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FILM DEL GIORNO : 5 BAMBOLE PER LA LUNA D'AGOSTO


Mario Bava è sicuramente uno dei registi piùimportanti nel panorama dell’horror e del thriller italiano degli anni Sessanta e Settanta. Da sempre molto critico verso le sue opere,uno dei suoi film che odiava di più era 5 bambole per la luna d’agosto, pellicola del 1970 che si inserisce nel filone del giallo all’italiana, genere avviato proprio da Bavacon La ragazza che sapeva troppo. 5 bambole per la luna d’agosto mostra evidenti richiami al capolavoro del giallo Dieci piccoli indiani di Agatha Christie: quattro coppie alloggiano presso una grandevilla su un’isola. Gli uomini devono concludere un affare, convincere il professor Fritz Farrel a vendereloro una formula segreta per una nuova resina industriale. Tuttavia fin da subito viene ritrovato un cadavere, quello del maggiordomo Jacques. Da quel momento una catena di delitti riducesempre più il numero del gruppo. L’assassino è tra i presenti nella villa e il sospetto serpeggia tra i superstiti.
 La sensazione di claustrofobia generata dalla convivenza forzata dei personaggi è uno degli aspetti su cui si basa il film.Le inquadrature ravvicinate nelle salegrandi si alternano a inquadrature distantinelle locazioni più piccole.D’altra parte gli spazi aperti dell’isola sonosfuggenti, distanti e per nulla rassicuranti. Una natura aspra e un mare alieno circondano la villa, lasciando i personaggi nel più completo isolamento fisico e psicologico.
Lo svolgimento ha le sue fondamenta nell’attesa:tutti i personaggi, come dice una delle ragazze, aspettano qualcosa che non succede mai.La suspense non trova, a causa di una sceneggiatura piuttosto traballante, una sua pienarealizzazione nei ritrovamenti dei cadaveri e nellascoperta dell’identità del killer. Forse è per questo che il regista sanremese nonaveva in grande considerazione questa pellicola. Nonostante ciò si notano alcuni guizzi tipici del regista, come l’uso intensivo dello zoom, soprattutto nella parte iniziale su una danzante Edwige Fenech, e le inquadrature negli stretti corridoi dei piani superiori della villa, in cui i dettagli scenografici risaltano rispetto ai personaggi che si muovono sullo sfondo. L’importanza del colore e delle scenografie, elementi tipici della regia di Bava, sono di certopiù incisivi rispetto alla storia e alle vicende cheriguardano i personaggi coinvolti nella villa.Uno dei guizzi più interessanti presenti nellapellicola, e ripreso anche in futuro dallo stessoregista, è la scena delle biglie che rotolano giùper le scale, a seguito di una rissa tra Nick e George. Biglie seguite dalla macchina da presa fino al ritrovamento del nuovo cadavere.5 bambole per la luna d’agosto è un titolo chepotrebbe dire poco nel complesso del generedel giallo all’italiana, tuttavia presenta –nonostante le difficoltà legate a una tramagestita male – tutte le tipiche caratteristiche delregista sanremese e alcuni degli elementicomuni al genere stesso, a partire dalle curiosescenografie e dai vividi colori presenti. A differenza di altri titoli del genere, la violenzaè ridotta e il sangue versato è minimo, il registain questo caso si sofferma più sulla disposizionedei cadaveri rispetto agli omicidi in sé. Non si può dire che i cadaveri accumulati nellacella frigorifera non facciano il loro effetto, ricordando a superstiti e spettatore il conto deimorti. Tra tutte le disposizioni, spiccano quelle del cadavere legato all’albero e del corpo nella vascada bagno: in questi due casi la realizzazione scenica della morte è di forte impatto visivo esottolinea il gusto del regista presente dietro lamacchina da presa.(Gianluca Santini)FONTE:NERO CAFE’