Nel Ducato dei fantasmiIn quello che fu il Ducato di Parma e Piacenza, rocche, manieri e castelli sarebbero abitati non solo da normali inquilini ma anche dagli spettri del passatodi Rossana PessioneI fantasmi esistono? E dove sarebbero? Non sono pochi coloro disposti a cercare un fantasma. In Italia, la tradizione ne segnala almeno un centinaio,uniformemente disseminati, capaci di garantire l’eco sinistro di catene trascinate, finestre che si spalancano all’improvviso, lamenti, apparizioni e altri inspiegabili fenomeni. Non tutti i "ghostbuster" nazionali però, conoscono un itinerario che permette di far conoscenza con sei fantasmi di tutto rispetto, ospiti secolari di alcunicastelli dell’antico Ducato di Parma e Piacenza.Racchiusi come in uno scrigno tra l’Appennino e il Po, i castelli del Ducato grondano storia. Vicende di guerra chesi intrecciano con saghe familiari, giochi di potere,tradimenti, amori dolci e violenti. Rocche e manieri chefurono sontuose abitazioni o fortezze fino a quando,nel 1545, divennero uno Stato, prima dei Farnese e poi deiBorbone, fino al Congresso di Vienna, quando il Ducato venne consegnato a Maria Luigia d’Austria, moglie di Napoleone. Fantasmi a parte, intorno al Ducato aleggia unalone di mistero dovuto soprattutto all’opera del Parmigianino, pittore ma anche alchimista dall’esistenzaburrascosa, che nella Rocca di Fontanellato lascia un capolavoro rinascimentale ma anche un enigma mai svelato. Nella saletta di Diana e Atteone, affrescata nel 1524, perPaola Gonzaga e Galeazzo Sanvitale, infatti, si cela un messaggio esoterico mai decifrato dai critici. L’itinerario alla scoperta dei fantasmi di corte potrebbe cominciare proprio da qui, perché è in questo ambiente così disponibilead accogliere le ipotesi più stravaganti che hanno preso vita le ombre di cavalieri, donzelle, nobil donne e soldati di ventura.DAL WEB