indirizzo delle fate

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Proseguiamo il nostro viaggio fra i fantasmi dell’Emilia Romagna, procedendo sempre daOvest ad Est. Eravamo giunti a Reggio Emilia,ancora un po’ di autostrada ed eccoci a Modena;qui dobbiamo fare 2 tappe.
A Stuffione Ravarino diversi testimoni affermano diaver visto lo spettro di un sacerdote aggirarsi per il paese. Mentre nel Castello di Spilamberto si aggira lo spettro inquieto di Filippo il Diavolino, prigioniero in questa rocca nel XVI secolo. Quella che fu la sua cella è stata effettivamente individuata nel corso di restauri nel 1965. Al suo interno vennero scoperti graffiti con suoi disegnie versi satirici, tracciati durante la sua prigioniaDa Modena, a Bologna. Qui un solo avvistamento recente (e controverso) viene registrato dal sito ufficiale dei fantasmi italiani.Era il 12 Ottobre 2000, alle ore 23 circa, un ragazzo rimane in panne lungo una strada in collina. La sua auto rimanebloccata proprio in mezzo a due figure evanescenti, da una parte un antico cavaliere in armatura, dall’altra una dama.Il cavaliere sguaina una spada e sembra lanciarsi verso ilragazzo, che ovviamente tenta di fuggire a piedi, ma il cavaliere, lo insegue, lo supera e si avventa invece controla dama. La raggiunge e la decapita. Il ragazzo sgomentoassiste alla scena. Dopo un po’ di tempo ritrova il coraggio di risalire nella sua auto, che non è più gusta e si rimette subito in moto. Raggiunge gli amici in paese e racconta loro l’accaduto, giurando di non aver bevuto né fumatoniente di strano…Facciamo ora tappa a Ferrara, dove ci vengono segnalati4 casi:Ad Aguscello, nell’ex Ospedale di San Bartolo, continuano anche oggi a sentirsi voci e bisbigli di bambini invisibili, che tormentavano i pazienti del vecchio manicomio(ma anche gli infermieri ed il personale medico) ospitato nellastruttura.A Villa Magnoni, un tempo abbandonata, 4 ragazzis’introducono al suo interno per una bravata, una specie di prova di coraggio… coraggio che svanisce di colpo e si trasforma in terrore quando appare il fantasma di una donnaanziana che li scaccia dalla villa. Questo almeno è il raccontodell’unico sopravvissuto all’incidente mortale nel quale i 4ragazzi sono stati coinvolti poche ore dopo.A Roncodigà un misterioso uomo vestito di nero appare e si dissolve ogni tanto in via 25 Aprile.A Massafiscaglia, in una vecchia casa, apparirebbero invecei fantasmi di fratello e sorella, murati vivi per nascondere il loro rapporto incestuoso.
Non rientra fra i fantasmi ufficiali di Ferrara quello forse più terribile e romantico della sua tradizione popolare: il fantasma di Marfisa, la nobildonna della corte estense che si dice facesse sparire i propri amanti in pozzi a rasoio… ma senza “apparizioni” documentate o conclamate, nemmeno Marfisa non può essere iscritta all’anagrafe ufficiale dei fantasmi emiliani.Ultima tappa della nostra caccia al fantasma nella Regione: lasciamo l’Emilia ed entriamo nelle terre di Romagna, dove il sangiovese rende ancora più strane e bizzarre le nostre storie.A Ravenna si segnalano altri 3 casi.A Faenza ogni 3° plenilunio appare in un orto il fantasma della Contessa di Ghilana. Sempre a Faenza, nella zona della Vecchia Filanda, preceduto da sinistri ululati, nelle notti di nebbia appare il fantasma di un cane-pony grigio e dagli occhi di brace. A Castelbolognese in una casa del centro, di recente costruzione, appare invece il fantasma di una bambina. I  proprietari avevano chiesto anche l’intrervento di un esorcista, che visitò l’appartamento e ne restò molto turbato. Promise che sarebbe tornato il giorno dopo per iniziare l’esorcismo, ma muorì la notte stessa in un incidente stradale.Ancora 3 casi nei territori di Forlì-Cesena.A Pontevecchio sul Senio appaiono i fantasmi di diversi uomini e donne che si sono suicidati proprio da quel ponte.Nella Chiesa della Madonna delle Rose strani raggi di luce filtrano alle vetrate. Nel 1983 una coppia di fidanzatini che si erano appartati nei pressi dichiarano di essere stati avvolti da una grande vampata di fuoco scaturita proprio dalla chiesa.A Predappio, proprio nel Municipio (Palazzo Varano) si odono strane voci. Nel 1926, durante lavori di restauro, venne ritrovato lo scheletro di un uomo.Il nostro viaggio si conclude quindi in provincia di Rimini, qui, oltre al già citato fantasma di Azzurrina a Montebello, abbiamo a che fare con il fantasma di Giovanni Lo Zoppo che imperversa nel Castello di Santarcangelo.Nel riminese ci sono forse i fantasmi più bizzarri della regione:Sulle Rive del Rio del Melo c’è chi giura di aver investito in bicicletta il fantasma di un uomo con abiti del ‘700; a Verrucchio, nelle notti d’inverno, apparirebbe il Carro Fantasma dei Malatesta.A Marciano di Romagna, in mezzo al traffico, o alle fermate dell’autobus, appare lo spettro di una ragazza morta in un incidente stradale. Messo a verbale, infine, il fantasma della Rocca di Mondaino. La sua apparizione impressionò infatti i Carabinieri che presidiavano un seggio durante le elezioni del 1987.Insomma, anche la Legge sostiene che strani abitanti, non censiti da alcuna anagrafe terrena, popolano le notti della regione, in quella zona che viene definita “ai confini della realtà”, dove anche lambrusco e sangiovese non possono spiegare ogni fenomeno…Dalla trasmissione “Decoder” di Telesanterno