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FANTASMI IN SICILIA


La baronessa di CariniLa Sicilia fu terra di baroni, che esercitarono il loro potere su borghi di poveri contadini.Angherie e abusi si esercitarono anche a danno dei parenti del barone di turno, il quale aveva per sola legge la sua volontà.Degli antichi signori e dei loro soprusi rimangono leggende e Castelli, segnati da simboli di varie civiltà. A Carini, in provincia di Palermo, sono i resti di una fortezza di età normanna, passata nel Quattrocento ai Baroni La Grua Talamanca, discendenti di un casato di origine catalana che nel 1622 ebbero il titolo di Principi di Carini.Nel 1503 il Barone Vincenzo La Grua uccise la figlia, per arbitrio e gelosia. L'accusava di una o più storie d'amore che il signore non condivideva.La storia è quasi uguale a tanti altri racconti d'amore e di morte, che le leggende ambientano nei saloni e nelle segrete di molti Castelli d'Europa, ma qui ci sono più toni di poetica melanconia. Il caso è in parte simile alla drammatica storia di Isabella Morra, che negli stessi anni trovò l'amore e la morte nel Castello di Valsinni   La tristezza della giovane Baronessa, segregata in una solitaria e isolata fortezza ne fa comprendere i sogni e i desideri di una vita diversa. La tragica e ingiusta morte della Baronessa di Carini ispirò pietà, nel popolo e tra i letterati. Un anonimo scrittore compose un poema, nello stesso secolo che i fatti erano accaduti.Fu ripubblicato a Palermo, alla fine dell'Ottocento, e da qui - non si sa come - s'inserì nel filone della canzone napoletana. 'Fenesta ca lucive e mo non luce' è il titolo del brano canoro di Napoli, un componimento che si disse però musicato dal più lirico compositore siciliano: Vincenzo Bellini.'Chiagneva sempe ca durmeva sola, Mo dorme co li muorte accompagnata'E' questo il triste finale della canzone, ma la leggenda dice che la Baronessa di Carini gira ancora, di notte, nei meandri dell'antico Castello e vaga inquieta alla ricerca della sua giovinezza perduta.CASA DI MASCALUCIA (Catania) A Mascalucia, paese in provincia di Catania, c'è una vecchia villa abbondonata che sorge di fronte al cimitero comunale. E' dall'inizio del Novecento che nessuno vi abita più, forse a causa delle strane leggende che circolano sul suo conto. In origine, durante il XIX secolo, il proprietario era un barone, morto suicida proprio all'interno della Casa, da quel giorno chi ha vissuto nella villa ha incontrato la morte dopo pochi giorni di permanenza. Solo il giardiniere e i suoi discendenti sembrano immuni a questa terribile maledizione, poichè da circa due secoli, una famiglia, da varie generazioni, si occupa del giardino. Altre strane esperienze sono capitate a coloro che hanno attraversato il sentiero che percorre il perimetro della Casa, misteriosi fenomeni che si verificano solo dopo il tramonto. Qualcuno ha sentito dei lamenti, dei pianti e delle invocazioni di aiuto provenire dall'interno dell'edificio. Alcune persone hanno visto addirittura la sagoma di un bambino mentre uno strano odore di incenso aleggiava nell'aria. CASACCIA DI CAPO GALLO Capo Gallo, una località balneare che si affaccia sul Mar Tirreno, ed è qui, proprio sulla costa, che sorge questa vecchia casa conosciuta dagli abitanti della zona come "Casaccia di Capo Gallo". La sua costruzione risale alla fine degli anni '70 e chi vi abitava era una tranquilla famiglia amante del mare. Dopo qualche tempo, la quiete di queste persone fu turbata da un brutto periodo caratterizzato da continue liti; la situazione degenerò a tal punto che uno dei componenti della famiglia, una ragazza, diventò pazza. Questa scappò di casa senza lasciare nessuna traccia e la casa venne definitivamente abbandonata negli anni '80. Da allora l'edificio  frequentato solamente da tossici e da altri loschi individui, al suo interno non è rimasto più niente se non qualche mobile, tutte le stanze del primo piano sono inaccessibili. Persone che si sono aggirate da quelle parti durante le ore notturne, dicono di aver sentito dei lamenti e delle voci bisbigliare provenire dall'interno della casa. Qualcuno ha udito anche delle richieste di aiuto e delle voci intonare misteriose cantilene prive di senso. VILLA CABOTO (Mondello - Palermo) Nella parte nord di Piazza Caboto, a Mondello, sorge questa vecchia casa chiamata appunto, dalla gente del luogo, Villa Caboto. Sembra che sia stata costruita negli anni '40 e abbandonata definitivamente verso la metà degli anni '80. Il passato della Villa  alquanto oscuro e misterioso, numerose sono le voci che circolano sul suo conto e molto persone, capitate occasionalmente dentro la casa, hanno vissuto inquietanti esperienze. Si dice che i componenti dell'ultima famiglia che vi ha vissuto siano morti tutti in modo violento e orribile.Chi ha passeggiato durante la notte nelle vicinanze di Villa Caboto ha udito dei rumori inspiegabili provenire dall'interno: rubinetti che si aprono da soli, passi, mormorii e singhiozzi. Un ragazzo ha detto di aver visto una luce provenire da una delle finestre, questo misterioso lume si accendeva e spegneva in continuazione. Una giovane, capitata davanti all'ingresso della Villa, è finita misteriosamente in trance, i suoi amici non sapendo che fare hanno dovuto trascinarla via; in seguito, dopo essersi ripresa, la ragazza ha riferito di aver visto una vecchia che rideva davanti alla porta della casa, tutto questo mentre la invitava ad entrare. Inoltre, chi entra nella Villa viene picchiato selvaggiamente da forze misteriose, e la cognizione del tempo di chi si trova all'interno si modifica. Questi sono alcuni dei racconti che hanno oscurato la fama di Villa Caboto, nessuno, in questi anni, si è mai fatto avanti per comprarla o ristrutturla. CASA RE SPIDDI (Casa degli spiriti - Siracusa) Lungo la strada che porta ad Ognina sorge questa vecchia casa, un edificio che gli abitanti della zona chiamano, in dialetto siracusano, la Casa re spiddi, la Casa degli spiriti. Molte sono le leggende che la riguardano, una di queste racconta che, durante l'800, la casa fosse abitata da 3 sorelle talmente brutte che nessuno si degnò mai di sposare, queste infatti trascorsero tutta la loro vita sole nella casa. Per vendetta, prima di morire, le 3 donne lanciarono una maledizione che obbliga, chiunque passi davanti all'abitazione, a suonare il clacson dell'auto 3 volte per salutarle, chi non lo fa, è destinato a morire in un incidente stradale. Altre leggende narrano che davanti all'ingresso dell'edificio, qualche volta, vi siano delle persone che chiedono un passaggio a quelli che passano con l'auto, in realtà questi misteriosi autostoppisti sono fantasmi in grado di causare incidenti stradali; il più delle volte questi spettri hanno le sembianze di una ragazza.La Casa re spiddi, molto conosciuta a Siracusa, viene anche utilizzata per messe nere e riti esoterici.