Il Munaciello di Sant'EframoUna testimonianza capitataci a tale proposito ha dell'incredibile. Nella zona di Sant'Eframo Vecchio, posta sulla sommità di via Carlo DeMarco, nei pressi del Monastero, vi è una casa piuttosto temuta. Si dice infatti che sia abitata da un "munaciello" alquanto particolare: "Mio nipote - racconta il sign. L.N. -capo-reparto all'acquedotto di Napoli,si trovò per lavoro a passare per quell'abitazione, dovendo infatti andarea misurare l'acqua. Gli aprì una persona bassa, piccola distatura: "Cosa volete?", gli fece. "Devo vedere il contatore dell'acqua", rispose mio nipote. Passarono circa trenta secondi, quell'omino diventò un gigante! Mio nipote fugge ancora oggi dalla paura. A parte che a me, io che sono stato sempreun appassionato di argomenti del genere,non ha voluto mai raccontarlo a nessuno. Qualcuno potrebbe pensare a un caso di suggestione, eppure mio nipote non è il tipo da lasciarsi suggestionare così facilmente...".Il Munaciello di Secondigliano"Quando avevo circa dieci anni - raccontala signora T.C. - mi ricordo che abitavamoa corso Secondigliano. All'inizio del corso, sulla destra, c'era un palazzo molto antico dove abitava una mia amica, la quale mi diceva: "Vieni pure a casa mia, ma stai attenta perché qui c'è il munaciello!". Io non ci credevo, ridendoci anzi sopra. Ma un giorno, a casa sua, vidi qualcosa. Un omino bassissimo, indosso un saiomarrone, una cintura alla vita, camminavasul terrazzo. Successivamente lo vidi anche in bagno, seduto sul water. Io e le altre mie amiche, spaventate,attraversammo di corsa il corridoio e ce ne scappammo per le scale. La gente diceva che si trattava soltanto difantasticherie, di suggestione. Ma dopo tanti anni, seppi da una mia zia, che abitava in quella zona, che sotto a quel palazzo si era messo un gommista, cheogni mattina trovava tutte le gomme dellemacchine fuori al negozio, in mezzo alla strada che rotolavano. Il munaciello, a quanto pare, non voleva chequel negozio stesse proprio sotto al suo palazzo..."Il Munaciello di Via TribunaliIn via Tribunali si dice che vi sia una casainfestata da un munaciello dal caratterepiuttosto irascibile. Un po' di tempo fa, la casa in questione fupresa in affitto da un giovane studente difilosofia, non accortosi, ingenuamente, né del fatto di averla presa per pochi soldi nédello stupore degli abitanti del quartiere. Il munaciello lo lasciò tranquillo per appenaun paio di mesi, giusto il tempo di farlo ambientare, scaduti i quali iniziò a far sentirela sua presenza. Rumori improvvisi, oggetti che cadevano,provviste sparite dalle dispense e quant'altro. Lo studente, credendo si trattasse dei topi, non se ne curò, limitandosi a comprare un gatto. Indispettito da tale indifferenza, il munaciellolasciò cadere la mensola della cucina con tuttii piatti e le porcellane. Senza scomporsi più di tanto, lo studente attribuì la colpa alla scarsa robustezza dei chiodi. Roso dall'arrogante strafottenza del giovane,il munaciello cominciò allora a suonare il campanello di casa a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ma lo studente diede la colpa ai bambini delposto. Non dandosi affatto per vinto, il munaciello, una notte, diede sfogo a tutta la sua frustrazione. Pentole, piatti, coperchi e quant'altro gli capitasse tra le mani, creando così un baccanotale da farsi sentire persino a chilometri di distanza. Lo studente, imperterrito, continuò a dormire. Fino a che il rumore di un mestolo sbattuto contro la caldaia di rame del bucato non lo fecesvegliare di soprassalto. "Che razza di quartiere - fece - mica è ora di farmusica!". Umiliato ulteriormente, il munaciello si presentòal giovane in tutto il suo aspetto, credendofinalmente di averla spuntata. Ahimè per lui, il giovane pensò di aver fatto unsogno. Stanco, provato, il munaciello riconobbe la sconfitta, strappando comunque al giovane la promessa di non rivelare mai nulla di quantoavesse appena visto."Vedrai - disse - che non te ne pentirai!". Difatti il giovane, da allora in poi, non solo visse tranquillo, ma col tempo divenne purericco e famoso. E a tale proposito. Pare che la fama del munaciello quale essereinfestatore di case, a Napoli, abbia iniziato a fare il suo corso già a partire dal '500. Nel "Pragmatica de Locto et Conduco", unaraccolta di leggi che regolavano gli affitti, risalente al 1578, un intero articolo citavainfatti la possibilità da parte dell'affittuario di lasciare la casa, senza pagare l'affitto, qualorafosse comparso il munaciello.Il Munaciello di Piazza GaribaldiDa una vecchia cronaca. Moltissimi anni fa, in un appartamento in Piazza Garibaldi, abitava una giovane vedova coi figli. La donna viveva una vita di stenti, ma nellasua casa alloggiava anche un ospite particolare, "'o munaciello", che lei trattava sempre con rispetto e cortesia. Commosso dalle lacrime della donna e soddisfatto per le attenzioni ricevute, lo spiritello decise di darle una mano. La donna cominciò quindi a trovare soldi nei punti più disparati dell'appartamento. Suo fratello, senza perder tempo, corse subitoa giocare i numeri al lotto: 14 i soldi, 15 lameraviglia, 1 il fantasma. Centrò un terno secco sulla ruota di Napoli econ il ricavato della grossa vincita acquistò un fabbricato sito a Corso Umberto (doveattualmente ha sede una farmacia), adibito ad albergo e i cui proventi servirono al sostentamento suo, della sorella e deinipoti.ALBERTO FERRERO