ROCCA BARDI 60 chilometri da ParmaLa rocca, del IX secolo, sorge sopra una maestosa roccia di diaspro rosso, tra l’antico borgo e la valle del Ceno. Ma è nel 1257 che la famiglia Landi diventa proprietaria del feudo e del castello in cui abitò per oltre quattro secoli. La romantica storia di Moroello, fantasma di Bardi risale alla fine del Quattrocento. Si racconta che il giovane, comandante delle guardie, fosse innamorato della sedicenne castellana Soleste. I due, divisi dalla diversa classe sociale, si amavano segretamente e quando lui partì per una spedizione militare si giurarono eterno amore. La guerra imperversò e un giorno, vedendo avanzare verso il castello l’esercito nemico, Soleste credette che Moroello fosse morto e, in preda alla disperazione, si buttò dalle mura del mastio. Il bel cavaliere, invece, stava tornando col trofeo della vittoria e, saputa la notizia della morte di Soleste, si uccise a sua volta. Si dice che il suo fantasma sia apparso più volte vicino al mastio. Sarà vero? È quello che si sono chiesti Michele Disincastro e Daniele Gullà, parapsicologi di Bologna che, nel 1997, utilizzando una particolare apparecchiatura, ottennero un’eccezionale fotografia di quello che potrebbe essere lo spettro del cavaliere.«L’immagine – racconta Gullà – mostra una figura dai contorni distinti che potrebbe essere confrontata con quella di Francesco Gonzaga, duca di Mantova, raffigurato in un quadro del Mantegna del 1496, esposto al Louvre». Il fantasma sembrerebbe portare una fasciatura al braccio sinistro. In quel punto, le analisi della fotografia in 3D evidenziano una lesione. Probabilmente Moroello tornò a Bardi ferito.