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MONCALIERI: IL CASTELLO DEGLI ORRORI


 Sacerdoti murati vivi, bambini che piangono, fanciulle daiprofumi di fiori: gli spettri esistono ed infestano i castelli di un tempo. Soprattutto nel torinese.Leggende e racconti su fantasmi e luoghi infestati in Italia sisono alternati nei secoli, creando atmosfere da brivido inpiccoli borghi come in grandi città.Da sempre.Ma c’è un posto che, in fatto di spettri, non ha paragoni. Ci troviamo a Moncalieri, nella provincia di Torino. Questo borgo risale al 1228 ed è stato fondato da un gruppodi abitanti di Testona, attuale frazione moncalierese, persfuggire all'assalto dei chieresi. Il facile accesso al Po, nonché il controllo su di esso, contribuì notevolmente alla crescita del paese facendone, in breve tempo,uno dei maggiori punti strategici e difensivi della regione.Ricca di storia e di monumenti, Moncalieri presenta un luogoturistico che non teme confronti in tutta Italia.O per lo meno per chi è affascinato dalle presenze di spiriti. Sul territorio sono presenti molti castelli, come Castelvecchio a Testona, del XV secolo e quello di Revigliasco, del XVIIIsecolo.Ma soprattutto c’è il Castello de La Rotta, ritenuto il posto piùinfestato d'Italia.Costruito nel IV secolo, fu possedimento prima dei Longobardie poi dei Cavalieri di Malta fino al 1500, quando divenneproprietà della famiglia dei Savoia. Fu infine trasformato in deposito di polvere da sparo nel 1706, durante l’assalto francese alla città di Torino. La rocca aveva il compito di difendere il ponte sul fiume Banna,l’unico passaggio della strada romana proveniente da Pollenzo. Fu teatro di molte battaglie, una delle quali gli avrebbe persinoattribuito il nome di "Rotta", sconfitta. Ma il nome potrebbe riferirsi anche a rotha, ovvero roggia, "luogo aperto".Oltre al tetro aspetto esterno, quello tipico dei castelli dei filmdi paura, le sue mura nascondono una grande quantità di fotodi presunti spettri che si sono susseguiti nella difesa del castello negli ultimi secoli.E su di esso si alternano storie diverse, tutte accomunate dallacaduta dalla torre di una fanciulla triste e dalle vicende di uncavaliere templare valoroso. Ma ci sono anche il sacerdote murato vivo nel 1400, il ragazzinotravolto da cavalli imbizzarriti, l’incriminato decapitato, il bambino che piange alla ricerca della sua nutrice, la donna suicida dal profumo di fiori. E si danno tutti appuntamento nella notte tra il 12 e il 13Giugno: in questo periodo il turismo degli amanti dell’esoterismo si intensifica. Alla ricerca di presenze, rumori e olezzi che possano darcredito alla leggenda del castello più infestato d’Italia.FONTE:LIBERO