indirizzo delle fate

6° TAPPA


CASTELLO DI GROPPARELLO  27 chilometri da PiacenzaLa storia del castello inizia nel VII secolo anche se oggi nulla rimane della costruzione originale. Dapprima proprietà della Chiesa, nei secoli passò ai Pallavicino, agli Sforza, ai Campofregoso, agli Attendolo, ai Fulgosio e infine agli Anguissola. Ed è proprio a un Anguissola che è legata una vicenda da film dell’orrore: più di sei secoli fa, Rosalia Fulgosio sarebbe stata murata viva dal marito Pietrone da Cagnano, in una cella scavata nella roccia del castello.Perché un marito innamorato dovrebbe riservare alla moglie una fine così orribile? Come punizione per il suo presunto tradimento con un amore di gioventù, Lancillotto Anguissola. «Rosalia è realmente esistita», dice Gianfranco Gibelli, proprietario del castello. «Ha incontrato la morte tra queste mura e la camera in cui si è compiuto il suo destino esiste tutt’oggi, inviolata». Il suo fantasma sembra aggirarsi tra queste sale cercando un contatto coi vivi e chiedere un aiuto per trovare pace. «Vuole essere sepolta in terra consacrata, chiede preghiere per la sua anima», racconta Francesca, 21 anni, figlia dei proprietari. I lamenti di Rosalia si sentono soprattutto nelle notti di tempesta. «Però l’abbiamo anche vista danzare nel salone principale in pieno giorno e nella sala della musica mentre mio padre suonava il piano». A Gropparello i fantasmi sembrano strafare: «Mia madre ha visto più volte anche Pietrone», rivela Francesca. «Accade quando dobbiamo prendere una decisione importante. Compare sul ponte, vestito di nero con lo sguardo nel vuoto e l’espressione di chi vuol far capire che è lui il signore di Gropparello».