Stalking e finanziamento illecito, niente arresto. Ma c'è una bimba di 2 mesi in carcereIl governo dà lo stop alla custodia cautelare per gli stalker. Pur in piena emergenza femminicidio.Fuori di galera anche chi è responsabile di finanziamentoillecito. Ma qualcuno che paga c'è sempre. E' l'assurdo caso di una bimba di due mesi, rinchiusa nel carcere della Dozza, a Bologna.La sua mamma, una ragazzina di 19 anni, non può ottenere i domiciliari perché "ha precedenti importanti". E la piccola bimba è costretta a vivere dietro le sbarre.Come riferisce l'agenzia Dire, Massimo Ziccone, responsabile dell’area educativa del carcere della Dozza, conferma la notizia che da quasi 30 giorni una bambinadi appena due mesi è reclusa insieme alla madre 19enne.La vicenda è stata resa nota dopo la visita in carcere dei due parlamentari PD Sergio Lo Giudice e Rita Ghedini, che hanno denunciato pubblicamente la presenza dellabimba, chiedendo che venisse evitato che la piccola trascorresse altro tempo in cella insieme alla madre, manon si può sapere ancora: “in questi casi, dal carceresollecitiamo sempre l’autorità giudiziaria competente (nello specifico un gip bolognese)" dice Ziccone "affinchè la madre possa essere trasferita assieme alfiglio in una struttura alternativa”.La 19enne è in attesa di giudizio: “la ragazza ha deiprecedenti importanti nell’ambito dello stesso tipo di reato”, e questo non permetterebbe misure alternativealla custodia cautelare in carcere, e dall’altra “non ci sono parenti in Italia a cui affidare temporaneamentela bambina”.Infatti, pur essendo italiana, “la madre ha il resto della famiglia in Croazia e anche il padre non e’ nel Paese”.Sono arrivati anche gli operatori di Telefono Azzurro,che si recano alla Dozza due volte al mese e intrattengono i bimbi giocando. Ziccone ha raccontato poi che in passato ci sono statialtri casi difficili: “Tempo fa era stata fermata all’aeroporto, per spaccio internazionale, una donna sudamericana con un bimbo di meno di tre anni. La donna non aveva parenti in Europa, e ci vollero diversi mesi prima che lei e il bambino venissero trasferiti in una casa famiglia”.FONTE:LIBEROCHE DIRE AMICI, W L'ITALIA...CHE NONTUTELA I PROPRI FIGLI....