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LE 13 LEGGENDE METROPOLITANE


 
Le leggende metropolitane, storie bizzarre e surreali ambientate nella nostra quotidianità, storie che arrivano alle nostre orecchie per passaparola, per sentito dire.Con il tempo queste storie passano di bocca in bocca, di luogo in luogo e addirittura di generazione in generazione, alcune con un esagerazione tale da diventarne miti.13 le leggende metropolitane più famose secondo l’indipendent.Alligatori che vivono nelle fogne di New YorkLe storie che raccontano di coccodrilli che popolano le fogne di New York circolano ormai dal 1930, uno dei primi fu il New York Times che nel 1935 riferì di un gruppo di adolescenti che, mentre spalavano la neve da un tombino, videro un alligatore adulto scorrazzare tranquillamente nelle fogne. Da allora lo sciame di segnalazioni alla polizia di anfibi nelle fogne si moltiplicarono vertiginosamente dando vita ad una delle leggende metropolitane più popolari che resiste di generazione in generazione. A dare credibilità a questa leggenda fu anche il fatto che negli anni 50 c’era la moda di tenere cuccioli di coccodrillo in casa come animale domestico, e furono parecchie le segnalazioni alla polizia di coccodrilli vivaci caduti nel W.C. e finiti nelle fogne, secondo la leggenda quindi i cuccioli si sarebbero perfettamente adattati al nuovo habitat sino al punto di crescere e accoppiarsi, cosa molto improbabile!La leggenda di Bloody Mary nello specchioSecondo questa leggenda metropolitana se pronunciamo tre volte di seguito il nome Bloody Mary davanti ad uno specchio illuminato soltanto da una candela comparirà lo spirito di questa donna defunta alla nostra sinistra e inizierà a sfigurarci con le sue unghie lunghissime oppure ci porterà con se nello specchio. Esistono molte varianti sull’origine di questa leggenda, tutte legate all’identità della protagonista: secondo alcuni la Maria in questione sarebbe “Maria la Sanguinaria”, la regina di Scozia che fece uccidere oltre 300 oppositori religiosi; secondo altri sarebbe Maria Stuarda (oppure Maria Worth o Maria Hell, a seconda della versione) una ragazza rimasta talmente sfigurata da un incidente che gli è stato vietato di potersi guardare allo specchio, quando un giorno rubò furtivamente uno sguardo allo specchio rimase talmente inorridita dalla sua immagine che promise di infliggere la stessa sorte chiunque avesse pronunciato il suo nome davanti allo specchio.L’asportazione di organi a nostra insaputaSvegliarsi in una vasca da bagno piena di ghiaccio dopo una notte passata tra alcool e discoteche fuori città e accorgersi che il nostro corpo ha delle grandi cicatrici dovute all’asportazione di qualche organo che verrà venduto sul mercato nero. Questa è una delle leggende metropolitane più moderne e diffusa tra i giovani, che ha preso piede negli anni ‘90 grazie soprattutto a telefilm come X-files che raccontano di medici criminali che effettuano operazioni chirurgiche su vittime anestetizzate con l’intento di rubare reni e altri organi a scopo di lucro.Il fantasma autostoppistaQuesta è una delle leggende metropolitane più popolari, pensate che racconti di fantasmi che passeggiano per le strade alla ricerca di un passaggio risalgono al XVI secolo. Il fantasma in questione è quasi sempre quello di una ragazza e anche carina, poi l’evolversi della storia varia di racconto in racconto: c’è il fantasma che, una volta entrato nell’automobile, uccide brutalmente l’automobilista; c’è il fantasma che chiede veramente un passaggio e poi scompare una volta arrivato a destinazione lasciando l’automobilista scioccato; ci sono anche i fantasmi di persone morte di incidente automobilistico che, una volta entrati nella macchina delle ignari vittime, provoca un incidente proprio nel punto in cui sono morti, come ad esempio il video diffusissimo in Internet del fantasma di Teresa Fidalgo in Spagna.Il wc chimicoStorie di boyscout che si svegliano di notte per andare in bagno e non vengono più trovati, tranne resti di loro indumenti sparsi qua e la, sono molto diffuse. Secondo una leggenda metropolitana questi ragazzi, mentre sono alla ricerca di un cespuglio, incapperebbero in un bagno pubblico nel pieno del bosco, peccato che questi bagni siano pieni di sostanze chimiche che a contatto con i malcapitati provocherebbero la loro disintegrazione.Una combustione spontanea è un fenomeno definito come una reazione chimica all’interno di un oggetto che provoca l’accensione improvvisa delle fiammedal web. Secondo wikipedia sono oltre 200 i casi riportati (nell’arco di 3 secoli) di persone che improvvisamente prendono fuoco senza l’azione di un agente esterno diventando cenere. I racconti variano, ma le caratteristiche principali sono sempre le stesse: un incendio improvviso che in breve tempo uccide solo la vittima lasciando un mucchio di cenere ed inspiegabilmente gli indumenti della vittima intatti. La scienza ha indagato a lungo sul fenomeno, ma non è riuscita ancora a dare una risposta concreta aumentando così la popolarità della leggenda metropolitana. Alcuni dicono che la combustione si avvia in maniera psicosomatica , cioè quando la mente umana è molto depressa o emotivamente in difficoltà, questa emozione si infiammerebbe al contatto con il metano e altri gas naturali infiammabile contenuti all’interno del corpo.La combustione umana spontanea