio CiceroneNon appena nutrita la rabbia muore, è il digiuno chela ingrassa.Emily DickinsonAttenzione alla furia di un uomo paziente.John DrydenLa collera è uno di quei stramaledetti lussi che unonon si può permettere.Ernest EmingwayUna risposta garbata disarma l'ira, una parola duraeccita la collera.SalomoneL’ira compressa, nella migliore delle ipotesi, genera frustrazione e mal di stomaco, così come il suoscatenamento aumenta la pressione e può generare uncolpo apoplettico. Tutti i filosofi hanno sempre pensato che la salute del corpo e l’equilibrio della mente non si mantengonocon la repressione delle passioni o con la loro rimozione,ma con la loro “misurata espressione”. Socrate raccomandava di “arrabbiarsi con la persona giusta, nella misura giusta, nel modo giusto, nel momentogiusto e per la giusta causa”. Sembra facile…Le manifestazioni della rabbiaC’è chi, piuttosto che esprimere direttamente la propriarabbia, preferisce chiudersi in se stesso (prerogativasoprattutto femminile), o ricorrere ad attacchipsicologici. Oppure sposta la rabbia su una persona diversa da quellache l’ha provocata, che non ha il coraggio di affrontare,o non può affrontare... Come dice Iannacci in quella vecchia canzone: "...quelliche... perde il Milan, vanno a casa e picchiano i figli..."!!!Le manifestazioni patologiche dell’ira spesso hanno a chefare con quelle patologiche della sessualità. C’è infatti una sotterranea parentela tra ira e sessualità se èvero che la parola greca "orgia" significa "collera", "ira". Arriviamo così ai casi estremi di quegli impiegati modello,miti e dimessi, e che non hanno mai alzato la voce in vita loro anche se calpestati, che la sera spaccano i piatti intesta alla moglie, oppure si trasformano in violentatori...Le soluzioni per combattere l'iraLa soluzione per vincere la nostra rabbia consiste nel farci carico delle nostre passioni. Invece di comprimerle come il senso comune, l’ipocrisia e una cattiva scuola religiosa ci hanno insegnato diamo loroespressione avendo cura della giusta misura.Inoltre, quando la rabbia è passata, guardiamoci dentro per capire cosa ha scatenato in noi quella reazione.E quando c’è qualcuno o qualcosa che in particolare ci infastidisce e ci fa arrabbiare, non evitiamolo, ma affrontiamolo."Conosci il tuo nemico" recita un antico proverbio; conoscilo e l’avrai per metà vinto. E il "nemico", il più delle volte è dentro di noi...FONTE: IL SALOTTO DELLE STREGHE