indirizzo delle fate

MITI E LEGGENDE


 Un castello particolareA Siena si trova il castello di Strozzavolpe.Curiose le ipotesi sul nome del castello. Chi crede che derivi da quello degli antichi proprietari, chiamati Scoriavolpe, chi evidenzia invece l'analogia con il vicino castellodi Strozzalupo. La versione più bizzarra deriva però da una leggenda che narradi una grossa e feroce volpe decisa fermamente a impedire la costruzione della fortezza. Questa volpe era decisamente diversa dalle solite perché lanciava fiamme dalla bocca.Riuscì a far fuggire prima i servi mandati a lavorare allacostruzione, poi addirittura i cavalieri inviati in zona; nessun cacciatore ne ebbe ragione. Alla fine il Principe in persona, forse Bonifazio marchese diToscana, scese per far guerra all'animale, che infine venneintrappolato e strozzato. Ma l'astrologo del principe predisse che il castello sarebbe durato tanto quanto il corpo della volpe. Allora il principe ordinò che fosse colato oro fuso nella volpe e la murò nelle fondamenta del castello.In seguito un muratore la ritrovò per caso, ma fu attaccato da tre spettri di cavalieri, che gliela tolsero per riseppellirla nessuno sa dove. Pare che nelle notti di luna piena intorno al castello si aggiri ancora il fantasma della volpe infernale.Altre leggende ruotano intorno al castello di Strozzavolpe. Ce n'è una divertente che vuole che il castello una volta fu difeso da una sola persona. Accadde durante la guerra fra senesi e fiorentini. Il castello, all'epoca fiorentino, era deserto, unico abitante un contadino. All'arrivo delle truppe senesi cominciò a cambiare velocemente travestimento, uscendo ora qui ora lì, fra i merli delle mura, facendo credere ai senesi che la fortezzafosse così ben difesa da indurli alla fuga.All'interno del castello vi è poi la cosiddetta “Camera Rossa”, dove si odono i sospiri di Cassandra. Cassandra era la moglie infedele di un Signore del castello. Costui, avendola sorpresa in flagrante, la fece murare vivacon l'amante e si mise a banchettare nella stanza vicina; banchettò finché gli adulteri non morirono di fame.Nel Seicento, nell'archivio del castello, è stato trovato un manoscritto dov'è indicata l'ubicazione di innumerevoli tesori. Purtroppo le indicazioni non sono più utilizzabili, a causa dei cambiamenti subiti dai luoghi citati.fonte:web