CASTELLO DI MONTECHIARUGOLO a 16 chilometri da ParmaCostruito sui resti di un vecchio nucleo duecentesco distrutto nel 1331, il castello ha una configurazione quattrocentesca voluta da Guido Torelli, condottiero dei Visconti e insignito del feudo di Montechiarugolo nel 1406. Ma fu Pomponio Torelli, umanista e letterato, a dare al maniero nuova impronta, invitando artisti, pittori e ospiti come Papa Paolo III e il re di Francia Francesco I. È qui che nasce la leggenda della Bema. A Parma era duca Ranuccio I Farnese, uomo cupo e malfidente, nemico dei feudatari del suo Ducato. Una delle poche isole felici era il feudo di Montechiarugolo, in mano a Pomponio Torelli. Fu durante una visita di Ranuccio a Pomponio, nel 1593, che la veggente Bema arrivò al castello.La ragazza, di nobili origini, prediceva il futuro ed era talmente bella che gli uomini accorrevano per ammirarla. Anche Pio Torelli, erede del feudo, fu portato da Bema che gli rivelò un tragico destino. I due giovani si innamorarono ma il 19 maggio 1612 Pio Torelli venne accusato di congiura contro Ranuccio Farnese e decapitato. Il sinistro presagio di Bema si era compiuto. La dama continuò a vivere a Montechiarugolo aiutando poveri e sofferenti e dedicandosi all’educazione sentimentale delle giovani spose. Ancora oggi pare che Bema appaia alle ragazze la vigilia delle nozze per consigliarle. Ma c’è di più: ogni 19 maggio, a mezzanotte, pare che Bema compaia sugli spalti del castello di Montechiarugolo a ricordare la morte dell’uomo che amò.