Una delle prime volte in cui Torino venne definitamagica, a livello internazionale, fu durante il casodel processo alle sonnambule. Era il 1890. I cronistisi scatenarono: a Torino c'erano donne con problemidi mente maneggiate da individui senza scrupoli, presto definiti "magnetizzatori". Loro, le"sonnambule", ipnotizzate, assopite, in grado di compiere atti di cui alriveglio non serbavano alcun ricordo: raggiri, magnetismo, ipnosi a danni di ingenui clienti. Come Leopolda, per estesoCaterina Filippa Accattino: la gente smaniava dalla vogliadi vederla in aula, il volto afflitto, lo sguardo perso nel vuoto, come dormiente, ma sveglia. O MaddalenaBongiovanni, gli occhi "accesi e vispi come quelli di un topo", il naso adunco, l'aria arrogante, qualificata come medium cartomante. Furono accusate 16 persone, dottori, professori, perfino un vero medico, "Fortunato Brizio", in un processo insolito e pittoresco, che fece aumentare levendite dei giornali ed ebbe risonanza mondiale, nonostantenon ci fossero ancora né radio né giornali. I giudici non seppero come pronunciarsi e si limitarono a parlare di "truffa", mentre i cronisti si spinsero a parlare di stregoneria. Fonte:Renzo Rossotti,Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende ealle curiosità di Torino, Newton & Compton Editori
IL PROCESSO ALLE SONNAMBULE
Una delle prime volte in cui Torino venne definitamagica, a livello internazionale, fu durante il casodel processo alle sonnambule. Era il 1890. I cronistisi scatenarono: a Torino c'erano donne con problemidi mente maneggiate da individui senza scrupoli, presto definiti "magnetizzatori". Loro, le"sonnambule", ipnotizzate, assopite, in grado di compiere atti di cui alriveglio non serbavano alcun ricordo: raggiri, magnetismo, ipnosi a danni di ingenui clienti. Come Leopolda, per estesoCaterina Filippa Accattino: la gente smaniava dalla vogliadi vederla in aula, il volto afflitto, lo sguardo perso nel vuoto, come dormiente, ma sveglia. O MaddalenaBongiovanni, gli occhi "accesi e vispi come quelli di un topo", il naso adunco, l'aria arrogante, qualificata come medium cartomante. Furono accusate 16 persone, dottori, professori, perfino un vero medico, "Fortunato Brizio", in un processo insolito e pittoresco, che fece aumentare levendite dei giornali ed ebbe risonanza mondiale, nonostantenon ci fossero ancora né radio né giornali. I giudici non seppero come pronunciarsi e si limitarono a parlare di "truffa", mentre i cronisti si spinsero a parlare di stregoneria. Fonte:Renzo Rossotti,Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende ealle curiosità di Torino, Newton & Compton Editori