Grotte alchemicheTorino possiede anche una città sotterraneamisteriosa e magica, composta da chilometridi gallerie che un tempo erano rifugi di guerra, ma anche vie di fuga e di difesa in caso dipericolo. Si dice che dai sotterranei di Palazzo Madama si accedeva alle Grotte Alchemiche, notevoliluoghi di potere all'incrocio di importanti linee telluriche e geomantiche, meta di personaggi come Nostradamus e Cagliostro. Secondo la tradizione Apolonnio di Tyana, grande mago e conoscitore dell'arte occulta di preparare talismani, nel 93 d. C., nascose inun luogo segretissimo e inespugnabile unpotentissimo talismano.Anche i Savoia conoscevano bene i misteri di Torino e alla loro corte erano semprebenvenuti maghi e alchimisti celebri. Lo stesso Emanuele Filiberto aveva un laboratorio alchemico nei sotterranei di PalazzoMadama, da cui aveva accesso alle Grotte Alchemiche. Secondo gli studiosi di esoterismo, il TempioSegreto e le Grotte esisterebbero ancore oggi eingressi e passaggi ben nascosti ne consentirebbero tutt'ora l'accesso.Il quadrato magicoIl "quadrato magico" è composto da cinque parole di cinque lettere l'una disposte su cinquerighe. Così:S A T O RA R E P OT E N E TO P E R AR O T A Sciascuna parola può essere letta indifferentementenelle quattro direzione dei lati del quadrato. Vi sono almeno due possibili traduzioni1-Iddio (SATOR, il creatore) - domina e regge(TENET) - le opere del creato(ROTAS OPERA) e quanto la terra produce(AREPO, aratro).2-Il seminatore (SATOR) sul suo carro (AREPO è parola di origine celtica ilcui significato è simile a carro) dirige (TENET)con perizia (OPERA) le ruote (ROTAS, qui le ruote stanno a significare le orbite dei corpi celesti).Il vero significato però non è ancora stato completamente chiarito. La presenza di uno di questi quadrati a Torino contribuisce a rendere la città ancora più affascinante e misteriosa.Una rappresentazione del quadrato magico si può osservare a Torino, in via Gioberti 26.FONTE:ANGOLI TORINO.IT