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I TRIANGOLI DEL TERRORE


Il Triangolo delle Bermuda è una delle zone più misteriose del mondo, ma non è la sola! Ecco altre 4 zone off limits piene di mistero, traleggenda e realtàEsistono luoghi al mondo ricchi di mistero e difascino, ricoperti da un velo di paura e di unasurreale aurea.Il triangolo delle Bermuda è l’esempio più famoso, ma esistono altri luoghi al mondo dove navi e aereiscompaiono misteriosamente, senza che dei relittirimanga più traccia.Quando si parla di Mar dei Sargassi, ci si riferiscein genere alla porzione di Oceano Atlantico compresafra gli arcipelaghi delle Grandi Antille e le Azzorre.Questa zona ha la fama di far sparire gli equipaggi dalle barche a vela, lasciando le imbarcazioni vuote. Tra le tante vittime c’è stata “Rosalie”, un veliero che, nel 1840, attraversò l’area e che venne ritrovatodeserto alla deriva con a bordo ancora tutte le scialuppe di salvataggio.Il lago Michigan è un lago di origine glaciale, uno dei cinque Grandi Laghi dell'America del Nord, ed èconnesso al lago Huron attraverso lo stretto di Mackinac. La leggenda del suo triangolo è nata nel 1937, quando ilcapitano George Donner svanì dalla cabina durante unaconsegna di carbone, nonostante la sua porta fossechiusa dall’interno. Tredici anni dopo, il volo 2501 delle Northwest Airlines,con a bordo 55 passeggeri e tre persone dell’equipaggio,proveniente da New York e diretto a Minneapolis,scomparse proprio in questo punto.Il Triangolo del Drago è una regione dell’Oceano Pacificovicino all’isola giapponese di Miyake, a 100 chilometri daTokyo.Qui, tra il 1952 e il 1954, state perse le tracce di cinquenavi militari e 100 scienziati che stavano studiando laregione. La regione rientra a pieno titolo in quelli che sono stati denominati i “vortici nefasti”, dove avvengono fenomeniinesplicabili spesso attribuiti alle anomaliedell’elettromagnetismo.Il 5 marzo 1943 la nave della marina militare americanaUss Grampus, lunga 94 metri, scomparve nel nulla al largodelle isole Solomon. Partita da Brisbane, la nave stava compiendo la sua sestaazione di pattugliamento dei mari. Tutto è ancora oggi avvolto nel mistero: e benchè i piloti di alcuni aeroplani dell’aviazione giapponese dichiararonodi avere affondato un sottomarino il 18 febbraio nell’area in cui operava la Grampus, l’equipaggio della Grayback affermò invece di averla rivista nella stessa area il 4 marzo. Poi il nulla. FONTE:LIBERO