indirizzo delle fate

E' morto Ersilio Tonini, il cardinale buono


   Amava Socrate e Platone, aveva 99 anniNel suo ultimo intervento aveva detto:«Il giornalismo italiano e mondiale o è profeta o è niente!»RAVENNA - Il cardinale Ersilio Tonini è morto la scorsa notte, verso le 2, all'Opera Santa Teresa di Ravenna, dove alloggiava da molti anni. Il decesso è sopravvenuto per complicazioni nelle ultime ore alle sue condizioni. Aveva compiuto 99 anni il 20 luglio.Il cardinale Ersilio Tonini era lucido la scorsanotte, negli ultimi istanti della sua vita.«Ha pregato e ha detto 'voletevi bene, io devotornare dal Padre miò», ha riferito suor Virginia, che fino all'ultimo lo ha assistito nel suo alloggioassieme alle infermiere. «L'amore è la cosa più importante nella vita», hadetto ancora il porporato. Ieri il card.Tonini aveva passato una giornataagitata, ma la scorsa notte era calmo, sereno e consapevole - ha aggiunto suor Virginia - che lasua vita si stava spegnendo.Il Papa ricorda «l'amato» cardinale Ersilio Tonini.È quanto si legge in una nota diffusa dall'Opera Santa Teresa del Bambino Gesù.«Il Santo Padre Francesco, il Collegio Cardinalizio,l'Arcivescovo Lorenzo, l'emerito Giuseppe, con ilpresbiterio e i fedeli tutti della Diocesi di Ravenna-Cervia - si legge nella nota - annuncianola scomparsa dell'amato Cardinale Ersilio Tonini». Il presidente della Regione Emilia-Romagna, VascoErrani, ha espresso il cordoglio suo e della Giuntaregionale per la morte del cardinale Ersilio Tonini. «La morte di monsignor Tonini ci addolora e ci riempie di tristezza. Le sue parole buone - afferma Errani - ci sono sempre state vicine, hanno accompagnato e dato forza a chi crede nei valori della solidarietà edell'uguaglianza e si impegna a costruire una società più giusta. Uomo di fede, immerso nella realtà ma sempre attento ai significati più veri dell'esistenza, il suoministero ci ha offerto occasioni di riflessione alta eci ha indicato la strada. Per questo la sua voce mancherà a molti».In occasione del suo ultimo compleanno, il 20 luglioscorso, dal suo letto e con un filo di voce, avevaparlato del ruolo del giornalismo italiano ed internazionale: «Il giornalismo non ha ancora capitoquale sia il suo ruolo - aveva detto - perchè il suo vero ruolo, il suo compito è quello di andare a vederela realtà attuale con gli occhi degli uomini attuali.Il giornalismo italiano e mondiale o è profeta o èniente!».Di fronte alla torta e al tradizionale rito degli auguri, il cardinale aveva aggiunto: «si fa presto a dare unabenedizione, ma è la parola buona che invece è difficileda dare, perchè la parola buona viene dal cuore edeve penetrare nella coscienza e per fare questo nonbasta la parola 'augurì, ma bisogna aiutare le singole persone a penetrare nel loro cuore».Giornalista, scrittore, grande filosofo, prediligeva tra tutti Socrate e Platone, che citava di continuo.Uomo coltissimo, di profondissima fede, era amato dacredenti e non. La sua dialettica, il suo amore per la ricerca della veritàe la sua profonda umiltà - ricordano all'Opera di SantaTeresa - ne hanno fatto un personaggio unico, amato estimato da tutti. Con i giovani, in particolare, aveva un rapporto affettuoso, sapeva dialogare con loro e comprenderne iproblemi.Arrivava al cuore di tutti e pur cogliendone le debolezzasapeva esaltare e trovare gli aspetti positivi di ciascuno.«Quel che il Signore vorrà da te, lo vorremo anche noi»,era la frase che gli ripeteva l'amatissima mamma sin dapiccolo e che il cardinale era solito ricordare insieme a«Salvati l'anima, figliolo». Suor Paola è stata l'instancabile assistente che lo ha seguito e appoggiato in tutte le sue 'avventure'.FONTE:WEBPERDIAMO UN GRANDE UOMO E QUESTO,INQUESTI TEMPI BUI E INCERTI, NON FA ALTROCHE ACCRESCERE LA NOSTRA SOLITUDINE!