Ecco alcune informazioni sul cosiddetto "colpo di calore" o "colpo di sole": comecomportarsi, che terapia seguire.Il nostro organismo mantiene costante la temperatura corporea indipendentementedalla temperatura esterna. Se l'ambiente è freddo abbiamo i brividi e ci muoviamo di più per produrre calore, al contrario quando è caldo sudiamo perchél'evaporazione delle gocce di sudore dallasuperficie cutanea permette di disperderecalore. In condizioni estreme questi sistemi nonfunzionano o non riescono a mantenereuna adeguata temperatura corporea, per cui avremo rispettivamente le lesioni da freddo (fino all'assideramento) e le lesioni da caldo(il malessere o esaurimento da calore e il colpo di calore). Il colpo di sole può essere considerato comeil colpo di calore, con la sola differenza chein questo caso vi è stata una esposizione diretta ai raggi solari e quindi sono presenti anche i segni della ustione solare.Le condizioni ambientali determinanti perché si verifichi il colpo di calore sono: temperaturaesterna elevata, aumento dell'umidità relativa(che ostacola l'evaporazione del sudore) e ventilazione assente o ridotta. Questi tre fattori si potenziano a vicenda, percui potremo avere un malessere per temperatureambientali non elevate, ma con alta umiditàrelativa e ventilazione assente (la cosiddettaafa).Vi sono delle persone che più di altre corronoil rischio di avere un colpo di calore: i bambini e gli anziani, le persone con ritardo mentale e quelle con malattie croniche, specialmente malattie del cuore o pressione arteriosa alta. Anche alcune sostanze voluttuarie (alcool, cocaina, amfetamine) alterano i meccanismi che regolano la temperatura corporea e possonofacilitare un colpo di calore. Ad esempio l'uso dell'ecstasy nelle discoteche affollate e calde associato all'aumento dell'attivitàmotoria e all'eventuale assunzione di alcool rappresenta sicuramente una situazione di rischioper gli adolescenti.Quali sono i disturbi del colpo di calore?Soprattutto senso di mancamento, nausea, vomito,aumento della temperatura corporea, mal di testa,piloerezione (pelle d'oca) al torace ed arti superiori,brividi, respirazione frequente, crampi muscolari,disturbi mentali che possono arrivare allo stato di incoscienza o limitarsi ad una incoerenza nel parlare.L'insieme di questi sintomi variamente combinatitra loro rappresenta l'esaurimento da calore che precede il colpo di calore, il quale è caratterizzato da un peggioramento progressivo, con aumentodella temperatura corporea fino a 40°C - 41°C, delirio, coma o crisi convulsive.È molto importante riconoscere i primi segni dell'esaurimento da calore: in questa fase, infatti, potremo evitare complicazioni cercando un luogopiù fresco, interrompendo l'attività fisica eaumentando l'assunzione di acqua. Se i sintomi sono sin dall'inizio gravi o la personasoccorsa stenta a riprendersi occorre chiamareimmediatamente il 118. Nel frattempo dobbiamo portare la persona in un ambiente ombreggiato, fresco, spruzzare acqua sul corpo (possono essere utili gli spruzzatori che siusano per il giardino o per la biancheria), comunquebagnare la superficie corporea con asciugamani;se cosciente il malato deve bere acqua, non altriliquidi, a piccoli sorsi e ripetutamente; usare un ventilatore per favorire l'evaporazione della pelle bagnata, porre la persona stesa a pancia sopra e conle gambe sollevate rispetto al tronco. Infine, se vi è un ambiente con aria condizionata, aspettare in quella sede i soccorsi.Che cosa dobbiamo fare in una giornata particolarmente afosa per evitare il colpo di calore?Bere una maggiore quantità di liquidi non alcolici senza aspettare di sentirsi assetati; Non bere liquidi che contengono alcol, caffeina o molto zuccherati; Non bere bevande estremamente fredde, possono causare crampi addominali; Restare in casa nelle ore centrali della giornata o inun ambiente con aria condizionata, oppure passare delle ore in ambienti pubblici che dispongono diaria condizionata; L'uso dei ventilatori elettrici può essere utile; Fare un bagno o una doccia; Indossare abiti leggeri e di colore chiaro, con tessutiche non ostacolano la traspirazione; Non lasciare nessuno in un veicolo parcheggiatoall'aperto; Controllare con maggior frequenza le persone a rischio (soprattutto i bambini e gli anziani) e accertarsi che stiano in ambienti freschi ed assumanouna quantità idonea di liquidi.fonte:web