indirizzo delle fate

CASTEL TOBLINO


  Toblino è una località spesso citata nelle guide per la suabellezza e per il mistero che avvolgono il lago e il castellocon le tante e cupe leggende che nel parco e tra le mura del castello hanno trovato fertile terreno su cui nascere e svilupparsi. Su quello sperone roccioso che fino a qualche secolo fa era un’isoletta – ora è una penisola – 2000 anni fa"abitavano" le fate alle quali nel III secolo era dedicatoun tempietto. Lo "certifica" una lapide murata nel portico del castelloche l’archeologo Paolo Orsi definisce "unica nel suogenere nella realtà epigrafica romana". Sorto sul luogo di un’antichissima fortificazione, vienemenzionato per la prima volta in un documento del 1124 nel quale si nomina Odorico di Toblino. Ben presto tuttavia la funzione magico-religiosa vennesoppiantata da quella militare-strategica e in luogo del tempio sorse un arcigno fortilizio per il cui possesso siscontrarono a lungo i signorotti della zona. Ma il castello che oggi possiamo ammirare è frutto dellariedificazione voluta da Bernardo Clesio nel XVI secolo.Il maniero si trasformò in residenza molto apprezzata dai Principi vescovi di Trento e in particolare dai Madruzzo. E proprio a Carlo Emanuele Madruzzo, ultimo principevescovo della dinastia (in quattro hanno governato ladiocesi per 120 anni) è legata una delle leggende piùtruci. Si racconta che l’amante del Principe Vescovo fossetale Claudia Particella, da cui il prelato avrebbe avutoalcuni figli. Il castigo di Dio per la condotta scandalosa del Vescovonon si fece attendere: una sera Claudia e suo fratellostavano attraversando in barca il lago per raggiungere il castello, l’imbarcazione si capovolse e i due morironomiseramente. Nelle notti di luna piena gli spiriti inquieti dei due annegati aleggiano ancor oggi sulle acque del piccolo lago. Oggi il castello ospita un ristorante, che è tappa d'obbligoper chi vuole degustare proposte gastronomiche delterritorio rivisitate con creatività ed abbinate sapientemente ai migliori vini regionali e nazionali.FONTE: GARDAWORLDUn'altra più robusta leggenda narra il contrastato amore di Aliprando di Toblino con Ginevra, la bella castellanadi Stenico. Una notte, mentre Aliprando rincasava cavalcando lungoun sentiero fu ucciso da Graziadeo di Castel Campo suorivale in amore.FONTE : WEB